Tamagotchi: 30 anni di bip e amore digitale. Tra nostalgia, mostre a Tokyo e l'arrivo dell'Intelligenza Artificiale

Offerte
Amazon
Cerca Tamagotchi Original su Amazon
In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
eBay
Cerca Tamagotchi Original su eBay
In qualità di Affiliato eBay io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
Il Tamagotchi festeggia 30 anni! Un viaggio lungo tre decenni, dal primo ovetto in bianco e nero del 1996 fino alle versioni connesse e all'ispirazione per nuovi pet digitali con IA come Sweekar, visto al CES 2026. Ripercorriamo la sua storia, le evoluzioni e le celebrazioni, tra cui una mostra a Tokyo e la collaborazione con Uniqlo.
La notizia

Chi era bambino o adolescente negli anni '90 se lo ricorda bene: un piccolo ovetto di plastica colorata, tre bottoncini e un "bip bip" insistente che poteva arrivare in qualsiasi momento, anche durante un'interrogazione. Era il Tamagotchi, e quella richiesta di attenzione non era un semplice gioco: era la responsabilità di una vita, seppur virtuale, nelle nostre tasche. Ebbene, quell'iconico gadget che ha segnato un'intera generazione spegne quest'anno 30 candeline, dimostrando una longevità sorprendente in un mondo tecnologico che corre alla velocità della luce.

Lanciato per la prima volta in Giappone il 23 novembre 1996, il Tamagotchi è diventato rapidamente un fenomeno culturale di massa. L'idea, nata da Akihiro Yokoi e Aki Maita e sviluppata da Bandai, era tanto semplice quanto geniale: prendersi cura di una piccola creatura aliena, nutrirla, pulirla, giocarci e vederla crescere. Un concetto che ha conquistato prima i giovani giapponesi e poi si è diffuso a macchia d'olio in tutto il mondo, arrivando a vendere oltre 100 milioni di unità. Un successo planetario che oggi viene celebrato in grande stile.

Tokyo in festa: una mostra per ripercorrere la storia

Per un'occasione così speciale, Bandai Namco non poteva che fare le cose in grande. Nel cuore di Tokyo, la patria del gadget, è stata inaugurata la "Tamagotchi Grand Exhibition" presso il prestigioso Roppongi Museum. Aperta dal 7 gennaio al 2 febbraio 2026, la mostra è un vero e proprio viaggio immersivo attraverso tre decenni di storia, nostalgia e innovazione. I visitatori possono ammirare l'evoluzione dei 38 modelli lanciati in questi anni, dalle prime versioni con schermo in bianco e nero fino a quelle più recenti e tecnologicamente avanzate, oltre ad acquistare merchandise esclusivo e modelli in edizione limitata.

Ma le celebrazioni non si fermano qui. Bandai ha stretto una collaborazione con il colosso della moda giapponese Uniqlo per lanciare una linea di T-shirt celebrative e, soprattutto, per riportare sul mercato il primo, mitico modello. Si chiama Tamagotchi Original, un'edizione speciale che ripropone fedelmente il design a ovetto e lo schermo monocromatico del 1996. Un tuffo nel passato per i nostalgici, per ora disponibile solo nel mercato giapponese.

Dagli infrarossi al Wi-Fi: l'evoluzione di un'icona

Il segreto della longevità del Tamagotchi risiede nella sua capacità di evolversi, senza mai tradire la sua anima. Se il primo modello era un'esperienza solitaria, la vera rivoluzione è arrivata nel 2004 con il Tamagotchi Plus (conosciuto in Occidente come Tamagotchi Connection). Grazie a una porta a infrarossi, le piccole creature virtuali potevano finalmente interagire, giocare e persino "sposarsi" con i Tamagotchi degli amici, creando una sorta di social network ante litteram.

Da lì, il passo verso la modernità è stato continuo e progressivo:

  • 2008: Arriva lo schermo a colori con il Tamagotchi Plus Color, che rende il mondo virtuale più vivo e accattivante.
  • Anni successivi: Modelli come il Tamagotchi 4U e il Tamagotchi m!x introducono la possibilità di "mixare" le genetiche dei personaggi, creando generazioni uniche con tratti ereditari e dialogando con le app per smartphone.
  • 2023: Il Tamagotchi Uni abbraccia la connettività Wi-Fi, aprendo le porte a un universo di interazioni online.
  • 2025: L'ultimo nato, il Tamagotchi Paradise, introduce una "rotella dello zoom" che permette di interagire con il proprio pet su diversi livelli, dal microscopico al cosmico.

Il futuro è adesso: Sweekar e l'eredità del Tamagotchi nell'era dell'IA

L'idea di un compagno virtuale da accudire è più attuale che mai, e l'eredità del Tamagotchi continua a ispirare anche nell'era dell'intelligenza artificiale. La prova più recente è arrivata direttamente dal CES 2026 di Las Vegas, la più importante fiera tecnologica al mondo. Qui, la startup Takway ha presentato Sweekar, un dispositivo tascabile che viene descritto come il primo "pet emotivamente intelligente".

Pur non essendo un prodotto ufficiale Bandai, Sweekar raccoglie a piene mani l'ispirazione dal suo illustre antenato. Si tratta di un piccolo compagno dotato di IA che cresce fisicamente ed emotivamente, riconosce la voce del suo proprietario, ricorda le conversazioni passate e sviluppa una personalità unica basata sulle interazioni. Un Tamagotchi 2.0, insomma, che mostra come quel bisogno di creare un legame emotivo con la tecnologia sia ancora profondamente radicato in noi.

Conclusione: un'icona che non smette di insegnare

A trent'anni dalla sua nascita, il Tamagotchi non è solo un pezzo da collezione per nostalgici. È la dimostrazione che un'idea semplice, basata sulla cura e sull'affetto, può superare le barriere del tempo e della tecnologia. In un mondo digitale sempre più complesso e a volte impersonale, quel piccolo uovo ci ricorda l'importanza della responsabilità e del legame, anche verso un esserino fatto di pixel. Che sia con lo schermo in bianco e nero del '96 o con l'intelligenza artificiale del 2026, il messaggio non cambia: ogni vita, anche la più piccola, ha bisogno di attenzioni. E forse, in fondo, è proprio questo il segreto per non passare mai di moda. Buon compleanno, Tamagotchi!

Offerte
Amazon
Cerca Tamagotchi Original su Amazon
In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei
eBay
Cerca Tamagotchi Original su eBay
In qualità di Affiliato eBay io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei