Un pacchetto per nostalgici e neofiti
Diciamolo subito: la Final Fantasy I-VI Collection, conosciuta anche come Pixel Remaster, è un'operazione nostalgia fatta con tutti i crismi. Square Enix ha preso i primi sei capitoli della sua saga più iconica, quelli che hanno definito un genere intero su NES e SNES, e li ha riproposti in una veste grafica e sonora rinnovata, ma incredibilmente fedele all'originale. Questa raccolta non si rivolge solo a chi ha consumato i polpastrelli sugli originali, ma anche a chi, più giovane, vuole scoprire le radici di una serie leggendaria.
La collezione include, come suggerisce il nome, Final Fantasy I, II, III, IV, V e VI. Ognuno di questi titoli è un pezzo di storia del videogioco, un tassello fondamentale nell'evoluzione dei giochi di ruolo giapponesi (JRPG). Poterli avere tutti insieme, in un'unica soluzione su PlayStation 4, è una comodità non da poco, specialmente per chi non ha più accesso alle console originali.
Pixel Art rinnovata e musiche da maestro
Il primo impatto con la Pixel Remaster Collection è visivo. La grafica è stata completamente ridisegnata, con sprite dei personaggi e degli ambienti più definiti e colorati. Il lavoro è stato supervisionato da Kazuko Shibuya, l'artista originale, e si vede: lo stile è quello di sempre, ma con una pulizia e una nitidezza che rendono l'esperienza godibile anche su schermi moderni in alta definizione. Certo, l'effetto "pixel" rimane, ma è una scelta stilistica voluta e, a nostro avviso, riuscitissima. Per i puristi, è stata inserita anche l'opzione per un font più classico, in stile pixel-art, che si sposa meglio con l'estetica generale.
Ma è sul fronte sonoro che questa collezione brilla davvero. Le colonne sonore, composte dal leggendario Nobuo Uematsu, sono state riarrangiate in una splendida versione orchestrale. Ogni brano, da quelli più epici delle battaglie a quelli più malinconici delle città, acquista una nuova profondità. La cosa fantastica è che Square Enix ha lasciato la possibilità di scegliere in qualsiasi momento tra la colonna sonora riarrangiata e quella originale a 8/16-bit, un tocco di classe che farà la felicità dei fan di vecchia data.
Gameplay: fedele all'originale con migliorie moderne
Sul fronte del gameplay, i giochi sono rimasti fedeli a se stessi. Ritroviamo i classici combattimenti a turni, l'esplorazione delle mappe del mondo e dei dungeon, e le trame complesse e avvincenti che hanno reso celebre la saga. La vera novità risiede in una serie di migliorie "quality of life" che rendono l'esperienza molto più fluida e accessibile, soprattutto per chi non è abituato ai ritmi dei JRPG di una volta.
La più importante è senza dubbio la possibilità di attivare dei "boost". Con la semplice pressione di un tasto, è possibile moltiplicare i punti esperienza (EXP) e i Guil (la valuta del gioco) ottenuti in battaglia, o addirittura disattivare del tutto gli incontri casuali. Questo permette di eliminare quasi completamente il "grinding", ovvero la necessità di passare ore a combattere per far salire di livello i personaggi, e di concentrarsi unicamente sulla storia. È una scelta opzionale che rende i giochi molto più approcciabili per chi ha poco tempo o meno pazienza.
Oltre a questo, l'interfaccia è stata modernizzata, sono state aggiunte opzioni di auto-battle e sono stati inseriti extra interessanti come un bestiario per ogni gioco, una galleria di illustrazioni e un lettore musicale per ascoltare le splendide colonne sonore.
Qualche ombra in un quadro quasi perfetto
Nonostante l'eccellente lavoro di restauro, c'è un piccolo neo da segnalare. Questa Pixel Remaster si basa sulle versioni originali giapponesi dei giochi. Questo significa che mancano tutti i contenuti extra che erano stati aggiunti nelle riedizioni successive, come quelle per Game Boy Advance. Parliamo di dungeon aggiuntivi, boss segreti e altre piccole chicche che, per i fan più accaniti, potrebbero rappresentare una mancanza non da poco. È una scelta precisa di Square Enix, volta a preservare l'esperienza originale, ma è giusto che i potenziali acquirenti ne siano a conoscenza.
Conclusione: un'edizione definitiva?
La Square Enix Final Fantasy I-VI Collection Anniversary Edition per PlayStation 4 è, senza mezzi termini, il modo migliore per vivere o rivivere i primi sei capitoli di questa saga immortale. L'opera di rimasterizzazione è eccellente, capace di svecchiare la presentazione audiovisiva senza tradire lo spirito originale. Le aggiunte moderne, come i boost e la possibilità di scegliere la colonna sonora, rendono l'esperienza personalizzabile e adatta a ogni tipo di giocatore. Sebbene l'assenza dei contenuti extra delle versioni GBA possa far storcere il naso a qualcuno, il valore storico e ludico di questa collezione è immenso. Un acquisto praticamente obbligato per ogni amante dei JRPG e un punto di partenza ideale per chiunque voglia scoprire le origini di Final Fantasy.
- Sei classici intramontabili in un unico pacchetto
- Remaster grafico e sonoro di altissima qualità
- Opzioni "quality of life" che modernizzano l'esperienza
- Mancano i contenuti extra delle versioni GBA
- Il prezzo potrebbe risultare un po' elevato per alcuni
- Lo stile in pixel art potrebbe non piacere a tutti
