Unboxing e prime impressioni: design promosso
Appena tolto dalla confezione, il Samsung Galaxy A15 si presenta con un design semplice ma curato, che riprende le linee pulite dei fratelli maggiori della serie Galaxy. Anche se la scocca è interamente in policarbonato, la sensazione al tatto è piacevole e l'assemblaggio risulta solido. La finitura lucida posteriore, purtroppo, tende a trattenere un po' troppo le impronte, ma è un piccolo compromesso accettabile. Le dimensioni sono abbastanza standard (160.1 x 76.8 x 8.4 mm per 200g di peso), rendendolo maneggevole per la maggior parte degli utenti.
Sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione, che integra un sensore di impronte digitali reattivo e preciso. Una bella sorpresa è la presenza del jack audio da 3.5 mm nella parte inferiore, accanto alla porta USB-C e all'unico speaker di sistema. Nella confezione di vendita, oltre allo smartphone, troviamo solo il cavetto USB-C e lo strumento per estrarre il carrellino della SIM. Il caricabatterie, come da politica Samsung recente, va acquistato separatamente.
Il display: il vero asso nella manica
Il punto di forza di questo Galaxy A15 è senza dubbio il suo display. Per la prima volta su questa fascia di prezzo, Samsung ha montato un pannello Super AMOLED da 6.5 pollici con risoluzione FHD+ (1080 x 2340 pixel). Questa scelta fa un'enorme differenza rispetto alla concorrenza: i colori sono vividi, i neri assoluti e il contrasto eccellente. È un vero piacere guardare video, navigare sui social o semplicemente scorrere le schermate.
A completare l'ottima dotazione c'è un refresh rate a 90Hz, che garantisce una fluidità maggiore nelle animazioni e nello scrolling. La luminosità massima di 800 nits permette una buona visibilità anche sotto la luce diretta del sole. L'unico neo sono le cornici, un po' pronunciate, specialmente quella inferiore, che tradiscono la natura economica del dispositivo. Manca anche la funzione Always-on Display, una scelta software probabilmente per differenziarlo dai modelli superiori.
Prestazioni e software: affidabile per il quotidiano (e per il futuro)
Sotto la scocca del Galaxy A15 (in versione 4G) batte un processore MediaTek Helio G99 a 6nm, affiancato da 4GB di RAM e 128GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. Non è un mostro di potenza, sia chiaro, ma nell'uso quotidiano si comporta egregiamente. La navigazione web, la gestione delle email, i social network e le app di messaggistica girano senza problemi. Anche il multitasking, se non si esagera, è gestito abbastanza bene. Qualche rallentamento può capitare aprendo app pesanti o nel gaming più spinto, ma per un utilizzo standard è più che sufficiente.
Il vero game changer qui è il software. Il Galaxy A15 arriva con Android 14 e la One UI 6, ma la notizia bomba è la politica di aggiornamenti di Samsung: sono garantite ben 4 nuove versioni di Android e 5 anni di patch di sicurezza. Questa è una caratteristica quasi inedita in questa fascia di prezzo, che rende lo smartphone incredibilmente longevo e sicuro nel tempo, surclassando praticamente tutta la concorrenza.
Fotocamera: bene di giorno, con qualche limite
Il comparto fotografico è composto da tre sensori posteriori: un principale da 50MP f/1.8, un ultra-grandangolare da 5MP e un macro da 2MP. La fotocamera frontale per i selfie è da 13MP.
In condizioni di buona luce, il sensore principale da 50MP riesce a scattare foto di buona qualità, con un livello di dettaglio sorprendente per la categoria. I colori sono piacevoli e la gestione della luce è più che discreta. Le cose cambiano quando la luce cala, dove il rumore digitale diventa più evidente. La fotocamera ultra-grandangolare da 5MP è appena sufficiente, con dettagli e colori meno incisivi rispetto alla principale. Il sensore macro da 2MP, come spesso accade, è più un riempitivo che uno strumento realmente utile. I selfie scattati con la fotocamera da 13MP sono buoni per l'uso social.
Batteria: autonomia da record
Uno dei fiori all'occhiello del Samsung Galaxy A15 è la sua autonomia. La batteria da 5.000 mAh, unita a un processore poco energivoro, garantisce una durata eccellente. Con un utilizzo medio si arriva a sera con ancora un buon 40-45% di carica residua, e con un uso più blando non è affatto difficile coprire due giorni interi con una sola carica. Supporta inoltre la ricarica rapida a 25W (il caricatore non è incluso), che permette di tornare operativi in tempi ragionevoli.
Conclusione: il verdetto finale
Il Samsung Galaxy A15 si è rivelato una sorpresa estremamente positiva. È uno smartphone che non punta a stupire con effetti speciali, ma che fa della concretezza e dell'affidabilità i suoi punti di forza. Il display Super AMOLED a 90Hz è un lusso in questa fascia di prezzo, l'autonomia è semplicemente infinita e la promessa di aggiornamenti a lungo termine è un valore aggiunto enorme che la concorrenza non offre. Certo, le prestazioni non sono da top di gamma e le fotocamere secondarie sono deboli, ma per chi cerca un dispositivo solido, piacevole da usare ogni giorno e destinato a durare nel tempo, il Galaxy A15 è, senza ombra di dubbio, una delle migliori scelte che si possano fare.

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