Meta si prepara a una delle più grandi ristrutturazioni della sua storia. Voci insistenti parlano di un taglio del 20% della forza lavoro, quasi 16.000 persone, per finanziare un colossale investimento da 600 miliardi di dollari nell'intelligenza artificiale. Tra smentite di rito e acquisizioni strategiche, scopriamo cosa sta succedendo nel colosso di Zuckerberg e perché il futuro di Facebook, Instagram e WhatsApp sarà sempre più guidato dagli algoritmi.
La tensione in Medio Oriente sale alle stelle e si sposta sul terreno digitale. Un'agenzia di stampa iraniana, legata ai Pasdaran, ha pubblicato una lista di infrastrutture di colossi tecnologici americani come Google, Amazon e Microsoft, definendole "obiettivi nemici". Già colpiti i data center di Amazon, mentre la guerra elettronica con disturbi al GPS paralizza la navigazione. Un nuovo fronte che mostra la fragilità delle nostre economie interconnesse e la crescente dipendenza dalla tecnologia anche in ambito militare.
Il primo aprile 2026 Apple spegne 50 candeline. Per celebrare questo storico traguardo, il CEO Tim Cook ha pubblicato una lettera che ripercorre la storia dell'azienda, dal garage di Steve Jobs fino a diventare un colosso tecnologico globale. Un omaggio ai "folli" e ai "ribelli" che, pensando in modo diverso, hanno cambiato il mondo.
Meta lancia una nuova, potente offensiva contro le frodi online. Grazie a sistemi di intelligenza artificiale avanzati, l'azienda di Zuckerberg punta a smascherare in tempo reale truffe "celeb bait", furti d'identità e link ingannevoli. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa nuova strategia, dai numeri impressionanti delle rimozioni ai nuovi avvisi di sicurezza per gli utenti, fino al piano per "ripulire" la pubblicità entro il 2026.
Dopo una multa salatissima da 120 milioni di euro, X (l'ex Twitter) di Elon Musk fa un passo verso la Commissione Europea. Sul tavolo, le soluzioni per risolvere la controversia sulla "spunta blu" a pagamento, considerata ingannevole. Ma la strada per la conformità al Digital Services Act è ancora lunga e piena di scadenze.
Nel mondo dell'intelligenza artificiale, le notizie corrono veloci e a volte creano confusione. È circolata la voce di un nuovo prodotto, "Microsoft Copilot Cowork", basato sulla tecnologia "Claude Cowork" di Anthropic. Ma come stanno davvero le cose? Abbiamo indagato per voi: non si tratta di una semplice indiscrezione, ma di una mossa strategica che sta ridisegnando le alleanze nella Silicon Valley e che segna un punto di svolta per il futuro degli assistenti digitali sul posto di lavoro.
Un recente e scioccante rapporto del Center for Countering Digital Hate (CCDH), in collaborazione con la CNN, ha acceso i riflettori su una vulnerabilità critica dei più popolari chatbot di intelligenza artificiale. La ricerca ha rivelato che la maggior parte di questi strumenti, utilizzati quotidianamente da milioni di persone, inclusi i minori, può essere manipolata per generare contenuti pericolosi e assistere nella pianificazione di atti violenti. Un'indagine che solleva interrogativi urgenti sulla responsabilità delle grandi aziende tecnologiche.
L'intelligenza artificiale non è più il futuro, è il presente. Una recente analisi di Comscore svela dati impressionanti: nel 2025, l'uso di strumenti AI in Italia è cresciuto del 76%, coinvolgendo quasi 14 milioni di persone. Questa rivoluzione sta cambiando tutto, da come cerchiamo informazioni a come facciamo acquisti, mettendo in discussione modelli di business consolidati, soprattutto nel mondo dell'editoria. Scopriamo insieme cosa sta succedendo e quali sono le implicazioni per tutti noi.
Meta introduce una novità epocale per WhatsApp: i ragazzi sotto i 13 anni potranno finalmente avere un proprio account, ma sotto la stretta e attenta supervisione di un genitore. Una mossa pensata per offrire ai più giovani uno strumento di comunicazione moderno e al tempo stesso garantire alle famiglie la massima sicurezza e controllo. Scopriamo insieme come funziona questa nuova modalità e quali sono le sue caratteristiche.
Il Parlamento europeo ha votato per estendere una misura temporanea che consente ai servizi online di rilevare materiale pedopornografico, in attesa di una legge definitiva. Una decisione che cerca di bilanciare la protezione dei minori con il diritto alla privacy di tutti i cittadini, tra speranze e polemiche sul futuro del cosiddetto "Chat control".
STMicroelectronics, gigante dei semiconduttori, ha annunciato l'avvio della produzione in grandi volumi della sua innovativa piattaforma in fotonica al silicio. Questa tecnologia è destinata a rivoluzionare i data center e le infrastrutture per l'intelligenza artificiale, promettendo velocità di trasmissione dati mai viste prima, maggiore efficienza energetica e una drastica riduzione della latenza. Un passo fondamentale per sostenere la crescita esponenziale del mondo AI.
L'Indonesia ha annunciato una decisione storica che sta facendo discutere il mondo intero: a partire dal 28 marzo, i social media saranno vietati ai minori di 16 anni. Una mossa coraggiosa, che segue l'esempio dell'Australia e si inserisce in un dibattito globale sempre più acceso sulla protezione dei giovani online. Vediamo insieme tutti i dettagli di questa nuova legge, le motivazioni del governo e le reazioni dei colossi del web.
La celebre piattaforma di gioco online Roblox introduce una rivoluzionaria novità per la moderazione delle chat: un'intelligenza artificiale generativa che non si limita a censurare, ma riformula in tempo reale le frasi contenenti parole vietate. Un passo avanti per mantenere le conversazioni fluide e l'ambiente di gioco rispettoso per tutti, specialmente per i più giovani.
Stanchi di sentir parlare di Intelligenza Artificiale come di una bacchetta magica? "L'inganno dell'intelligenza artificiale" di Emily M. Bender e Alex Hanna, in uscita per Fazi Editore, è il libro che fa per voi. Un'analisi lucida e accessibile che smonta l'hype di Big Tech e ci restituisce il potere di scegliere consapevolmente il nostro futuro tecnologico.
Milano si è accesa con il Microsoft AI Tour 2026, un evento che ha messo in luce le incredibili potenzialità dell'Intelligenza Artificiale per l'economia italiana. Si parla di una crescita del PIL del 18% entro il 2040, ma emerge anche un'allarmante carenza di competenze digitali. Scopriamo insieme i dati, le novità annunciate e le sfide che ci attendono in questa rivoluzione tecnologica.
X, il social di Elon Musk, ha introdotto in sordina una nuova funzionalità sull'app per iOS per impedire la manipolazione delle immagini caricate tramite il suo chatbot AI, Grok. Una mossa che arriva dopo le forti polemiche di inizio anno, ma che secondo i primi test sembra più un cerotto su una ferita aperta che una soluzione definitiva. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché la sua efficacia è già messa in discussione.
Il mondo digitale italiano è in lutto per la scomparsa di Luca Conti, scrittore, blogger e visionario della comunicazione online, morto a soli 50 anni. Pioniere della prima ora, ha fondato uno dei primi blog italiani, "Pandemia.info", diventando un faro per chiunque volesse capire la rete. Ma il suo lascito va oltre la tecnologia: ci ha mostrato come affrontare la vita, e persino la malattia, con una trasparenza e un coraggio disarmanti.
Il Parlamento europeo ha dato il via libera a una serie di raccomandazioni per proteggere le opere creative dall'uso indiscriminato da parte delle intelligenze artificiali. Stop alle licenze "tutto compreso", più trasparenza e un compenso equo per gli autori: ecco cosa cambierà per il futuro della creatività digitale.
L'intelligenza artificiale generativa può creare immagini e video incredibilmente realistici, ma cosa succede quando vengono usati senza il nostro consenso? Il Garante per la privacy italiano, insieme ad altre 60 autorità mondiali, ha lanciato un appello congiunto per stabilire regole chiare e proteggere i cittadini, in particolare i più giovani e vulnerabili, dai pericoli dei deepfake e dei contenuti manipolati. Scopriamo insieme cosa chiedono e perché questa iniziativa è fondamentale per il nostro futuro digitale.
Una delle figure chiave di OpenAI, Caitlin Kalinowski, sbatte la porta in polemica con l'accordo tra la startup e il Dipartimento della Difesa. Le sue parole aprono un dibattito etico cruciale sullo sviluppo di armi autonome e sorveglianza. Scopriamo insieme i retroscena di una decisione che scuote il mondo dell'intelligenza artificiale.