Una Gigante Veloce e Potente: Introduzione alla QIDI TECH X-MAX 3
Nel panorama sempre più affollato delle stampanti 3D ad alta velocità , la QIDI TECH X-MAX 3 si fa notare per una combinazione di caratteristiche che la rendono una delle macchine più interessanti della sua categoria. Parliamo di una stampante 3D CoreXY completamente chiusa, progettata non solo per essere incredibilmente veloce, ma anche per gestire un volume di stampa generoso e per lavorare con una vasta gamma di filamenti, inclusi quelli più tecnici e ostici. QIDI Tech ha affrontato e risolto alcuni problemi iniziali emersi al momento del lancio, dimostrando un impegno notevole nel perfezionare il prodotto.
La X-MAX 3 arriva quasi completamente assemblata, richiedendo solo pochi minuti per essere operativa. Questo la rende accessibile anche a chi non ha grande esperienza nel montaggio di stampanti 3D. Le sue dimensioni sono importanti, così come il suo peso, ma questo è il prezzo da pagare per un telaio interamente in metallo solido e stabile, pensato per garantire precisione anche alle velocità più elevate.
Caratteristiche Tecniche che Fanno la Differenza
A livello di specifiche, la QIDI X-MAX 3 non scherza. Il suo punto di forza è senza dubbio la velocità di stampa, che può raggiungere i 600 mm/s con un'accelerazione di 20000 mm/s². Questo è possibile grazie alla struttura CoreXY, all'utilizzo del firmware Klipper e a un estrusore direct drive ad alto flusso (35 mm³/s). Klipper, in particolare, è un sistema operativo open-source che offre un controllo avanzato sulla stampante, permettendo ottimizzazioni come l' "input shaping" e la "pressure advance" per stampe veloci e pulite.
Un'altra caratteristica distintiva è il suo enorme volume di stampa di 325x325x315 mm, che la posiziona al di sopra di molti concorrenti diretti, come la Bambu Lab X1C. Questo spazio permette di realizzare oggetti di grandi dimensioni in un unico pezzo, come caschi o componenti per cosplay, risparmiando tempo e fatica.
Ma la vera chicca, che la distingue da molte altre stampanti, è la camera di stampa attivamente riscaldata. Questa può raggiungere i 65°C, creando un ambiente stabile fondamentale per stampare materiali tecnici come ABS, ASA e Nylon senza problemi di warping o delaminazione. La stampante viene fornita con due hotend: uno con ugello in lega di rame per filamenti standard (PLA, PETG, TPU) e uno con ugello in acciaio temprato per i materiali abrasivi come quelli caricati con fibra di carbonio.
Qualità di Stampa e Prestazioni sul Campo
Ma come si traducono queste specifiche in stampe reali? La qualità è generalmente eccellente. La X-MAX 3 è in grado di produrre modelli dettagliati e precisi, anche a velocità sostenute. Molti utenti riportano una qualità di stampa paragonabile a quella di macchine considerate il "gold standard" del settore. La combinazione di telaio rigido, cinematica CoreXY e firmware Klipper si traduce in strati uniformi, ponti ben eseguiti e pochissimo stringing.
L'adesione al piatto di stampa flessibile e magnetico è ottima per la maggior parte dei materiali, e la rimozione dei pezzi a fine stampa è semplice. La livellazione automatica del piatto funziona in modo impeccabile, garantendo un primo strato perfetto, fondamentale per la buona riuscita di ogni stampa. Anche con materiali complessi come l'ABS o il Nylon caricato carbonio, la camera riscaldata fa un lavoro egregio nel prevenire difetti e garantire la stabilità dimensionale del pezzo.
Tuttavia, non è tutto perfetto. Alcuni utenti hanno riscontrato una certa variazione di temperatura sul piatto di stampa, che può causare lievi deformazioni quando si stampano più oggetti piccoli contemporaneamente. Inoltre, sebbene la velocità massima dichiarata sia di 600 mm/s, per ottenere la migliore qualità con la maggior parte dei modelli reali, è più realistico attestarsi su velocità tra i 250 e i 300 mm/s.
Software e Usabilità : Luci e Ombre
La stampante si gestisce tramite un comodo schermo touchscreen da 5 pollici e può essere controllata in rete tramite Wi-Fi o cavo Ethernet. Il software fornito da QIDI, il QIDI Slicer, è una versione personalizzata di PrusaSlicer e si integra bene con la macchina, offrendo profili già pronti e ottimizzati. Tuttavia, essendo basata su Klipper, la X-MAX 3 è compatibile anche con altri slicer popolari come OrcaSlicer o Bambu Studio, offrendo una grande flessibilità all'utente.
Un punto debole, spesso sottolineato nelle recensioni, è la mancanza di una webcam integrata. In una stampante di questa fascia, pensata per stampe lunghe e complesse, la possibilità di monitorare da remoto il processo è una funzionalità che molti si aspetterebbero di serie. È possibile aggiungerne una esterna, ma richiede una configurazione manuale non immediata. Un'altra piccola pecca è l'assenza di un sistema di recupero in caso di perdita di potenza, una funzione che i concorrenti hanno implementato.
Conclusione: Il Verdetto Finale
La QIDI TECH X-MAX 3 è una stampante 3D che mantiene gran parte delle sue promesse. È una macchina solida, incredibilmente veloce e con un volume di stampa che apre le porte a progetti di grandi dimensioni. La sua capacità di gestire materiali tecnici grazie alla camera riscaldata è un vantaggio enorme che la distingue da molti concorrenti. La qualità di stampa è decisamente di alto livello, capace di rivaleggiare con i migliori del settore.
Certo, ha qualche difetto, come la mancanza di una webcam di serie e l'assenza del recupero in caso di interruzione di corrente. Tuttavia, considerando il pacchetto complessivo – velocità , volume, versatilità dei materiali e qualità costruttiva – la X-MAX 3 si presenta come una scelta estremamente convincente per maker esigenti, professionisti e chiunque cerchi una stampante 3D di grande formato, affidabile e dalle prestazioni elevate senza dover assemblare un kit da zero.

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