È Tempo di Duellare... di Nuovo!
Konami ha deciso di celebrare il 25° anniversario del suo iconico gioco di carte con un'operazione che farà la gioia dei fan della prima ora: Yu-Gi-Oh! Early Days Collection. Disponibile su Nintendo Switch e Steam a partire dal 27 febbraio 2025, questa raccolta non è un semplice porting, ma un vero e proprio museo interattivo che racchiude ben 14 titoli classici, originariamente pubblicati su Game Boy, Game Boy Color e Game Boy Advance tra il 1998 e il 2005. Un'occasione unica per rivivere le origini del fenomeno o, per i neofiti, per scoprire come tutto è iniziato.
L'aspetto più intrigante di questa collection è la possibilità di giocare per la prima volta in assoluto a titoli finora confinati al mercato giapponese, finalmente tradotti e accessibili a un pubblico globale. Questo dimostra una certa cura da parte degli sviluppatori, che non si sono limitati a "buttare" una manciata di ROM in un pacchetto, ma hanno cercato di offrire un'esperienza completa e storicamente rilevante.
Un Viaggio tra i Classici: I Giochi Inclusi
La selezione di giochi è il cuore pulsante della raccolta e copre un arco temporale fondamentale per l'evoluzione del brand. Si parte dalle primissime, rudimentali incarnazioni videoludiche fino ad arrivare a simulatori del gioco di carte molto più complessi e fedeli alle regole ufficiali dell'epoca. Ecco un assaggio di cosa troverete:
- I Pionieri (Game Boy/Game Boy Color): Titoli come Yu-Gi-Oh! Duel Monsters e Dark Duel Stories ci riportano a un'era in cui le regole erano... diverse. Qui il gameplay era più semplice, a volte quasi bizzarro, con meccaniche elementali e limitazioni che oggi farebbero sorridere, ma che all'epoca gettarono le basi per il futuro.
- L'Evoluzione (Game Boy Advance): Con l'arrivo del GBA, i giochi hanno iniziato a somigliare molto di più al gioco di carte reale. Titoli come The Eternal Duelist Soul sono considerati i primi veri simulatori del TCG, abbandonando sistemi arcaici per un'esperienza più strategica e riconoscibile. La raccolta include anche RPG amatissimi come Le Carte Sacre e il suo seguito Reshef il Distruttore, che permettevano di vivere in prima persona le avventure dell'anime.
- Le Perle Nascoste: La vera chicca per i collezionisti è la presenza di giochi mai usciti dal Giappone, come Monster Capsule GB e Dungeon Dice Monsters. Quest'ultimo, in particolare, è uno spin-off che adatta l'omonimo gioco da tavolo visto nell'anime, offrendo una variante tattica e divertente ai classici duelli di carte.
Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica. La raccolta include anche Duel Monsters 6: Expert 2, un titolo molto popolare in Giappone, ma stranamente lasciato in lingua originale, a differenza di tutti gli altri giochi inediti. Una scelta confusionaria che spezza un po' l'incantesimo della localizzazione completa.
Modernità e Nostalgia: Funzionalità Aggiuntive
Per rendere questi classici più digeribili per il pubblico moderno, Konami ha introdotto una serie di miglioramenti "quality-of-life". La più gradita è senza dubbio la funzione di salvataggio e caricamento rapido, assente negli originali, che permette di affrontare le sfide più ardue senza la frustrazione di dover ricominciare tutto da capo. È stata aggiunta anche una funzione "rewind" per annullare le mosse sbagliate, anche se i puristi potrebbero storcere il naso.
Sul fronte del multiplayer, la collection introduce il supporto alle battaglie online, una novità assoluta per questi titoli. Inizialmente disponibile per Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 4: Battle of Great Duelist, Konami ha promesso di estendere la funzionalità ad altri giochi dopo il lancio. Questa è un'aggiunta fondamentale che dona nuova vita a giochi altrimenti relegati al single-player.
Dal punto di vista tecnico, l'emulazione è solida, sebbene non perfetta. È possibile scegliere tra alcuni filtri visivi e opzioni per le dimensioni dello schermo, ma l'offerta di contenuti extra, come gallerie d'arte o interviste, è piuttosto scarna. Questo fa sembrare la raccolta più un "ROM dump" che una vera e propria celebrazione celebrativa, un'occasione mancata per approfondire la ricca storia del franchise.
Gameplay: Tra Semplicità e Complessità Arcaica
Tornare a giocare a questi titoli oggi è un'esperienza a due facce. Da un lato, c'è il piacere di riscoprire un gameplay più semplice e diretto, privo delle infinite meccaniche (Synchro, Xyz, Link, Pendulum) che hanno reso il gioco moderno quasi inaccessibile per chi si era fermato alla prima generazione. Qui contava soprattutto avere mostri con un ATK più alto dell'avversario.
Dall'altro lato, questa semplicità si scontra con meccaniche spesso legnose, un'intelligenza artificiale a volte frustrante e un'interfaccia utente non sempre intuitiva. Molti dei giochi più vecchi, in particolare, mostrano tutti i loro anni e potrebbero risultare tediosi per chi non è spinto da un forte sentimento nostalgico. La vera forza della collection sta nella sua varietà: se un gioco non convince, ce ne sono altri tredici da provare, spaziando dai GDR ai simulatori puri, fino a esperimenti come Dungeon Dice Monsters.
Conclusione: Verdetto Finale
Yu-Gi-Oh! Early Days Collection è un prodotto onesto e ben confezionato, che si rivolge principalmente a un pubblico specifico: i fan di lunga data e i nostalgici che vogliono rivivere i duelli della loro infanzia. La quantità di contenuti è impressionante e la scelta di includere e tradurre titoli inediti in Occidente è lodevole. Le aggiunte moderne come il salvataggio rapido e il multiplayer online danno un nuovo senso a questi classici. Tuttavia, la mancanza di contenuti extra celebrativi e alcune scelte discutibili (come il gioco non tradotto) le impediscono di essere la raccolta definitiva che avrebbe potuto essere. È un fantastico pezzo da museo, un'istantanea affascinante di un'epoca più semplice del gioco di carte, ma i giocatori in cerca di una sfida strategica profonda e moderna potrebbero trovarla un po' datata.

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