Un capitolo cruciale per un universo narrativo sconfinato
Amici appassionati di JRPG, parliamoci chiaro: avvicinarsi a un nuovo capitolo della serie The Legend of Heroes è come iniziare a guardare l'ultima stagione di una serie TV con vent'anni di episodi alle spalle. The Legend of Heroes: Trails beyond the Horizon non fa eccezione e, anzi, rincara la dose. Sviluppato da Nihon Falcom e pubblicato da NIS America, questo titolo si pone come un capitolo cardine, un vero e proprio crocevia narrativo che, simile a Trails into Reverie, intreccia destini e porta a compimento archi narrativi iniziati molto tempo fa. È il seguito diretto della saga di Calvard (iniziata con Trails through Daybreak) e si colloca in un momento storico cruciale per il continente di Zemuria: l'umanità è pronta al suo primo lancio spaziale.
La storia riprende le avventure di Van Arkride e della sua agenzia di "risolutori", ma lo fa in un modo decisamente ambizioso. Il gioco, infatti, adotta una struttura a tre percorsi narrativi paralleli, permettendoci di seguire non solo Van, ma anche due volti notissimi e amatissimi dai fan: Rean Schwarzer, l'eroe di Cold Steel, e Padre Kevin Graham, protagonista di Trails in the Sky the 3rd. Questa scelta, se da un lato rende la narrazione incredibilmente ricca e sfaccettata, dall'altro alza una barriera quasi invalicabile per i neofiti. Per apprezzare appieno Trails beyond the Horizon, è quasi indispensabile aver giocato non solo i due capitoli precedenti di Daybreak, ma avere anche una solida conoscenza degli eventi di Erebonia e persino di Liberl.
Gameplay: l'evoluzione di un sistema ibrido
Il cuore pulsante di ogni JRPG è il suo sistema di combattimento, e qui Nihon Falcom dimostra di saperci fare, evolvendo la già ottima base introdotta in Trails through Daybreak. Il sistema di combattimento ibrido, che permette di passare fluidamente da un'impostazione action in tempo reale sulla mappa a una strategica a turni, è stato ulteriormente rifinito e arricchito. L'approccio action è perfetto per eliminare rapidamente i nemici più deboli, mentre passando alla modalità a turni si scatena tutta la profondità tattica che ha reso celebre la serie.
La vera novità risiede nell'introduzione di meccaniche inedite come gli Shard Commands, l'Awakening e il sistema Z.O.C.. Quest'ultimo, in particolare, permette di rallentare il tempo durante le fasi action, aumentando i danni e la probabilità di stordire i nemici, offrendo un vantaggio tattico non indifferente. L'Awakening, invece, consente a certi personaggi come Van di trasformarsi e scatenare una potenza devastante per un breve periodo. Queste aggiunte, unite al classico sistema di Arts, Crafts e S-Crafts, rendono ogni scontro un'esperienza dinamica, strategica e visivamente spettacolare, capace di soddisfare sia gli amanti dell'azione che i puristi dei giochi a turni.
Un mondo vivo, ma tecnicamente datato
L'esplorazione della Repubblica di Calvard continua a essere uno dei punti di forza del gioco. Le ambientazioni sono varie, dettagliate e piene di vita, con città vibranti e paesaggi suggestivi. Tuttavia, è innegabile che il motore grafico di Falcom inizi a mostrare i segni del tempo. Sebbene Trails beyond the Horizon sia il capitolo graficamente più avanzato della serie, il confronto con altre produzioni JRPG contemporanee è impietoso. Le animazioni dei personaggi sono fluide, specialmente in combattimento, e il character design è sempre di alto livello, ma la pulizia generale dell'immagine e la complessità poligonale non sono all'avanguardia. Nonostante ciò, la direzione artistica riesce a compensare in parte le lacune tecniche, regalando scorci memorabili.
Un plauso va fatto alla colonna sonora, che come da tradizione è semplicemente eccezionale, e all'enorme mole di contenuti. La storia principale da sola richiede circa 55 ore per essere completata, ma per i completisti si superano tranquillamente le 100 ore, grazie a una miriade di missioni secondarie, minigiochi e al "Grim Garten", una versione evoluta del Märchen Garten che permette di creare party personalizzati per affrontare dungeon specifici.
Cosa offre la Deluxe Edition?
Per i collezionisti e i fan più sfegatati, la Deluxe Edition di The Legend of Heroes: Trails beyond the Horizon offre un pacchetto interessante. Solitamente, queste edizioni includono, oltre al gioco base, contenuti aggiuntivi come un mini artbook per ammirare i bozzetti dei personaggi e delle ambientazioni, e la colonna sonora digitale per ascoltare le magnifiche musiche del gioco in qualsiasi momento. In alcune versioni sono presenti anche contenuti scaricabili (DLC) come costumi alternativi e oggetti utili per l'avventura, come il "Marduk Survival Kit" e la "Zemuria BGM Collection".
Conclusione: un capolavoro per i fan, un muro per gli altri
In definitiva, The Legend of Heroes: Trails beyond the Horizon è un JRPG monumentale, un capitolo ambizioso che funge da culmine per interi archi narrativi e prepara il terreno per il gran finale della saga. La trama è complessa e avvincente, i personaggi sono scritti magistralmente e il sistema di combattimento ha raggiunto un equilibrio quasi perfetto tra azione e strategia. Tuttavia, la sua più grande forza è anche la sua più grande debolezza: la sua fittissima continuità narrativa lo rende un titolo quasi esclusivamente per i veterani della serie. Se siete fan di lunga data, questo è un acquisto obbligato, un'esperienza che vi regalerà emozioni indimenticabili. Se invece siete nuovi all'universo di Zemuria, il consiglio è di fare un passo indietro e iniziare dai capitoli precedenti: il viaggio è lungo, ma la ricompensa finale, rappresentata da giochi come questo, è impagabile.

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