Rockettes: 100 anni di calci perfetti, storia e segreti delle icone di New York

  • person Enric
  • schedule 16 Dicembre 2025
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Le iconiche Rockettes compiono 100 anni! Un secolo di gambe che volano all'unisono, di sorrisi smaglianti e di magia natalizia che ha incantato milioni di persone. Scopriamo insieme la storia, le curiosità e i segreti del corpo di ballo più famoso d'America, dalle umili origini in Missouri fino al leggendario palco del Radio City Music Hall di New York.
La notizia

Un secolo di pura magia: le Rockettes festeggiano 100 anni

C'è un'immagine che, più di ogni altra, cattura l'essenza del Natale a New York: una fila di ballerine impeccabili, i cui calci alti sfidano la gravità in una sincronia perfetta. Sono le Radio City Rockettes, e quest'anno celebrano un traguardo incredibile: 100 anni di storia. Nata nel 1925, questa istituzione dello spettacolo americano continua a essere un simbolo di eleganza, disciplina e gioia, incantando generazioni di spettatori con il loro celebre Christmas Spectacular.

Ogni anno, da novembre a gennaio, il palco del Radio City Music Hall, nel cuore del Rockefeller Center, si trasforma in un mondo incantato dove oltre un milione di persone assiste a uno show che è diventato una vera e propria tradizione. Ma come ha fatto un gruppo di ballerine del Missouri a diventare un'icona mondiale? Allacciate le cinture, stiamo per fare un viaggio lungo un secolo, tra lustrini, aneddoti e tanto, tantissimo allenamento.

Dalle "Missouri Rockets" a icone di Broadway

Tutto ebbe inizio a St. Louis, Missouri, lontano dalle sfolgoranti luci di Broadway. Nel 1925, il coreografo Russell Markert ebbe un'illuminazione vedendo le "Tiller Girls" inglesi, famose per la loro danza di precisione. Decise di creare una versione tutta americana, più veloce, più complessa e con i suoi iconici "eye-high kicks", i calci all'altezza degli occhi. Fondò così le "Missouri Rockets", un gruppo di 16 ragazze che con il loro talento iniziarono a farsi notare.

La loro bravura non passò inosservata. L'impresario Samuel "Roxy" Rothafel le volle con sé a New York per il suo Roxy Theatre. Il nome cambiò in "Roxyettes" e il successo fu immediato. La consacrazione definitiva arrivò però nel dicembre del 1932, quando si trasferirono in quella che sarebbe diventata la loro casa per sempre: il maestoso Radio City Music Hall. Fu allora che presero il nome che oggi tutti conosciamo: le Radio City Rockettes. L'anno successivo, nel 1933, debuttò la prima versione del "Christmas Spectacular", uno show destinato a diventare leggenda.

I segreti dietro la perfezione: come si diventa una Rockette?

Vi siete mai chiesti cosa serve per entrare a far parte di questa élite della danza? La risposta è: talento, disciplina ferrea e... la giusta altezza. Per poter partecipare alle audizioni, le aspiranti Rockettes devono avere un'altezza compresa tra 1,67 m (5'6") e 1,79 m (5'10½"). Ma non è tutto: è richiesta una preparazione eccellente in diverse discipline, tra cui tap, jazz e balletto.

L'illusione ottica che le fa sembrare tutte alte uguali è uno dei trucchi più affascinanti dello show: le ballerine più alte vengono posizionate al centro della linea, mentre le più basse alle estremità. Questo accorgimento, unito alla precisione millimetrica dei movimenti, crea un effetto visivo ipnotico.

La vita di una Rockette è tutt'altro che semplice. Durante la stagione natalizia, possono arrivare a esibirsi in quattro o cinque spettacoli al giorno, per un totale di circa 160 calci a show. Le prove durano sette ore al giorno per diverse settimane. E non è finita qui:

  • Trucco e parrucco fai-da-te: Ogni ballerina è responsabile del proprio make-up e acconciatura, seguendo linee guida precise che includono l'iconico rossetto rosso.
  • Scarpe microfonate: Per far sì che ogni singolo passo di tip tap sia udibile in tutto l'immenso teatro, le loro scarpe sono dotate di microfoni.
  • Un guardaroba da record: Per ogni stagione vengono utilizzati oltre mille costumi, che richiedono un'organizzazione impeccabile e circa 350 lavatrici a settimana.

Più di un corpo di ballo: un simbolo americano

Nel corso di un secolo, le Rockettes non si sono limitate a calcare il palco del Radio City. Sono diventate vere e proprie ambasciatrici della cultura americana nel mondo, partecipando a eventi storici e di grande risonanza. Hanno intrattenuto le truppe durante la Seconda Guerra Mondiale come volontarie per la USO e, dal 1957, sono una presenza fissa alla celebre parata di Macy's per il Giorno del Ringraziamento.

Si sono esibite al Super Bowl del 1988 e a due insediamenti presidenziali. Proprio uno di questi, quello di Donald Trump nel 2017, generò non poche polemiche, con alcune ballerine che si rifiutarono di partecipare in segno di protesta, sottolineando come la loro partecipazione fosse, e dovesse essere, una scelta individuale.

La storia delle Rockettes è anche una storia di evoluzione e inclusività. Per decenni il corpo di ballo fu composto esclusivamente da ballerine bianche. La svolta arrivò nel 1985 con l'ingresso di Setsuko Maruhashi, di origine giapponese, e nel 1987 con Jennifer Jones, la prima ballerina afroamericana. Più recentemente, nel 2019, Sydney Mesher è diventata la prima ballerina con una disabilità visibile (è nata senza la mano sinistra) a entrare nella compagnia.

Cento anni e non sentirli: uno spettacolo che si rinnova

Arrivare a 100 anni significa sapersi rinnovare senza perdere la propria identità. E il Christmas Spectacular del centenario promette di essere più sbalorditivo che mai. Oltre alle coreografie storiche e amatissime come "Parade of the Wooden Soldiers" (la parata dei soldatini di legno) e "The Living Nativity" (il presepe vivente), rimaste quasi invariate dal 1933, lo show si arricchisce di nuove tecnologie. Per l'anniversario, il teatro è stato dotato di un sistema audio immersivo modellato su quello della Sfera di Las Vegas e lo spettacolo include proiezioni digitali, droni e scenografie avveniristiche che rendono l'esperienza ancora più magica.

La pandemia di COVID-19 ha rappresentato una sfida senza precedenti: nel 2020, per la prima volta nella storia, lo show fu cancellato. La ripresa l'anno successivo fu interrotta a metà stagione a causa dei contagi, ma oggi le Rockettes sono tornate più energiche che mai, pronte a celebrare il loro incredibile viaggio.

Conclusione: L'eredità intramontabile delle Rockettes

Cento anni sono un'eternità nel mondo dello spettacolo, un settore in cui le mode nascono e muoiono alla velocità della luce. La longevità delle Rockettes non è frutto del caso, ma di una formula magica che unisce rigore, talento, tradizione e una capacità unica di incarnare un sogno. Non sono solo ballerine, sono atlete, artiste e custodi di una tradizione che si tramanda di madre in figlia. Rappresentano l'idea che con il duro lavoro e la passione si può creare qualcosa di perfetto e senza tempo. Vedere le loro gambe muoversi all'unisono non è solo uno spettacolo di danza, ma una metafora di armonia e bellezza. In un mondo sempre più diviso e caotico, la precisione rassicurante delle Rockettes è un piccolo, grande miracolo natalizio di cui abbiamo ancora un disperato bisogno.