Un nuovo universo tra le stelle: Benvenuti in Starfield
Starfield rappresenta la prima, nuova proprietà intellettuale di Bethesda Game Studios in oltre venticinque anni, un'eredità pesante raccolta dai creatori di saghe iconiche come The Elder Scrolls e Fallout. Il gioco ci proietta nel 2330, in un futuro in cui l'umanità ha colonizzato le stelle, sparpagliandosi in un'area della Via Lattea nota come i Sistemi Colonizzati. Nei panni di un minatore spaziale personalizzabile fin nei minimi dettagli, entreremo in contatto con un misterioso artefatto che ci lancerà in un'avventura epica al fianco di "Costellation", l'ultimo gruppo di esploratori spaziali, alla ricerca di risposte al più grande mistero dell'umanità.
La premessa è affascinante e funge da perfetto trampolino di lancio per un'esperienza che fa della libertà d'azione il suo cardine. Come da tradizione Bethesda, una volta completato il prologo, l'universo è letteralmente ai nostri piedi. Possiamo seguire la trama principale, unirci a una delle tante fazioni con le loro intricate storyline – dai pirati della Flotta Cremisi ai ranger del Collettivo Freestar – o semplicemente decollare ed esplorare i centinaia di sistemi solari e gli oltre mille pianeti a disposizione.
Gameplay: Un mix di tradizione e novità
Il cuore pulsante di Starfield è un gameplay che mescola elementi familiari ai fan dello studio con nuove meccaniche. Il sistema di combattimento è uno sparatutto in prima o terza persona solido e soddisfacente, con un'ampia varietà di armi da modificare e poteri da sbloccare nel corso dell'avventura. L'esplorazione planetaria, sebbene visivamente suggestiva grazie all'eccezionale art design "NASA-Punk", mostra il fianco a una certa ripetitività. Molti pianeti sono generati proceduralmente e, al di là dei punti di interesse principali, possono risultare spogli e poco stimolanti.
Dove Starfield brilla davvero è nella personalizzazione. La creazione del personaggio è profonda, con un sistema di abilità e tratti che influenza concretamente l'esperienza. Ma il vero gioiello è l'editor delle navi spaziali. Costruire, modificare e personalizzare la propria astronave pezzo per pezzo è un'esperienza incredibilmente gratificante e complessa, un vero e proprio gioco nel gioco che regala ore di divertimento e soddisfazione nel vedere la propria creazione prendere forma e solcare i cieli.
Un altro punto di forza sono le questline delle fazioni. Spesso scritte meglio della trama principale, offrono storie avvincenti, personaggi memorabili e scelte morali complesse che superano gli standard a cui Bethesda ci aveva abituato. Infiltrarsi come spia, diventare un fuorilegge spaziale o far rispettare la legge sono solo alcune delle carriere che potremo intraprendere, ognuna con un impatto tangibile sul mondo di gioco.
L'arrivo su PlayStation 5: Un porto solido con qualche compromesso
La notizia che ha sorpreso molti è stato l'annuncio ufficiale: Starfield è arrivato su PlayStation 5 il 7 aprile 2026. Questa versione, lungi dall'essere un semplice porting, sfrutta le caratteristiche uniche del controller DualSense. I grilletti adattivi restituiscono un feedback diverso per ogni arma e sistema della nave, mentre l'audio degli intercom e dei diari di bordo proviene direttamente dallo speaker del controller, aumentando l'immersione.
Su PS5 Pro, il gioco offre due modalità grafiche: una "Visual" a risoluzione 4K e 30 fps, e una "Performance" che punta ai 60 fps con una resa visiva migliorata. Anche sulla PS5 base, il gioco si difende bene, offrendo un'esperienza fluida e visivamente appagante, sebbene non esente da alcuni dei bug e delle incertezze tecniche che storicamente accompagnano le produzioni Bethesda. Le schermate di caricamento, seppur veloci grazie all'SSD, rimangono numerose e spezzano un po' il ritmo dell'esplorazione tra un sistema, un pianeta e un'area interna.
Edizioni e Contenuti Aggiuntivi: Standard vs Premium
Starfield è disponibile su PS5 in due edizioni principali. La Standard Edition include il gioco base, che con il recente aggiornamento gratuito "Rotte Libere" (Free Lanes) ha introdotto nuove funzionalità come il viaggio interplanetario senza caricamenti all'interno di un sistema.
La Premium Edition, invece, offre un pacchetto più ricco. Oltre al gioco base, include l'accesso alla prima espansione narrativa, Shattered Space (incentrata sulla misteriosa Casata Va'ruun), e al nuovo DLC Terran Armada, rilasciato in concomitanza con la versione PS5. Completano l'offerta alcuni bonus digitali come skin, la colonna sonora e l'artbook. Per chi acquista la Standard, è comunque possibile effettuare l'upgrade alla Premium in un secondo momento.
Conclusione: Il verdetto finale
Starfield è un'opera monumentale, un gioco di ruolo vasto e ambizioso che offre centinaia di ore di contenuti. È un'esperienza che premia la curiosità e la dedizione, regalando momenti di pura meraviglia esplorativa e avventure memorabili. Tuttavia, non è un gioco perfetto. La vastità del suo universo si scontra a volte con la profondità, e alcune meccaniche, come l'esplorazione planetaria, possono risultare ripetitive. L'arrivo su PlayStation 5 è tecnicamente solido e ben integrato con l'hardware, rendendo questa immensa odissea spaziale accessibile a un nuovo, vasto pubblico. Se siete disposti a chiudere un occhio su qualche spigolosità tecnica e sulla frammentarietà causata dai caricamenti, Starfield saprà ricompensarvi con un viaggio interstellare che, nel bene e nel male, difficilmente dimenticherete.
- Universo di gioco vastissimo e ricco di storie da scoprire.
- Personalizzazione profonda del personaggio e, soprattutto, delle navi spaziali.
- Le missioni delle fazioni sono scritte in modo eccellente e molto coinvolgenti.
- L'esplorazione dei pianeti generati proceduralmente può risultare ripetitiva.
- Le numerose schermate di caricamento spezzano il ritmo e l'immersione.
- Persistono alcuni bug e glitch tipici delle produzioni Bethesda.
