Unboxing: cosa c'è nella scatola del gigante nero
Appena si prende in mano la scatola del Revell 04967 Lockheed SR-71 Blackbird, ci si rende subito conto di avere a che fare con qualcosa di imponente. Le dimensioni della confezione sono generose, e non è un caso: il modello completato supera i 68 cm di lunghezza! All'interno, le parti sono imballate con cura: le due grandi sezioni della fusoliera superiore e inferiore sono protette singolarmente su un supporto di cartone, mentre il resto dei 206 pezzi è suddiviso in diverse buste di plastica. Troviamo anche due sprue trasparenti per i tettucci e altre piccole parti, anch'esse imbustate separatamente per evitare graffi.
Una delle caratteristiche più interessanti di questo kit, specifico della versione Revell Germany (04967), è la presenza di un solido espositore e di due motori Pratt & Whitney J58 completi e dettagliati, da esporre a fianco del modello. È importante notare che esiste anche una versione Revell USA (85-5720) che non include né i motori né il supporto. Il manuale di istruzioni, di ben 40 pagine, è chiaro e ben illustrato, anche se utilizza i pittogrammi tipici di Revell Germania.
Infine, il foglio decalcomanie, stampato da Cartograf, è di ottima qualità e offre ben quattro opzioni di marcatura per aerei che hanno fatto la storia, tra cui quello del volo da record del 1990 e l'esemplare dell'ultimo volo USAF del 1997.
Analisi del kit: dettagli, precisione e qualità dello stampo
La prima impressione sulla qualità della plastica è buona. Il kit è un "new tool" del 2021, quindi beneficia di tecnologie di stampaggio moderne. I dettagli superficiali sono incisi finemente, forse anche troppo in alcuni punti. Diversi modellisti hanno notato che le linee dei pannelli possono essere molto superficiali, tanto da rischiare di scomparire durante la carteggiatura. In alcuni casi, sono state riscontrate piccole imperfezioni sulla plastica, come piccoli segni o deformazioni, che però non compromettono la costruzione generale.
Il livello di dettaglio generale è comunque molto alto. Revell ha riprodotto con accuratezza oltre il 90% dei dettagli presenti sull'aereo reale, specialmente nella parte inferiore. I cockpit del pilota e dell'operatore dei sistemi di ricognizione (RSO) sono ben realizzati, con pannelli strumenti dettagliati sui quali si possono applicare le decalcomanie fornite o che possono essere dipinti a mano per un maggiore realismo. Anche i carrelli d'atterraggio sono ben rappresentati e robusti, un aspetto cruciale data la mole del modello finito.
Una soluzione ingegneristica molto apprezzata è la presenza di una struttura interna a scheletro, con una lunga spina dorsale e diverse paratie trasversali. Questo accorgimento garantisce una notevole rigidità alla fusoliera, evitando torsioni e facilitando le operazioni di assemblaggio e finitura.
Il montaggio: pro e contro di un'impresa da modellisti esperti
Nonostante il numero di pezzi non sia esagerato per un modello di queste dimensioni, l'assemblaggio del Blackbird di Revell è un'esperienza che si rivolge a modellisti con una certa esperienza. Il livello di difficoltà dichiarato da Revell è 5 su 5, e non a torto. L'accoppiamento generale delle parti (il "fit") è buono, ma non perfetto. Molti modellisti hanno segnalato la necessità di usare stucco e di carteggiare, specialmente nella giunzione tra le gondole dei motori e la fusoliera e lungo le linee di unione delle grandi parti.
Un punto critico riguarda gli attuatori del carrello principale, che secondo alcune recensioni sarebbero troppo lunghi, causando un'inclinazione errata delle gambe del carrello. Fortunatamente, il problema è risolvibile accorciandoli leggermente. I carrelli, inoltre, devono essere installati prima di chiudere la fusoliera, ma sono progettati con punti di snodo che permettono una certa mobilità , una caratteristica interessante.
Le decalcomanie, sebbene di alta qualità , possono presentare qualche difficoltà . Alcuni utenti hanno riscontrato il fenomeno del "silvering" (la comparsa di una patina argentea sotto la decalcomania) anche su superfici lucide. L'applicazione, specialmente per le centinaia di stencil, richiede pazienza e l'uso di liquidi ammorbidenti per farle aderire perfettamente alle superfici.
Conclusione: un verdetto finale sul Blackbird di Revell
Il kit Revell 04967 del Lockheed SR-71 Blackbird in scala 1:48 è, senza dubbio, il miglior modello di questo iconico aereo attualmente disponibile sul mercato, superando di gran lunga il vecchio kit Testors/Italeri degli anni '80. È un modello imponente, dettagliato e ingegnerizzato in modo intelligente, con soluzioni come la struttura interna che ne aumentano la solidità . Tuttavia, non è un kit per principianti. Richiede esperienza, pazienza e una buona dose di abilità modellistica per superare le piccole imperfezioni dello stampo, le linee dei pannelli a volte superficiali e le sfide poste dalle decalcomanie. Per chi è disposto a dedicargli il tempo e l'attenzione che merita, il risultato finale sarà un pezzo da esposizione spettacolare, un tributo fedele a una delle macchine volanti più straordinarie mai costruite.

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