Il New York Times vola nel mondo digitale, sfiorando i 13 milioni di abbonati e chiudendo il 2025 con numeri da capogiro. Una crescita inarrestabile che conferma la strategia vincente del quotidiano, mentre la carta stampata rallenta. Scopriamo insieme i dettagli di questo successo e cosa ci riserva il futuro dell'informazione.
Bluesky, il social network decentralizzato che fa concorrenza a X e Threads, ha visto un'incredibile crescita nel 2025, con un aumento del 60% degli utenti. Ma la popolarità ha un prezzo: le richieste di dati da parte delle forze dell'ordine sono quintuplicate. Analizziamo insieme i dati del primo report di trasparenza della piattaforma, tra moderazione dei contenuti, nuove sfide per la privacy e il futuro del "social del cielo blu".
Clima rovente per X in Francia. La procura di Parigi ha messo gli occhi sul social di Elon Musk, con una perquisizione nella sede francese e una convocazione per il magnate e l'ex CEO Linda Yaccarino. Al centro dell'indagine ci sono gli algoritmi di X e del suo chatbot Grok, sospettati di non essere proprio trasparenti. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa vicenda che sta scuotendo il mondo tech.
La Commissione Europea ha annunciato l'arrivo di una nuova legge, la "Digital Fairness Act", pensata per rendere il mondo digitale un posto più sicuro e giusto per tutti i consumatori. Il commissario Michael McGrath ha svelato i piani per contrastare pratiche scorrette come i "dark pattern", il marketing ingannevole e le interfacce che creano dipendenza, con un occhio di riguardo per la protezione dei più giovani. Scopriamo insieme cosa significa questa importante novità per la nostra vita online.
Preparatevi a una rivoluzione nel modo di fare acquisti online! eBay lancia finalmente anche in Italia "eBay Live", la piattaforma di shopping in diretta che trasforma l'e-commerce in un'esperienza coinvolgente e interattiva. Dopo il successo negli USA e in altri paesi europei, ora tocca a noi scoprire un nuovo modo di connetterci con venditori e prodotti, tra aste adrenaliniche e acquisti immediati, il tutto in tempo reale.
Dal 1° febbraio 2026, l'AGCOM ha esteso l'obbligo di verifica dell'età a tutti i siti e piattaforme con contenuti pornografici che operano nell'Unione Europea. Una mossa per proteggere i minori, ma che solleva interrogativi sulla privacy e sull'effettiva efficacia. Scopriamo insieme cosa sta succedendo, tra scadenze, sanzioni e i primi ricorsi che già bloccano tutto.
L'intelligenza artificiale non è neutrale. Riflette i pregiudizi di chi la crea e dei dati con cui viene addestrata. Dal caso dei deepfake a sfondo sessuale di Grok agli stereotipi di genere negli assistenti vocali, emerge un quadro preoccupante. Ma una nuova ondata di IA femminista, specialmente in America Latina, sta provando a cambiare le cose, costruendo tecnologie più eque e inclusive. Scopriamo insieme come e perché questa battaglia ci riguarda tutti.
Elon Musk ha annunciato una mossa a sorpresa che potrebbe ridisegnare il futuro della tecnologia: la fusione tra il suo colosso aerospaziale SpaceX e la startup di intelligenza artificiale xAI. L'obiettivo? Creare data center orbitali per superare i limiti terrestri e vincere la corsa all'IA, in una mossa che unisce razzi, satelliti e algoritmi in un'unica, potentissima entità .
Stanco di attacchi informatici e preoccupato per la tua privacy? WhatsApp ha lanciato una nuova potentissima funzione chiamata "Strict Account Settings" (Impostazioni Account Restrittive). Pensata per chi ha bisogno di un livello di sicurezza superiore, come giornalisti e personaggi pubblici, ma disponibile per tutti, questa modalità trasforma la tua app in una vera e propria fortezza digitale. Scopriamo insieme di cosa si tratta, come attivarla e perché potrebbe essere la svolta che aspettavi per chattare in totale tranquillità .
In una mossa che sta facendo discutere tutto il mondo digitale, colossi dell'informazione come il New York Times e il Guardian hanno deciso di sbarrare la strada a Internet Archive. Il motivo? Impedire che i loro preziosi contenuti vengano usati per addestrare le intelligenze artificiali. Una battaglia che mette in gioco il futuro della memoria storica del web e il diritto d'autore nell'era dell'IA.
Dopo una corsa estiva che ha fatto sognare, il mondo delle criptovalute sta vivendo un inverno gelido. Bitcoin crolla sotto gli 80.000 dollari, trascinando con sé l'intero settore. Ma cosa sta succedendo? Analizziamo insieme le cause di questa brusca frenata, dal rapporto con la politica di Trump alla delusione dei grandi investitori.
Sta succedendo qualcosa di strano nel mondo dell'intelligenza artificiale. I chatbot più famosi, come Gemini di Google e ChatGPT, stanno iniziando a usare come fonte Grokipedia, l'enciclopedia online creata da Elon Musk e scritta quasi interamente dalla sua IA, Grok. Questo sta facendo suonare un campanello d'allarme tra gli esperti, preoccupati per la diffusione di notizie false e pregiudizi. Scopriamo insieme perché questa situazione è così delicata e cosa significa per il futuro dell'informazione online.
Scoppia un nuovo caso etico per Google. Un ex dipendente, in una denuncia riservata, accusa il colosso tecnologico di aver violato le proprie policy sull'intelligenza artificiale. Secondo le accuse, Google avrebbe aiutato un appaltatore militare israeliano a ottimizzare l'uso del suo modello AI, Gemini, per analizzare filmati di droni, proprio mentre pubblicamente prendeva le distanze da collaborazioni militari. Un'indagine che solleva interrogativi profondi sul ruolo della Big Tech nei conflitti moderni e sulla coerenza tra principi etici dichiarati e pratiche commerciali.
I colossi tech spingono sull'intelligenza artificiale, ma con risultati opposti. Meta stupisce tutti con ricavi e utili record, promettendo investimenti faraonici che esaltano Wall Street. Microsoft, pur con numeri solidi, non convince fino in fondo il mercato, preoccupato dai costi enormi della sua corsa all'IA e da una crescita del cloud meno esplosiva del previsto. Scopriamo insieme cosa dicono gli ultimi dati trimestrali e perché i due giganti stanno vivendo momenti così diversi.
Google rivoluziona il modo in cui cerchiamo informazioni sul web. Con l'integrazione del potente modello AI Gemini 3 e una nuova modalità conversazionale fluida, la Ricerca diventa un vero e proprio assistente intelligente. Scopriamo insieme tutte le novità in arrivo anche in Italia, che promettono di rendere l'accesso alla conoscenza più semplice e intuitivo che mai.
Una battaglia legale senza precedenti scuote il mondo della musica e dell'intelligenza artificiale. Un consorzio di giganti dell'editoria musicale, con in testa Universal Music Group, ha scatenato una tempesta legale contro Anthropic, l'azienda dietro al chatbot Claude. L'accusa? Aver "saccheggiato" illegalmente oltre 20.000 canzoni per addestrare la sua AI. Una cifra da capogiro, per un caso che potrebbe ridefinire i confini del copyright nell'era digitale.
Svolta in Italia per i chatbot basati su intelligenza artificiale su WhatsApp. A seguito di un provvedimento dell'Antitrust, Meta introduce una tariffa per le aziende che vogliono mantenere i propri assistenti virtuali sulla piattaforma. Dal 16 febbraio, ogni risposta generata avrà un costo, una decisione che ridisegna il panorama dei servizi AI sulla popolare app di messaggistica e accende il dibattito sulla concorrenza nel mercato digitale.
Apple chiude un trimestre stratosferico, superando ogni aspettativa. Grazie a vendite record di iPhone, soprattutto in Cina, il colosso di Cupertino ha registrato un fatturato di 143,8 miliardi di dollari e utili per 42,1 miliardi. Un vero e proprio trionfo che consolida la sua leadership nel settore tecnologico, con una base installata che supera i 2,5 miliardi di dispositivi attivi. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questo successo senza precedenti.
Bruxelles alza la voce contro X (ex Twitter). La Commissione Europea ha avviato una nuova indagine formale per capire se la piattaforma di Elon Musk abbia violato le regole del Digital Services Act con l'integrazione del suo chatbot basato su intelligenza artificiale, Grok. Il timore è che non siano state prese misure adeguate per contrastare i rischi legati alla diffusione di contenuti pericolosi, come i deepfake sessuali. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa vicenda che mette di nuovo in discussione il rapporto tra tecnologia, sicurezza e diritti dei cittadini.
Un recente test condotto da NewsGuard ha svelato una realtà sorprendente e a tratti ironica: i più avanzati chatbot basati su intelligenza artificiale, come ChatGPT, Gemini e Grok, faticano enormemente a identificare i video generati dalla stessa IA. Con percentuali di errore che sfiorano il 95%, questi strumenti si dimostrano "ciechi" di fronte a contenuti sintetici, anche quando prodotti dalla loro stessa casa madre, sollevando importanti questioni sulla diffusione della disinformazione.