Proxi: non solo un giocattolo, ma un vero laboratorio di robotica
Appena aperta la confezione del Proxi di Kosmos, si capisce subito di non avere tra le mani un semplice robot giocattolo. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio kit di sperimentazione, pensato per ragazzi dai 10 ai 16 anni, che accompagna passo dopo passo alla scoperta dell'elettronica, della meccanica e, soprattutto, della programmazione. L'idea di base è geniale: prima di poter giocare con Proxi, bisogna costruirlo. Questo processo di assemblaggio, guidato da un manuale di istruzioni dettagliato, è già di per sé una fase educativa fondamentale.
L'assemblaggio, infatti, non è un mero esercizio di montaggio. Richiede attenzione e precisione, stimolando la motricità fine e la capacità di seguire istruzioni complesse. Ma il vero valore aggiunto è che, pezzo dopo pezzo, i ragazzi possono letteralmente vedere come è fatto un robot al suo interno, comprendendone la meccanica e il funzionamento dei vari componenti. È un'esperienza che getta le basi per una comprensione più profonda di ciò che accadrà nella fase successiva: la programmazione.
Il cuore pulsante di Proxi: la scheda BBC micro:bit
Il cervello di questo affascinante robot a sei zampe è la rinomata scheda BBC micro:bit, un microcontrollore potente e versatile, riconosciuto a livello internazionale per il suo valore didattico. Questa piccola scheda è un concentrato di tecnologia: include un display a matrice di LED 5x5, due pulsanti programmabili, sensori di movimento e temperatura, una bussola e connettività Bluetooth. È proprio grazie al micro:bit che Proxi prende vita e può essere programmato per eseguire un'infinità di azioni.
La programmazione avviene tramite MakeCode, un linguaggio di programmazione visuale a blocchi sviluppato da Microsoft. Questo approccio è perfetto per i principianti, perché permette di "costruire" i programmi trascinando e collegando blocchi colorati che rappresentano comandi e funzioni. È un metodo intuitivo e visivamente gratificante che abbassa drasticamente la barriera d'ingresso al mondo del coding, rendendolo accessibile anche a chi non ha alcuna esperienza pregressa.
Dalla teoria alla pratica: cosa si può fare con Proxi?
Una volta assemblato il robot e presa confidenza con l'ambiente di programmazione, le possibilità diventano quasi infinite. Kosmos mette a disposizione dei codici preimpostati per iniziare subito a giocare: si possono scaricare, trasferire sulla scheda micro:bit con un semplice "drag and drop" e vedere Proxi cantare, ballare, muoversi come una palla da bowling o mostrare messaggi sul suo display. Queste prime esperienze sono fondamentali per creare entusiasmo e curiosità.
Ma il vero divertimento inizia quando si passa alla programmazione personalizzata. Si possono modificare i codici esistenti o crearne di completamente nuovi da zero. Ad esempio, è possibile programmare Proxi per giocare a "sasso, carta, forbice", trasformarlo in un dado digitale, usarlo come bussola, fargli misurare la temperatura della stanza o persino controllarlo a distanza tramite un'app per smartphone (Android e iOS). L'ampia dotazione di sensori, inclusi quelli a infrarossi, permette di sperimentare anche con il rilevamento degli ostacoli. Inoltre, si ha accesso a tutta la vasta libreria di progetti e conoscenze della community globale di micro:bit, una risorsa inesauribile di ispirazione.
Analisi dell'esperienza d'uso: pro e contro
Nell'uso quotidiano, Proxi si dimostra un compagno di apprendimento robusto e versatile. L'approccio "costruisci e programma" è estremamente efficace dal punto di vista didattico. Tuttavia, non è esente da qualche piccola pecca. L'assemblaggio, sebbene guidato, potrebbe risultare un po' complesso per i più piccoli o per chi ha meno manualità, e potrebbe richiedere la supervisione di un adulto. Alcuni utenti hanno segnalato una certa fragilità di alcuni componenti se non maneggiati con cura.
Dal punto di vista software, la programmazione a blocchi è eccellente per iniziare, ma potrebbe risultare limitante per i ragazzi più grandi o più esperti che vorrebbero passare a un linguaggio testuale come Python (comunque supportato dalla scheda micro:bit, ma meno integrato nel manuale Kosmos). Inoltre, la connessione tramite app a volte può risultare un po' instabile, come riportato da alcune recensioni. Nonostante ciò, il bilancio complessivo è decisamente positivo: Proxi riesce nel suo intento di insegnare i fondamenti della robotica e del pensiero computazionale in modo coinvolgente.
Conclusione: il nostro verdetto finale
In conclusione, il Proxi - Dein Programmier-Roboter di Kosmos è molto più di un giocattolo. È un eccellente strumento educativo che riesce a coniugare gioco, costruzione e apprendimento in un pacchetto completo e ben studiato. L'integrazione con la piattaforma micro:bit apre le porte a un ecosistema vasto e in continua crescita, garantendo una longevità notevole al prodotto. Nonostante qualche piccola sbavatura legata alla complessità del montaggio per i neofiti e a occasionali instabilità dell'app, i benefici formativi sono innegabili. È un investimento intelligente per tutti i genitori che desiderano stimolare la creatività, il pensiero logico e le competenze STEM dei propri figli, preparandoli alle sfide del futuro in modo divertente e appassionante.

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