Addio fascia toracica? Forse sì!
Amici sportivi, ammettiamolo: per quanto precisa, la fascia cardio toracica non è sempre l'accessorio più comodo del mondo. A volte stringe, si sposta, irrita la pelle... insomma, non è l'ideale, specialmente durante allenamenti lunghi e intensi. È qui che entra in gioco il Polar Verity Sense, un sensore di frequenza cardiaca a lettura ottica che promette di unire la precisione di una fascia toracica alla comodità di un dispositivo da braccio. Ma sarà davvero così? L'abbiamo testato a fondo per scoprirlo.
A differenza dei sensori integrati negli smartwatch, spesso imprecisi a causa del posizionamento sul polso e dei movimenti, il Verity Sense si indossa sull'avambraccio o sul bicipite. Questa posizione, come vedremo, fa una differenza enorme in termini di affidabilità dei dati. Il sensore utilizza una tecnologia a 6 LED per misurare il flusso sanguigno (fotopletismografia o PPG), garantendo una lettura stabile e accurata.
Design, Comfort e Praticità d'Uso
Il Polar Verity Sense è un piccolo disco leggerissimo (solo 5 grammi il sensore, 19 con la fascia) che si inserisce in un supporto collegato a una fascia elastica in tessuto. La qualità costruttiva è ottima e la fascia è morbida, regolabile e lavabile in lavatrice (un dettaglio non da poco!). Indossarlo è un gioco da ragazzi: si posiziona sull'avambraccio o, ancora meglio per la massima precisione, sul bicipite, si regola la tensione e ci si dimentica di averlo. È talmente comodo che si può tenere anche sotto abiti aderenti senza alcun fastidio.
L'utilizzo è ridotto all'osso: un unico pulsante permette di accenderlo e di selezionare una delle tre modalità disponibili, indicate da piccoli LED sul retro:
- Modalità trasmissione: invia i dati in tempo reale a orologi sportivi, ciclocomputer, app (come Zwift, Peloton, Endomondo) e attrezzature da palestra compatibili.
- Modalità registrazione: salva l'allenamento nella memoria interna del dispositivo (fino a 600 ore di dati!) per scaricarlo in seguito sull'app Polar Flow. Utile se non vuoi portare con te lo smartphone o l'orologio.
- Modalità nuoto: specifica per il nuoto, grazie a una clip inclusa si attacca agli occhialini e misura la frequenza cardiaca dalla tempia, oltre a distanza e passo in piscina.
Connettività al Top: ANT+ e Doppio Bluetooth
Uno dei punti di forza del Verity Sense è senza dubbio la connettività . È dotato sia di ANT+ che di doppio canale Bluetooth Smart. Questo significa che puoi collegarlo contemporaneamente a due dispositivi Bluetooth (ad esempio, il tuo smartwatch e l'app Zwift sul tablet) e a un numero illimitato di dispositivi ANT+. Questa versatilità lo rende compatibile con una vastissima gamma di prodotti, non solo Polar. Inoltre, il raggio di trasmissione è stato potenziato fino a 150 metri, un grande vantaggio per chi si allena in palestra o per gli sport di squadra.
Precisione: quasi come una fascia toracica
Ma veniamo al dunque: quanto è preciso? Nei nostri test, abbiamo confrontato il Verity Sense con una fascia toracica di riferimento (la Polar H10). I risultati sono stati eccellenti. Durante attività a intensità costante o con variazioni graduali, i dati sono praticamente sovrapponibili. L'accuratezza è decisamente superiore a quella di qualsiasi sensore da polso.
L'unico, piccolo neo si nota durante sforzi ad altissima intensità con cambi di ritmo molto repentini (come sprint o ripetute brevi). In queste situazioni, il Verity Sense mostra un leggerissimo ritardo, di qualche secondo, nel rilevare il picco di frequenza cardiaca rispetto alla fascia toracica. Si tratta di una caratteristica intrinseca della tecnologia ottica, ma parliamo di differenze minime che la maggior parte degli sportivi amatoriali non noterà nemmeno. Per allenamenti basati su intervalli molto brevi, la fascia toracica rimane ancora il gold standard, ma per tutto il resto il Verity Sense è un'alternativa più che valida e affidabile.
Autonomia e Ricarica
Anche l'autonomia è un punto a favore. Polar dichiara fino a 30 ore di allenamento con una singola carica, un netto miglioramento rispetto al predecessore OH1 e a molti concorrenti. Questo significa poterlo usare per molte sessioni prima di dover pensare alla ricarica. Quest'ultima avviene tramite un piccolo adattatore USB in cui si incastra il sensore. È una soluzione semplice, ma l'adattatore è piccolo e bisogna fare attenzione a non perderlo.
Conclusione: il verdetto finale
Il Polar Verity Sense ci ha convinti. È un prodotto maturo, che risolve brillantemente il dilemma tra la precisione della fascia toracica e la comodità di un sensore da polso. È estremamente comodo, versatile e offre una precisione dei dati quasi impeccabile per la stragrande maggioranza degli sport e delle tipologie di allenamento. La doppia connettività ANT+/Bluetooth, l'ottima autonomia e la memoria interna lo rendono un dispositivo completo e affidabile. Se trovi la fascia toracica scomoda ma non vuoi rinunciare a dati di frequenza cardiaca accurati, il Polar Verity Sense è, senza ombra di dubbio, una delle migliori scelte che tu possa fare.

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