Un nuovo inizio nelle terre di Azuma
Diciamolo subito: l'attesa per un nuovo capitolo della serie Rune Factory era alle stelle, e Rune Factory: Guardians of Azuma non solo ripaga l'attesa, ma alza l'asticella. Abbandonate le familiari atmosfere occidentali, questa volta veniamo catapultati nelle terre di Azuma, una regione dal sapore orientale ispirata al Giappone feudale, ma con quel tocco fantasy che amiamo. Il nostro alter ego, un "Danzatore della Terra" (o Danzatrice), si risveglia senza memoria nel mezzo di una terra impoverita dalla calamità nota come "Collasso Celeste". Il nostro compito? Usare i poteri della danza e antichi tesori sacri per riportare in vita la natura e risvegliare le divinità protettrici.
La trama, pur partendo da un classico cliché (l'amnesia del protagonista), si sviluppa in modo coinvolgente. La narrazione ci guida attraverso quattro villaggi, ognuno dedicato a una stagione, svelandoci i misteri del Collasso Celeste e facendoci stringere legami con un cast di personaggi memorabile e splendidamente caratterizzato. La scelta tra un protagonista maschile e uno femminile è presente come da tradizione, così come la possibilità di stringere amicizie e trovare l'amore, con scenari completamente doppiati che aggiungono spessore emotivo all'esperienza.
Gameplay: Zappa, Spada e... ricostruzione!
Il cuore pulsante di Rune Factory è sempre stato il suo perfetto equilibrio tra simulazione agricola e gioco di ruolo d'azione, e Guardians of Azuma non fa eccezione, anzi, espande la formula. La parte "farming" è stata potenziata: non ci limiteremo a coltivare il nostro orticello, ma saremo chiamati a ricostruire interi villaggi. Potremo posizionare edifici, personalizzare le aree e vedere la comunità rinascere grazie ai nostri sforzi. Una delle novità più interessanti è la possibilità di "automatizzare" la fattoria, reclutando gli abitanti del villaggio per gestire il raccolto al posto nostro, permettendoci di concentrarci sull'esplorazione e il combattimento.
E a proposito di combattimento, il sistema è stato reso più fluido, veloce e strategico. Oltre alle armi classiche, sono state introdotte nuove tipologie come l'Arco e i Talismani, che offrono approcci diversi agli scontri. Potremo formare un party con gli abitanti del villaggio e persino con i mostri che addomesticheremo, sferrando potenti attacchi combinati. L'esplorazione dei dungeon, pieni di trappole e mostri formidabili, è più gratificante che mai e nasconde risorse preziose per potenziare il nostro equipaggiamento e ricostruire i villaggi.
Cosa c'è di nuovo in questo capitolo?
Oltre alla già citata ricostruzione dei villaggi e all'automazione della fattoria, Guardians of Azuma introduce diverse novità che rinfrescano la serie:
- Il Danzatore della Terra: Il nostro ruolo non è solo quello di un contadino-guerriero. Attraverso la danza e l'uso di strumenti sacri, possiamo "purificare" la terra dalla corruzione, curare le piante e compiere veri e propri miracoli.
- Ambientazione Orientale: L'estetica ispirata al Giappone tradizionale permea ogni aspetto del gioco, dai design dei personaggi ai festival, fino ai mostri che incontreremo. È una ventata d'aria fresca per la serie.
- Focus sulla ricostruzione: L'idea di non gestire solo un appezzamento di terra ma di essere l'artefice della rinascita di intere comunità aggiunge una profondità gestionale e un senso di progressione davvero appaganti.
- Qualità della vita: Sono stati fatti passi da gigante per smussare alcuni degli aspetti più ripetitivi dei capitoli precedenti. La gestione dell'inventario, i viaggi rapidi e le interfacce sono state ottimizzate per un'esperienza più scorrevole.
Il comparto tecnico su Switch 2
Abbiamo testato la versione per Nintendo Switch 2 e le impressioni sono decisamente positive, soprattutto in modalità docked. Il gioco gira con una risoluzione maggiore e un framerate più stabile rispetto alla controparte per la prima Switch, raggiungendo spesso i 60 FPS e garantendo una fluidità notevole durante i combattimenti più concitati. La direzione artistica è splendida e i colori vibranti di Azuma prendono vita sul nuovo hardware. I tempi di caricamento, un punto debole della versione originale, sono stati notevolmente ridotti.
Tuttavia, qualche piccola incertezza rimane in modalità portatile. Sebbene l'esperienza sia comunque godibile, si nota una risoluzione inferiore e un framerate più variabile, con qualche calo nelle situazioni più complesse. Nulla che rovini l'esperienza complessiva, ma è un aspetto da considerare per chi preferisce giocare in mobilità . In generale, comunque, il passo avanti tecnico rispetto a Rune Factory 5 è evidente.
Conclusione: Il verdetto finale
Rune Factory: Guardians of Azuma è una fantastica aggiunta alla serie e un titolo quasi imprescindibile per gli amanti dei life-sim e degli RPG d'azione. L'affascinante ambientazione orientale, le intelligenti novità nel gameplay come la ricostruzione dei villaggi e un sistema di combattimento più dinamico lo rendono un'esperienza fresca e coinvolgente sia per i veterani che per i nuovi giocatori. Pur con qualche piccola sbavatura tecnica in modalità portatile su Switch 2, il titolo è un'avventura ricca, profonda e piena di fascino. Un gioco che, una volta iniziato, vi terrà incollati allo schermo per decine e decine di ore. Promosso a pieni voti.

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