Un primo impatto che non lascia indifferenti
Appena tolto dalla scatola, il Samsung Odyssey G5 da 34 pollici (modello C34G55) fa subito capire di che pasta è fatto. Il suo design è aggressivo, pensato per i gamer, ma senza eccessi che potrebbero stancare. La vera protagonista, però, è la sua curvatura estrema da 1000R. Samsung sostiene che questa curvatura si adatti meglio al campo visivo umano, e l'effetto è davvero avvolgente. Che tu stia sfrecciando su un circuito o esplorando mondi fantastici, la sensazione di essere "dentro" al gioco è palpabile e decisamente un punto a favore.
I materiali sono prevalentemente plastici, scelta comprensibile per contenere i costi, ma l'assemblaggio è solido. L'unica vera pecca in termini di design e costruzione è lo stand: offre solo la regolazione dell'inclinazione, mancando di quella in altezza o della possibilità di rotazione. Questo potrebbe essere un problema per chi cerca la massima ergonomia e potrebbe spingere all'acquisto di un braccio VESA a parte, fortunatamente supportato.
Qualità dell'immagine: luci e ombre di un pannello VA
Il cuore di questo monitor è il suo pannello VA (Vertical Alignment) da 34 pollici con risoluzione Ultra WQHD (3440x1440 pixel) e formato 21:9. Il grande vantaggio di questa tecnologia è l'eccellente rapporto di contrasto, che si attesta su un solido 2500:1. Questo si traduce in neri profondi e immagini più incisive, specialmente in ambienti bui, un aspetto dove i pannelli IPS spesso faticano.
Tuttavia, il pannello VA porta con sé alcuni compromessi. Gli angoli di visione non sono ampi come quelli degli IPS, e i colori tendono a sbiadire se non si è posizionati perfettamente di fronte allo schermo. Inoltre, la copertura della gamma cromatica è limitata allo spazio sRGB, quindi non aspettatevi la vivacità di colori di monitor con gamut più estesi, un dettaglio da considerare per chi fa anche fotoritocco o video editing a livello professionale.
La luminosità massima si ferma a 250 cd/m², un valore sufficiente per un uso in interni ma che rende l'esperienza HDR10, seppur supportata, non particolarmente incisiva. L'HDR c'è, ma senza una luminosità di picco elevata e local dimming, l'effetto è piuttosto blando.
Performance da Gaming: velocità e fluidità al primo posto
È qui che l'Odyssey G5 vuole brillare. Con una frequenza di aggiornamento di 165 Hz e un tempo di risposta di 1 ms (MPRT), le specifiche sono di tutto rispetto. Nei giochi più frenetici, la fluidità è notevole e l'input lag è basso, garantendo una reattività eccellente. Il supporto ad AMD FreeSync Premium aiuta a eliminare tearing e stuttering, sincronizzando il refresh rate del monitor con i frame prodotti dalla GPU, per un'esperienza di gioco liscia come l'olio.
Tuttavia, bisogna parlare del "ghosting". Come molti pannelli VA, anche questo G5 può mostrare un po' di effetto scia nelle transizioni rapide dal nero al bianco. Non è un problema drammatico e molti giocatori potrebbero non notarlo, ma i più sensibili o i giocatori competitivi di sparatutto potrebbero trovarlo un difetto. È un compromesso tipico dei pannelli VA, che scambiano un po' di velocità di risposta dei pixel per un contrasto superiore.
Uso quotidiano e produttivitÃ
Un monitor ultra-wide non è solo per giocare. Il formato 21:9 e la risoluzione Ultra WQHD offrono un'enorme area di lavoro, perfetta per il multitasking. Poter affiancare due o tre finestre a grandezza naturale è un vantaggio impagabile per la produttività , che si tratti di scrivere codice, montare video o semplicemente navigare sul web con più schede aperte. La densità di pixel di circa 110 PPI rende testo e immagini nitidi e definiti, senza la necessità di ricorrere allo scaling del sistema operativo.
La curvatura 1000R, se da un lato è immersiva nel gaming, può richiedere un po' di abitudine nell'uso office, specialmente per chi lavora con linee rette (grafici, architetti). Dopo un breve periodo di adattamento, però, molti utenti la trovano confortevole anche per lunghe sessioni di lavoro, riducendo il movimento degli occhi e della testa per vedere i bordi dello schermo.
Connettività e Funzionalità Extra
Il parco connessioni è essenziale ma funzionale: troviamo una porta HDMI 2.0, una DisplayPort 1.4 e un'uscita audio jack da 3.5 mm. Per sfruttare i 165 Hz a piena risoluzione, è necessario utilizzare la DisplayPort. Manca un hub USB, una comodità che sarebbe stata gradita. Tra le funzionalità software, troviamo le classiche opzioni Samsung come l'Eye Saver Mode per ridurre l'affaticamento visivo e il Black Equalizer per schiarire le zone d'ombra nei giochi.
Conclusione: Verdetto Finale
Il Samsung Monitor Gaming Odyssey G5 (C34G55) è un monitor che sa il fatto suo, con un'identità ben precisa. È un'ottima scelta per i giocatori che cercano un'esperienza ultra-wide immersiva e fluida, e che apprezzano i neri profondi di un pannello VA. La curvatura 1000R è il suo vero punto di forza e lo distingue dalla massa. Certo, non è perfetto: l'ergonomia limitata, la luminosità non eccelsa che depotenzia l'HDR e un po' di ghosting sono compromessi da accettare. Se il tuo focus principale è il gaming immersivo e un ampio spazio per la produttività , e sei disposto a passare sopra a questi difetti, l'Odyssey G5 offre un pacchetto molto convincente, spesso a un prezzo competitivo.

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