Unboxing di un capolavoro annunciato
Appena si prende in mano la scatola del TAMIYA 24364 1:24 GMA T.50, si capisce subito di non essere di fronte a un kit di modellismo qualsiasi. Tamiya ci ha abituati a standard qualitativi elevatissimi e, anche questa volta, non delude le aspettative. All'interno, le stampate (sprue) sono organizzate con una logica impeccabile, protette singolarmente per evitare danni. La qualità della plastica è superba: solida, precisa, con dettagli finissimi e quasi del tutto priva delle fastidiose bave di stampa. Questo si traduce in meno tempo speso a pulire i pezzi e più tempo da dedicare al puro piacere del montaggio.
La dotazione è ricca e curata. Oltre ai componenti in plastica, il kit include un set di parti fotoincise per le griglie posteriori, che aggiungono un tocco di realismo eccezionale e, sorprendentemente, si montano senza bisogno di colla cianoacrilica. Troviamo anche dei transfer metallici (metal transfers) per i loghi e gli stemmi, che garantiscono una finitura molto più realistica delle classiche decalcomanie ad acqua. Infine, gli pneumatici sono realizzati in gomma sintetica solida con un battistrada ben definito. Le istruzioni, come da tradizione Tamiya, sono un capolavoro di chiarezza: diagrammi precisi e sequenze di montaggio logiche guidano il modellista passo dopo passo.
Ingegneria e montaggio: l'esperienza Tamiya
Il vero punto di forza di questo kit risiede nella sua straordinaria ingegneria. Tamiya ha progettato il modello in modo da semplificare al massimo la vita del modellista, soprattutto nelle fasi più delicate come la verniciatura e l'assemblaggio delle parti trasparenti. La carrozzeria è concepita con un pezzo monoscocca superiore che integra già le cornici nere dei finestrini. Questa soluzione geniale elimina la necessità di complesse mascherature, un incubo per molti appassionati. I vetri si installano a incastro, senza bisogno di colla, garantendo un risultato pulito e privo di sbavature.
Il montaggio del telaio e del motore è un'esperienza quasi didattica. La replica del leggendario motore V12 aspirato da 4.0 litri sviluppato da Cosworth è fedelissima e ricca di dettagli. Anche le sospensioni e l'iconica ventola posteriore, elemento distintivo della T.50, sono riprodotte con una precisione maniacale, inclusi i condotti interni per visualizzare il flusso d'aria. La scomposizione dei pezzi è pensata per facilitare la verniciatura separata dei vari componenti, permettendo di ottenere un livello di dettaglio elevatissimo anche con la pittura a pennello. Fino a questo punto, l'accoppiamento dei pezzi è semplicemente perfetto, un vero e proprio "effetto Tamiya" che rende la costruzione fluida e incredibilmente soddisfacente.
Una delle caratteristiche più apprezzate è la possibilità di scegliere se montare i cofani motore posteriori (le "ali di gabbiano") in posizione aperta o chiusa, con la possibilità di intercambiare le parti anche a modello finito. Questo permette di ammirare il magnifico V12 in qualsiasi momento.
Dettagli, realismo e qualche piccola criticitÃ
Il livello di dettaglio generale è da primo della classe. L'abitacolo, con la sua caratteristica configurazione a tre posti e il sedile del guidatore in posizione centrale, è riprodotto fedelmente. I dischi dei freni e le pinze sono parti separate, il che facilita la verniciatura e aumenta il realismo. Le già citate fotoincisioni e i metal transfer elevano ulteriormente la qualità percepita del modello finito.
Tuttavia, anche in un kit di questo calibro, è possibile trovare qualche piccolo neo. Alcuni modellisti hanno riscontrato che l'assemblaggio dei pannelli della carrozzeria sul telaio può risultare un po' ostico e richiede una certa attenzione per ottenere un allineamento perfetto. In particolare, la chiusura dei cofani motore posteriori, se si opta per la versione "chiusa", potrebbe non essere impeccabile come il resto del kit, lasciando delle fessure non perfettamente uniformi. Si tratta di una criticità minore, che non inficia la bellezza del modello, ma che è giusto segnalare per un modellista esigente. È importante notare che le portiere laterali non sono apribili.
A chi è rivolto questo kit?
Nonostante l'incredibile qualità e le soluzioni ingegneristiche che semplificano il montaggio, il TAMIYA GMA T.50 non è un kit per principianti assoluti. La complessità di alcune fasi e l'alto numero di componenti (circa 220 parti) lo rendono più adatto a modellisti con un livello di esperienza intermedio o avanzato. Chi ha già costruito qualche modello Tamiya si troverà a casa e apprezzerà al massimo l'evoluzione tecnica del produttore giapponese. Per chi invece è alle prime armi, potrebbe rappresentare una sfida stimolante, a patto di affrontarla con pazienza e attenzione.
Conclusione: verdetto finale
Il kit TAMIYA 24364 1:24 GMA T.50 Gordon Murray Automotive è, senza mezzi termini, un capolavoro di modellismo statico. La qualità delle plastiche, l'ingegneria sopraffina, il livello di dettaglio e le soluzioni innovative per semplificare il montaggio lo pongono ai vertici della categoria. Rappresenta una riproduzione fedele e appassionata di una delle hypercar più iconiche degli ultimi anni. Le piccole criticità sull'accoppiamento dei pannelli posteriori sono trascurabili di fronte alla qualità generale e al piacere che la sua costruzione è in grado di regalare. È un kit che ogni appassionato di auto sportive e di modellismo di alta qualità dovrebbe avere nella propria collezione. Un acquisto assolutamente consigliato che regalerà ore di puro divertimento e un modello finale da esposizione di cui essere orgogliosi.

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