Clamoroso nel mondo dei social media: Threads, la piattaforma di Meta, ha ufficialmente superato X (l'ex Twitter) per numero di utenti attivi giornalieri su dispositivi mobili. Un'analisi dettagliata dei dati di Similarweb rivela una crescita inarrestabile per l'app di Zuckerberg e un calo per quella di Musk. Scopriamo insieme cosa sta succedendo, quali sono i numeri reali e cosa ci riserva il futuro di questa accesissima rivalità .
Amazon Web Services (AWS) ha ufficialmente inaugurato il suo "European Sovereign Cloud", una nuova infrastruttura cloud completamente indipendente e localizzata in Europa. Con un maxi-investimento da 7,8 miliardi di euro in Germania, AWS punta a rispondere alle crescenti esigenze di sovranità digitale del settore pubblico e delle aziende in settori altamente regolamentati, garantendo che i dati e la gestione rimangano esclusivamente entro i confini dell'Unione Europea.
Dopo un'iniziale diffidenza, la Wikimedia Foundation ha stretto accordi con i colossi dell'IA come Amazon, Meta, Microsoft e altri. Una mossa strategica per monetizzare il suo immenso patrimonio di conoscenza e garantire la sostenibilità futura dell'enciclopedia libera, aprendo al contempo a nuove sinergie per potenziare il lavoro dei volontari. Ma all'orizzonte si profila la sfida di Grokipedia, la creatura di Elon Musk.
Stanchi di dovervi fidare di ciò che le grandi aziende tech dicono sulla sicurezza delle loro IA? Non siete i soli. Miles Brundage, ex responsabile delle politiche di OpenAI, ha appena lanciato Averi, un istituto no-profit che vuole cambiare le regole del gioco, introducendo verifiche esterne e standard rigorosi per tutti. Scopriamo insieme perché questa potrebbe essere una svolta epocale per il futuro dell'intelligenza artificiale.
Negli Stati Uniti e non solo, una nuova ondata di attivismo sta prendendo di mira lo sviluppo sfrenato dell'Intelligenza Artificiale. Gruppi come StopAI, PauseAI e ControlAI organizzano proteste e azioni di disobbedienza civile, preoccupati per la perdita di posti di lavoro, il consumo energetico dei data center e i rischi di una tecnologia "incontrollabile". Un dissenso che unisce cittadini, scienziati e premi Nobel, e che ora bussa alle porte della politica.
La guerra dei giganti tech si infiamma con l'arrivo di ChatGPT Translate. OpenAI non si limita a tradurre, ma punta a rivoluzionare il settore con un approccio basato sul contesto, il tono e lo stile. Scopriamo insieme cosa cambia davvero per noi utenti, i punti di forza e i limiti attuali di questo nuovo sfidante, e come risponde Google con il suo TranslateGemma.
L'Europa preme sull'acceleratore dell'innovazione! La Commissione Europea ha appena lanciato due nuovi, succosi bandi del programma Horizon Europe, mettendo sul piatto ben 307,3 milioni di euro. L'obiettivo? Plasmare il nostro futuro digitale, puntando tutto su Intelligenza Artificiale, sovranità tecnologica e materiali super avanzati. Se hai un'idea geniale nel cassetto, che tu sia un'impresa, un'università o un ente pubblico, questa potrebbe essere la tua occasione d'oro. C'è tempo fino al 15 aprile 2026 per farsi avanti!
Venerdì nero per le piattaforme di Elon Musk: X (ex Twitter) e la sua intelligenza artificiale Grok hanno subito un importante blackout globale. Un disservizio che arriva in un momento delicatissimo, con Grok al centro di una bufera mediatica per la controversa funzione che permetteva di "spogliare" le persone nelle foto. Scopriamo insieme cosa è successo e le implicazioni di questa doppia crisi.
In un mondo sempre più connesso, cosa succede quando la rete viene a mancare? In Iran e Uganda, dove i governi hanno imposto blocchi di Internet per sedare le proteste, la risposta arriva da Bitchat, un'app di messaggistica offline creata dal co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey. Scopriamo insieme come questa tecnologia sta diventando un simbolo di libertà di comunicazione.
Una coalizione di 28 gruppi di attivisti per i diritti delle donne e la sicurezza online ha inviato una lettera aperta ai CEO di Apple e Google, Tim Cook e Sundar Pichai, chiedendo la rimozione immediata di X (ex Twitter) e della sua intelligenza artificiale Grok dai rispettivi app store. L'accusa è gravissima: le app faciliterebbero la creazione e la diffusione di immagini intime non consensuali, compresi materiali pedopornografici, violando le stesse policy dei due colossi tecnologici.
In un'inversione di rotta significativa, Meta ha deciso di esentare l'Italia dalle nuove, restrittive regole sull'uso dei chatbot di intelligenza artificiale su WhatsApp. A seguito di un'azione decisa dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), gli utenti italiani potranno continuare a utilizzare servizi come ChatGPT e Copilot all'interno della popolare app di messaggistica. Una vittoria per la concorrenza e per i consumatori, che crea un precedente importante in Europa.
La situazione per i giornalisti indipendenti in Nicaragua sta diventando sempre più drammatica. Secondo un nuovo rapporto, la repressione del governo di Daniel Ortega non si limita più alla violenza fisica e alla chiusura dei media tradizionali, ma si è spostata con forza sulla sfera digitale. Campagne diffamatorie, minacce online e un controllo capillare della rete stanno costringendo centinaia di professionisti all'esilio e creando "deserti informativi" nel paese.
Wikipedia, l'enciclopedia libera che ha cambiato il nostro modo di accedere alla conoscenza, ha appena compiuto 25 anni. Un traguardo storico per un progetto nato da un'idea quasi utopistica, che oggi si trova ad affrontare sfide epocali: dall'avvento dell'intelligenza artificiale generativa al confronto diretto con Grokipedia, l'alternativa lanciata da Elon Musk. Ripercorriamo la sua storia e analizziamo le minacce e le opportunità che ne delineano il futuro.
Sembra che la grande scommessa di Mark Zuckerberg sul Metaverso stia subendo una brusca frenata. Voci sempre più insistenti, confermate da testate come il New York Times, parlano di importanti licenziamenti nella divisione Reality Labs, quella che si occupa dei mondi virtuali. La nuova priorità ? Sviluppare una "super intelligenza artificiale" che possa cambiare le nostre vite. Vediamo insieme cosa significa questo cambio di rotta e cosa ci aspetta nel futuro di Meta.
Elon Musk ha annunciato che l'algoritmo di X diventerà completamente open source, in risposta alle crescenti pressioni dell'Unione Europea. Ma cosa significa davvero questa mossa per noi utenti? È un reale passo verso la trasparenza o una strategia per calmare le acque? Analizziamo insieme i dettagli, i precedenti e le implicazioni di questa attesissima apertura.
Il Tamagotchi festeggia 30 anni! Un viaggio lungo tre decenni, dal primo ovetto in bianco e nero del 1996 fino alle versioni connesse e all'ispirazione per nuovi pet digitali con IA come Sweekar, visto al CES 2026. Ripercorriamo la sua storia, le evoluzioni e le celebrazioni, tra cui una mostra a Tokyo e la collaborazione con Uniqlo.
In una mossa che ha scosso il mondo della tecnologia, i giganti e storici rivali Apple e Google hanno annunciato una partnership pluriennale. Le future funzionalità di intelligenza artificiale della Mela, compresa una versione potenziata di Siri, saranno alimentate dalla potente tecnologia Gemini di Google. Un'alleanza inaspettata che ridefinisce gli equilibri del settore e promette scintille per gli utenti.
Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, torna a far parlare di sé con una visione tanto affascinante quanto preoccupante sul futuro che ci attende. In un recente intervento sul suo blog, "Gates Notes", ha delineato uno scenario in cui l'Intelligenza Artificiale potrebbe portarci a lavorare meno e vivere meglio, ma ha anche lanciato un allarme gravissimo: il rischio che l'IA venga usata per creare armi biologiche. Scopriamo insieme i dettagli di questa previsione che fissa nel 2026 un anno cruciale per il nostro futuro.
Una vera e propria rivoluzione si profila all'orizzonte per gli utenti di Facebook e Instagram in Italia. Meta ha annunciato l'intenzione di estendere a livello globale, Europa inclusa, il sistema delle Community Notes, che affida agli utenti il compito di verificare i contenuti, mandando in pensione il tradizionale fact-checking. La notizia, emersa durante un'audizione alla Camera dei Deputati, apre a scenari inediti sulla gestione della disinformazione, ma solleva anche importanti interrogativi sulla sua efficacia e compatibilità con le stringenti normative UE.
Un'ondata di panico ha travolto gli utenti di Instagram a seguito di un allarme lanciato dalla società di sicurezza Malwarebytes riguardo a un presunto furto di dati di 17,5 milioni di account. Meta, la casa madre del social network, ha prontamente smentito la violazione, parlando di un problema tecnico già risolto. In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa è successo, quali sono i rischi reali per gli utenti e come proteggere al meglio il proprio profilo.