Un tuffo nel Quadrante Delta: la U.S.S. Voyager di Revell
Per ogni fan di Star Trek, la U.S.S. Voyager NCC-74656 non è una semplice astronave, ma un simbolo di resilienza, esplorazione e del lungo viaggio verso casa. Revell, un nome storico nel mondo del modellismo, ha raccolto la sfida di riprodurre questa iconica nave di classe Intrepid in un kit in scala 1:670, codice 04992. Si tratta di una riedizione di uno stampo originariamente creato nel 1995, l'anno in cui la serie TV ha fatto il suo debutto. Questo dettaglio è fondamentale per comprendere la natura del kit: un modello con un fascino un po' rétro, ma che ancora oggi sa regalare grandi soddisfazioni.
Con i suoi 67 pezzi, il kit si presenta come un progetto di media complessità, classificato da Revell come un livello di abilità 4 su 5, consigliato per modellisti dai 12 anni in su. Una volta assemblato, il modello raggiunge dimensioni di tutto rispetto: 51,4 cm di lunghezza, 20,1 cm di larghezza e 8,3 cm di altezza, misure che lo rendono un pezzo da esposizione decisamente imponente.
Analisi del Kit: Contenuto della Scatola e Qualità dei Pezzi
Aprendo la confezione, ci troviamo di fronte a diverse sprue (le griglie di plastica a cui sono attaccati i pezzi) di colore grigio chiaro e una manciata di componenti trasparenti. Le parti principali, che compongono le ampie sezioni a disco dello scafo superiore e inferiore, sono ben modellate e ricche di dettagli superficiali. Le linee dei pannelli e le griglie deflettrici sono incise con una buona precisione, anche se alcuni modellisti più esigenti potrebbero trovarle un po' "morbide" rispetto agli standard dei kit più moderni.
Il kit include tutte le componenti caratteristiche della Voyager:
- Sezioni dello scafo: Le due grandi sezioni a disco sono il cuore del modello e presentano una buona base di partenza per la verniciatura.
- Gondole di curvatura: Separate e montate su piloni rotanti, permettono di posizionare la nave in modalità "crociera" o a curvatura attivata, una caratteristica molto apprezzata.
- Parti trasparenti: Sono incluse per i collettori Bussard, il deflettore principale e alcune finestre, un'ottima notizia per chi ama cimentarsi con l'illuminazione a LED.
- Navetta e hangar: Viene fornita una piccola navetta in un unico pezzo da posizionare nell'hangar posteriore. C'è da dire che la navetta è piuttosto semplificata e non in scala perfetta.
- Base espositiva: Immancabile il supporto per esporre il modello finito, un design generico a tema Star Trek ma funzionale.
Un punto di forza notevole è l'ampio foglio di decalcomanie. Stampato da Cartograf, una garanzia di qualità nel settore, offre una registrazione dei colori nitida e un film di supporto sottile. Questo permette di applicare con precisione tutte le insegne della Flotta Stellare, i nomi, i numeri di registro e i numerosi piccoli dettagli che donano realismo al modello.
Il Montaggio: Un'Esperienza tra Sfide e Soddisfazioni
L'assemblaggio della U.S.S. Voyager di Revell è un'esperienza che potremmo definire diretta e senza troppi fronzoli. Le istruzioni multilingue illustrate sono chiare e guidano passo dopo passo nella costruzione. Il processo inizia con l'inserimento di vari elementi all'interno delle due grandi sezioni dello scafo, che vengono poi unite. Si procede con la costruzione del deflettore, l'unione delle sezioni principali e infine l'assemblaggio delle gondole di curvatura e dei relativi piloni di supporto.
Nonostante la relativa semplicità, il kit non è esente da piccole sfide. Essendo una riedizione di uno stampo datato, la precisione degli incastri non è sempre millimetrica. È probabile che si debba ricorrere a un po' di stucco e a qualche sessione di carteggiatura per eliminare le linee di giunzione, specialmente lungo la circonferenza della sezione a disco. Questo, tuttavia, è parte integrante del divertimento per molti modellisti.
Una delle critiche mosse a questo kit riguarda la sua relativa semplicità in termini di dettagli fini rispetto a modelli più recenti o di altre marche. Ad esempio, manca il carrello d'atterraggio, una caratteristica distintiva della Voyager vista più volte nella serie. Inoltre, il kit non è pensato nativamente per l'illuminazione, quindi chi volesse aggiungere LED dovrà armarsi di trapano e pazienza per creare i passaggi per i cavi. Fortunatamente, la community di modellisti è molto attiva e online si possono trovare kit di fotoincisioni e accessori di terze parti (come quelli di Green Strawberry) per portare il livello di dettaglio a un gradino decisamente superiore.
Verniciatura e Decalcomanie: Il Momento della Verità
La fase di verniciatura è quella che può davvero trasformare questo buon kit in un capolavoro. Le istruzioni forniscono indicazioni sui colori, ma spesso suggeriscono di mescolare diverse tonalità per ottenere quella giusta. Il colore base dello scafo, un grigio molto chiaro con una punta di blu, è cruciale. Trovare la tonalità esatta, spesso chiamata "Starship Grey", può essere una piccola impresa.
L'applicazione delle decalcomanie, sebbene richieda tempo e pazienza a causa del loro numero e delle piccole dimensioni, è estremamente gratificante. È qui che la Voyager prende vita, con ogni piccolo simbolo e scritta che ne definisce l'identità. Si consiglia l'uso di liquidi specifici (ammorbidenti e fissativi) per far aderire perfettamente le decal alle superfici curve e alle linee dei pannelli.
Conclusione: Verdetto Finale
Il kit Revell 04992 della U.S.S. Voyager è un prodotto con una doppia anima. Da un lato, mostra i segni del tempo con la sua relativa semplicità e qualche imprecisione negli incastri, tipica di uno stampo degli anni '90. Dall'altro, offre una base solida, di dimensioni generose e con un eccellente foglio decal, capace di diventare un modello da esposizione spettacolare. È il kit perfetto per il modellista intermedio o per il fan di Star Trek che vuole avvicinarsi a questo hobby con un progetto impegnativo ma non proibitivo. I puristi del dettaglio potrebbero storcere il naso per alcune semplificazioni, ma con un po' di lavoro extra e magari l'aiuto di kit di upgrade, anche loro possono ottenere un risultato di altissimo livello. Un grande classico che, nonostante gli anni, sa ancora come farsi amare.
- Dimensioni imponenti e grande impatto visivo una volta terminato.
- Eccellente foglio di decalcomanie, dettagliato e di alta qualità.
- Buona base per personalizzazioni e aggiunta di dettagli (come l'illuminazione).
- Stampo datato con un livello di dettaglio non al passo con i kit più moderni.
- Necessità di stucco e carteggiatura per un assemblaggio pulito.
- Mancanza di alcuni dettagli iconici come il carrello d'atterraggio.
