L'AGCOM, l'autorità italiana per le comunicazioni, ha portato all'attenzione della Commissione Europea i nuovi servizi di ricerca di Google basati sull'intelligenza artificiale. Editori in allarme per il crollo delle visite ai loro siti, ma non tutti sono d'accordo. Scopriamo insieme cosa sta succedendo e quali sono le implicazioni per il futuro dell'informazione online.
Google ha finalmente attivato anche in Italia la funzione "Memoria" per il suo assistente AI, Gemini. Ora il chatbot può ricordare le nostre conversazioni, preferenze e interessi per fornirci risposte sempre più personalizzate e pertinenti. E non è tutto: arriva anche la possibilità di "traslocare" le nostre vecchie chat da altri assistenti AI. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa rivoluzione!
Hai un romanzo nel cassetto? Allora preparati, perché torna in Italia l'Amazon Kindle Storyteller Award, il premio letterario più amato dagli scrittori indipendenti. Con un montepremi di 10.000 euro, la possibilità di pubblicare un audiolibro con Audible e una visibilità senza precedenti, l'edizione 2026 si preannuncia imperdibile. Le candidature sono aperte dal 1° maggio al 31 agosto 2026: scopri in questa guida dettagliata come partecipare e dare una svolta alla tua carriera di autore.
Stanchi, stressati e in cerca di autenticità. Il 21° Rapporto Censis sulla comunicazione, relativo al 2025, svela una tendenza in crescita: quasi quattro italiani su dieci (38,1%) hanno sentito il bisogno di un "social detox". Un segnale importante che racconta di un rapporto sempre più maturo e consapevole con il mondo digitale. Scopriamo insieme perché ci stiamo disconnettendo per riconnetterci con la vita reale.
Come si informano gli italiani oggi? Il 21° Rapporto Censis sulla comunicazione, relativo al 2025, ci regala una fotografia affascinante e complessa. Tra la viralità dei Reel, l'avanzata inarrestabile dei social e una crescente diffidenza verso i media tradizionali e l'Intelligenza Artificiale, scopriamo insieme come stanno cambiando le nostre abitudini e cosa significa per il futuro dell'informazione.
Come guardiamo la TV, come ascoltiamo la radio e, soprattutto, come ci informiamo? Il 21° Rapporto Censis sulla comunicazione, presentato a Roma, ci regala una fotografia dettagliata e a tratti sorprendente dell'Italia del 2025. Tra vecchie certezze che non tramontano, corse digitali che arrivano al capolinea e inaspettati ritorni di fiamma, scopriamo insieme come sono cambiate le nostre abitudini mediatiche.
L'Australia lancia una nuova sfida ai colossi della tecnologia. Con una proposta di legge denominata 'News Bargaining Incentive', il governo australiano intende introdurre una tassa del 2,25% sui ricavi locali di Meta, Google e TikTok. L'obiettivo? Spingerli a negoziare e pagare un'equa compensazione agli editori per l'utilizzo delle loro notizie, sostenendo così il giornalismo locale. Una mossa che potrebbe ridisegnare i rapporti di forza nel mondo dell'informazione digitale.
L'Unione Europea lancia una nuova app open source per la verifica dell'età, con l'obiettivo di proteggere i minori online garantendo privacy e sicurezza. Nel frattempo, Meta finisce nel mirino della Commissione per presunte violazioni del Digital Services Act, accusata di non fare abbastanza per impedire l'accesso ai suoi social ai minori di 13 anni. Un doppio intervento che segna una svolta decisa nella tutela dei più giovani nel mondo digitale.
Meta Platforms si prepara a un'importante tornata di licenziamenti a maggio, che coinvolgerà circa 8.000 dipendenti, pari al 10% della sua forza lavoro. La decisione, comunicata internamente, si inserisce in una più ampia strategia di riorganizzazione voluta dal CEO Mark Zuckerberg per snellire l'azienda e liberare risorse da investire massicciamente nel campo dell'Intelligenza Artificiale. Oltre ai tagli, verranno cancellate anche 6.000 posizioni lavorative attualmente aperte.
In una mossa che scuote il mondo della tecnologia, la Cina ha imposto il veto sull'acquisizione della startup di intelligenza artificiale Manus da parte di Meta. Un'operazione da oltre 2 miliardi di dollari è stata fermata, segnando un nuovo, gelido capitolo nella crescente rivalità tecnologica tra Pechino e Washington. Analizziamo insieme cosa c'è dietro questa decisione e quali saranno le conseguenze.
Clamoroso nel mondo tech: Microsoft e OpenAI hanno rivisto la loro storica partnership. Finisce l'era dell'esclusiva su Azure e cambiano le regole finanziarie. OpenAI ora è libera di portare i suoi modelli su qualsiasi cloud, da Amazon a Google. Un cambiamento epocale che promette di accelerare la competizione e l'innovazione nel campo dell'intelligenza artificiale. Scopriamo insieme cosa significa davvero questa mossa per il futuro della tecnologia e per tutti noi.
In un mondo dove l'intelligenza artificiale può replicare voci e immagini con una precisione spaventosa, Taylor Swift passa al contrattacco. La cantante ha depositato tre richieste di marchio per proteggere la sua voce e una sua immagine iconica, aprendo una nuova frontiera nella lotta degli artisti per il controllo della propria identità. Scopriamo insieme cosa significa questa mossa e perché potrebbe cambiare le regole del gioco per tutti.
La Commissione Europea ha messo Google con le spalle al muro, chiedendo di aprire le funzioni più profonde di Android anche alle intelligenze artificiali concorrenti di Gemini. Una mossa che potrebbe rivoluzionare il modo in cui usiamo gli assistenti vocali sui nostri smartphone. Scopriamo insieme cosa significa, perché è importante e quali saranno i prossimi passi.
Una vera e propria bufera etica si è scatenata a Mountain View. Più di 600 dipendenti di Google, inclusi ricercatori di punta e dirigenti, hanno firmato una lettera aperta indirizzata al CEO Sundar Pichai. La richiesta è netta e potente: impedire che l'intelligenza artificiale dell'azienda venga utilizzata dal governo americano per operazioni militari segrete. Una presa di posizione che riaccende il dibattito sul ruolo delle Big Tech nei conflitti moderni e sulla responsabilità morale di chi crea tecnologie così potenti.
Una notizia bomba dal Wall Street Journal scuote il mondo dell'intelligenza artificiale: OpenAI, la creatura visionaria di Sam Altman, avrebbe mancato gli obiettivi di crescita e fatturato. La CFO Sarah Friar lancia l'allarme sui costi esorbitanti dei data center, mentre la concorrenza si fa sempre più agguerrita. E come se non bastasse, in tribunale va in scena lo scontro epocale con Elon Musk. Cosa sta succedendo davvero nella startup che ha cambiato il mondo?
Samsung si prepara a entrare nel mercato degli occhiali intelligenti con i suoi Galaxy Glasses, nome in codice "Jinju". Niente display per il primo modello, ma un concentrato di tecnologia con fotocamera da 12MP, processore Qualcomm e l'intelligenza artificiale di Google Gemini. L'obiettivo? Sfidare direttamente i Ray-Ban di Meta con un prodotto stiloso e funzionale, in attesa di una versione con display nel 2027.
Una scoperta eccezionale a Pompei getta nuova luce sulla tragica eruzione del 79 d.C. Per la prima volta, grazie all'uso dell'Intelligenza Artificiale, è stato possibile ricostruire digitalmente la disperata fuga di un uomo, svelandoci dettagli toccanti e drammatici dei suoi ultimi momenti di vita. Un progetto innovativo che unisce archeologia e tecnologia, nato dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e l'Università di Padova.
E se per rendere l'Intelligenza Artificiale davvero sicura e affidabile la soluzione fosse... darle un corpo? Non si tratta di fantascienza, ma della rivoluzionaria proposta di un team di ricerca della UCLA, pubblicata sulla prestigiosa rivista Neuron. Scopriamo insieme perché un'IA con la "coscienza" di sé potrebbe essere la chiave per un futuro tecnologico più sicuro per tutti.
L'universo di Elon Musk si espande ancora. Dopo l'intelligenza artificiale di Grok, arriva XChat, una nuova app di messaggistica istantanea che promette di dare del filo da torcere a colossi come WhatsApp e Telegram. Ma non è tutto: all'orizzonte si profila anche X Money, un sistema di pagamenti digitali. La visione di una "super app" che racchiuda tutto in un unico posto si fa più concreta, ma la strada sembra essere quella di tante applicazioni separate, almeno per ora.
L'Italia dei videogiochi è un'industria in piena salute, con un valore di quasi 2,4 miliardi di euro e un settore produttivo in crescita esponenziale. In questo scenario, la Sardegna, un'isola ricca di talenti e creatività, si candida a diventare un protagonista. Un importante convegno a Cagliari ha acceso i riflettori sulle strategie per creare un cluster innovativo, partendo dal primo, storico censimento degli sviluppatori sardi.