Un Requiem per Raccoon City: Trama e Ambientazione
Resident Evil Requiem ci riporta dove tutto è iniziato, o quasi: le rovine infestate di Raccoon City, trent'anni dopo la catastrofe biologica che ha segnato un'intera generazione di videogiocatori. Il titolo stesso, "Requiem", suona come una dedica a tutte le vittime di quella tragedia. Il gioco, annunciato al Summer Game Fest 2025, si pone come il nono capitolo principale della saga, sequel diretto di Resident Evil Village. L'uscita è fissata per il 27 febbraio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S, PC e Nintendo Switch 2.
La narrazione introduce una nuova protagonista, Grace Ashcroft, un'analista dell'FBI con un legame personale con gli orrori della Umbrella. Grace è infatti la figlia di Alyssa Ashcroft, personaggio già apparso in Resident Evil Outbreak, e la sua missione è indagare su una serie di misteriosi decessi avvenuti nello stesso hotel dove sua madre perse la vita otto anni prima. Ad affiancarla in questa discesa negli inferi troveremo una vecchia conoscenza, l'iconico agente federale Leon S. Kennedy. Le loro storie e i loro stili di gioco si intrecceranno, promettendo un'esperienza emotivamente carica e ricca di colpi di scena.
Due Facce della Paura: Il Gameplay
La vera innovazione di Resident Evil Requiem risiede nella sua struttura a doppio protagonista, che offre due approcci di gioco radicalmente diversi. Le sezioni con Grace Ashcroft sono un ritorno alle origini del survival horror più puro. Ispirate a capitoli come Resident Evil 2 (2019) e Resident Evil 7: Biohazard, queste fasi si concentrano sull'esplorazione, la risoluzione di enigmi e, soprattutto, sulla fuga e l'evasione dai nemici. Le demo giocate hanno mostrato una Grace vulnerabile, costretta a muoversi furtivamente in ambienti bui e opprimenti, dove ogni rumore è amplificato e la visibilità è limitata. L'uso della luce e del suono diventa fondamentale per la sopravvivenza, creando una tensione palpabile e costante.
Dall'altra parte, le missioni nei panni di Leon S. Kennedy sono un concentrato di azione e combattimento, sulla scia di quanto visto nel remake di Resident Evil 4. Qui il ritmo si fa più serrato, con orde di nemici da affrontare a viso aperto, sfruttando un arsenale di tutto rispetto. Questa dualità permette al gioco di soddisfare sia i fan dell'horror più viscerale sia quelli che amano l'adrenalina degli scontri a fuoco, creando un equilibrio che potrebbe rivelarsi la vera carta vincente del titolo. Capcom ha inoltre confermato che sarà possibile scegliere liberamente tra la visuale in prima e in terza persona, offrendo un ulteriore livello di personalizzazione dell'esperienza.
Il Potere del RE Engine: Grafica e Sonoro
Sfruttando appieno la potenza del RE Engine e delle console di nuova generazione, Resident Evil Requiem punta a un realismo senza precedenti. I dettagli dei personaggi, dalle espressioni facciali alle texture della pelle, promettono un'immersione totale. Le ambientazioni, in particolare i resti di Raccoon City, appaiono più cupe e minacciose che mai, con un design dei livelli che sembra eccezionale. Il comparto sonoro gioca un ruolo cruciale nel creare l'atmosfera terrificante che ha caratterizzato le prime prove del gioco. I rumori ambientali, i passi dei nemici e una colonna sonora inquietante contribuiscono a tenere il giocatore costantemente sul filo del rasoio.
Conclusioni: Un Ritorno al Futuro per la Saga
In conclusione, Resident Evil Requiem si preannuncia come un capitolo ambizioso e ricco di potenziale. L'idea di fondere le due anime della saga, il survival horror puro e l'azione adrenalinica, attraverso due protagonisti distinti è intrigante e potrebbe portare una ventata di freschezza. Il ritorno a Raccoon City è un grande richiamo per i fan di lunga data, mentre la nuova protagonista, Grace, sembra avere tutte le carte in regola per conquistare il cuore dei giocatori. Se Capcom riuscirà a mantenere l'equilibrio tra le due anime del gameplay e a offrire una narrazione all'altezza delle aspettative, ci troveremo di fronte a un nuovo, imperdibile capolavoro del genere. Un vero e proprio "ritorno al futuro" che pesca a piene mani dalla tradizione per sintetizzare il meglio della serie in un'unica, grande produzione.
