Un Viaggio Indimenticabile, Ancora una Volta
Partiamo da un presupposto fondamentale: The Last of Us è, e rimane, una pietra miliare della storia dei videogiochi. La sua narrazione matura, i personaggi indimenticabili e l'atmosfera carica di tensione lo hanno consacrato come un capolavoro generazionale. Questa nuova versione, denominata "Parte I", non è una semplice rimasterizzazione come quella già vista su PS4, ma un remake completo, ricostruito da zero per sfruttare la potenza di PlayStation 5. Ma cosa significa, in concreto?
Significa che la storia, il doppiaggio (che rimane ottimo anche in italiano) e la struttura di base del gioco sono rimaste intatte. Non aspettatevi nuove porzioni di trama o finali alternativi. Il viaggio di Joel ed Ellie attraverso un'America devastata da una pandemia fungina è esattamente quello che ricordate, con la stessa carica emotiva e gli stessi, strazianti, colpi di scena.
Grafica da Urlo: Un Mondo Post-Apocalittico Mai Così Vivo
La prima cosa che salta all'occhio, e che lascia letteralmente a bocca aperta, è il comparto tecnico. Naughty Dog ha compiuto un lavoro magistrale nel ricostruire ogni scenario, ogni personaggio, ogni singolo dettaglio. La differenza con l'originale e persino con la versione Remastered è a tratti sbalorditiva. I modelli dei personaggi, in particolare, hanno raggiunto un livello di realismo impressionante, con animazioni facciali che riescono a trasmettere ogni minima sfumatura emotiva, rendendo le scene d'intermezzo ancora più potenti.
Anche gli ambienti di gioco hanno beneficiato enormemente di questo upgrade. La vegetazione è più fitta e rigogliosa, gli effetti di luce e particellari sono stati completamente rivisti e tutto contribuisce a creare un mondo di gioco più credibile, immersivo e, a tratti, di una bellezza struggente. Le due modalità grafiche disponibili, "Fedeltà " a 4K nativi e 30/40 FPS e "Prestazioni" che punta ai 60 FPS con risoluzione dinamica, permettono di scegliere l'esperienza visiva preferita.
Gameplay: Fedele all'Originale, ma con dei "Se" e dei "Ma"
Se sul fronte tecnico il passo avanti è innegabile, sul lato del gameplay le modifiche sono più contenute e rappresentano il punto più dibattuto di questo remake. L'esperienza di base rimane quella del 2013: un mix di azione, stealth, esplorazione e crafting. Naughty Dog ha però implementato diversi miglioramenti presi direttamente da The Last of Us Parte II.
L'intelligenza artificiale dei nemici e dei compagni è stata migliorata, rendendo gli scontri più dinamici e realistici. Anche le animazioni, come quelle al banco di lavoro per potenziare le armi, sono state completamente rifatte, aumentando l'immersività . Tuttavia, a differenza di quanto molti speravano, non sono state integrate le meccaniche di gameplay più avanzate di Parte II, come la possibilità di schivare o di sdraiarsi a terra. Una scelta che, se da un lato preserva la fedeltà all'esperienza originale, dall'altro lascia un po' di amaro in bocca a chi si aspettava un'evoluzione più marcata.
Un plauso va fatto, invece, all'enorme lavoro svolto sull'accessibilità . Il gioco offre oltre 60 opzioni per personalizzare l'esperienza, permettendo a un pubblico ancora più vasto di godere di questa avventura. Inoltre, il supporto al controller DualSense di PS5, con il suo feedback aptico e i grilletti adattivi, aggiunge un ulteriore livello di coinvolgimento, facendoti "sentire" ogni colpo sparato e ogni momento di tensione.
Cosa Manca all'Appello?
Una delle assenze più significative in questo pacchetto è la modalità multiplayer "Fazioni", molto apprezzata dai fan nell'originale. La sua rimozione lascia la sensazione di un'offerta contenutistica leggermente incompleta, sebbene Naughty Dog sia al lavoro su un progetto multiplayer standalone ambientato nello stesso universo. Il pacchetto include comunque l'eccellente DLC narrativo Left Behind, anch'esso completamente ricostruito con la stessa cura del gioco principale.
Conclusione: Il Verdetto Finale
The Last of Us Parte I è un remake tecnicamente sontuoso, che riporta in vita uno dei più grandi capolavori videoludici con una veste grafica mozzafiato. La storia di Joel ed Ellie è potente e attuale oggi come lo era quasi dieci anni fa. È, senza dubbio, la versione definitiva del gioco, il modo migliore in assoluto per vivere questa esperienza per la prima volta. Per chi invece ha già consumato l'originale e la sua remastered, la valutazione si fa più complessa. L'assenza di novità sostanziali nel gameplay e la mancanza della modalità Fazioni potrebbero far storcere il naso a qualcuno. Resta però un'occasione incredibile per rivivere un'avventura indimenticabile con un impatto visivo ed emotivo amplificato dalla potenza della nuova generazione. Un'opera d'arte che si rinnova, rimanendo fedele a se stessa.
