Design e Materiali: un passo avanti, con qualche compromesso
Al primo sguardo, il Samsung Galaxy A16 si presenta con un design familiare ma affinato rispetto al suo predecessore, il Galaxy A15. Le dimensioni crescono leggermente per ospitare un display più ampio, attestandosi su 164.4 x 77.9 x 7.9 mm e un peso di 200 grammi. Nonostante le dimensioni generose, che lo rendono quasi un "padellone", la costruzione interamente in plastica lo rende relativamente leggero e maneggevole. La finitura opaca del retro aiuta a trattenere meno le impronte, un dettaglio sempre gradito.
Una delle novità più significative è l'introduzione della certificazione IP54, che garantisce resistenza a polvere e schizzi d'acqua. Si tratta di una caratteristica non scontata in questa fascia di mercato, che aggiunge un livello di tranquillità nell'uso quotidiano. Un piccolo passo indietro, invece, è la rimozione del jack audio da 3,5 mm, una scelta che segue il trend del mercato ma che potrebbe scontentare chi ancora utilizza cuffie con cavo.
Display: la qualità Super AMOLED che convince
Il vero protagonista del Samsung Galaxy A16 è senza dubbio il suo display Super AMOLED da 6.7 pollici con risoluzione Full HD+ (1080 x 2340 pixel). Questa tecnologia, tipica di fasce di prezzo superiori, garantisce neri assoluti, colori vividi e un contrasto eccellente, rendendo la visione di foto e video un vero piacere. Il refresh rate a 90Hz assicura una buona fluidità durante la navigazione e lo scorrimento delle pagine.
La luminosità massima si attesta intorno agli 800 nits, sufficiente per una buona leggibilità nella maggior parte delle condizioni di luce, anche se sotto il sole diretto potrebbe mostrare qualche limite rispetto a modelli più costosi. Un piccolo neo è l'assenza della funzione Always-on Display, una mancanza un po' strana per un pannello AMOLED. Nonostante ciò, lo schermo rimane uno dei punti di forza indiscussi di questo smartphone.
Prestazioni e Software: luci e ombre nell'uso quotidiano
Sotto la scocca, il Galaxy A16 è equipaggiato con un processore che può variare a seconda dei mercati, tipicamente un Exynos 1330 (per la versione 5G) o un MediaTek Helio G99 (per la versione 4G). Entrambi sono chip pensati per la fascia media, in grado di gestire senza problemi le operazioni quotidiane come la navigazione web, i social network e la messaggistica. Tuttavia, con soli 4GB di RAM nella versione base, il telefono può mostrare qualche rallentamento e lag, soprattutto nel multitasking spinto o con molte app aperte in background.
Il vero asso nella manica di Samsung è il software. Il Galaxy A16 arriva con Android 14 e l'interfaccia One UI 6.1, ma la vera notizia è la promessa di un supporto software senza precedenti per questa categoria: si parla di ben sei anni di aggiornamenti, che potrebbero portare il dispositivo fino ad Android 20. Questa è una garanzia di longevità eccezionale, che lo rende un investimento sicuro nel tempo.
Fotocamera: bene di giorno, con qualche incertezza
Il comparto fotografico del Samsung Galaxy A16 si affida a un sensore principale da 50 MP con apertura f/1.8, accompagnato da un ultra-grandangolare da 5 MP e un sensore macro da 2 MP. La fotocamera frontale per i selfie è invece da 13 MP.
In condizioni di buona illuminazione, la fotocamera principale è in grado di scattare foto di buona qualità, nitide e con colori piacevoli, superiori alla media della sua categoria. I problemi emergono quando la luce cala: il rumore digitale aumenta e la qualità generale delle immagini tende a diminuire. L'ultra-grandangolare e la macro sono da considerarsi sensori di supporto, utili per scatti occasionali ma senza troppe pretese. Sul fronte video, la registrazione si ferma al Full HD a 30fps e l'assenza di stabilizzazione ottica si fa sentire, rendendo le riprese in movimento un po' mosse.
Autonomia: una batteria che non ti abbandona
Uno dei punti di forza storici della serie Galaxy A è sempre stata l'autonomia, e l'A16 non fa eccezione. Con una capiente batteria da 5000 mAh, lo smartphone è in grado di superare abbondantemente la giornata di utilizzo intenso e può arrivare anche a due giorni con un uso più moderato. Supporta inoltre la ricarica rapida a 25W, che permette di riportare la batteria da 0 a 100% in circa un'ora e mezza. È importante notare che, come da tradizione Samsung, l'alimentatore non è incluso nella confezione di vendita.
Conclusione: il verdetto finale
Il Samsung Galaxy A16 si conferma un degno erede della sua fortunata dinastia. È uno smartphone equilibrato, che punta tutto su alcuni aspetti chiave: un display Super AMOLED eccellente per la sua fascia di prezzo, un'autonomia davvero solida e, soprattutto, una promessa di aggiornamenti software a lungo termine che non ha rivali. Certo, non è esente da difetti: le prestazioni a volte sono incerte, soprattutto con i 4GB di RAM del modello base, e il comparto fotografico mostra i suoi limiti con poca luce. Tuttavia, per chi cerca un dispositivo affidabile per l'uso di tutti i giorni, con un bello schermo e la sicurezza di un supporto software duraturo, il Galaxy A16 rappresenta una scelta molto intelligente e concreta.

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