Prusa entra nel mondo CoreXY: una mossa attesa
Il mondo della stampa 3D è in continua evoluzione e, dopo anni di dominio nel settore delle stampanti cartesiane con la sua iconica serie i3, Prusa ha finalmente risposto alle richieste della sua vasta community presentando la Original Prusa Core One. Si tratta della prima stampante 3D CoreXY completamente chiusa del produttore ceco, un passo importante che la posiziona in diretta competizione con altri giganti del settore. Questa recensione si concentra sulla versione in kit, pensata per gli appassionati che amano "sporcarsi le mani" e conoscere a fondo la propria macchina.
La Core One promette di unire la leggendaria affidabilità e qualità di stampa tipiche di Prusa con la velocità e l'efficienza della cinematica CoreXY. Il risultato è una macchina robusta, pensata per durare e per offrire prestazioni costanti nel tempo, sia per hobbisti esigenti che per professionisti e print farm.
Unboxing e assemblaggio: l'esperienza Prusa
Aprire la scatola di un kit Prusa è sempre un'esperienza. L'organizzazione dei componenti è meticolosa e le istruzioni, famose per la loro chiarezza, guidano l'utente passo dopo passo. Tuttavia, non bisogna sottovalutare l'impegno richiesto: l'assemblaggio della Core One è un processo che può richiedere diverse ore, anche una dozzina o più, a seconda della propria manualità . È un'ottima occasione per imparare ogni segreto della stampante, un vantaggio non da poco quando si dovrà effettuare manutenzione in futuro.
Alcuni utenti hanno segnalato piccole difficoltà durante il montaggio, come la necessità di una calibrazione molto precisa della tensione delle cinghie o l'allineamento dei componenti meccanici. È fondamentale seguire le istruzioni alla lettera e, in caso di dubbi, la vasta community e l'ottimo supporto Prusa sono sempre pronti ad aiutare.
Caratteristiche tecniche e design: robustezza e intelligenza
La Prusa Core One si distingue per il suo esoscheletro interamente in acciaio, che funge sia da telaio che da camera di stampa, garantendo una notevole rigidità e stabilità . Questo design non solo ottimizza le prestazioni ma riduce anche l'ingombro complessivo: la Core One occupa il 50% di spazio in meno rispetto a una MK4S chiusa in un'enclosure, pur offrendo un volume di stampa superiore del 30% (250x220x270 mm).
Altre caratteristiche salienti includono:
- Camera chiusa con controllo attivo della temperatura: in grado di raggiungere i 55 °C, permette di stampare materiali tecnici come ASA, PC o Nylon con maggiore affidabilità , riducendo il rischio di warping.
- Estrusore Nextruder: lo stesso collaudato estrusore della MK4, con sistema di ingranaggi planetari e sensore a cella di carico per una calibrazione del primo strato impeccabile e automatica.
- Ugello ad alto flusso: di serie viene fornito un ugello Prusa in ottone tipo CHT da 0.4 mm, che permette di raggiungere portate elevate per stampe più veloci.
- Elettronica a 32 bit: una scheda custom xBuddy con driver Trinamic 2130 assicura un funzionamento silenzioso e preciso.
Un dettaglio di design intelligente è il posizionamento laterale della bobina, che non aumenta l'ingombro della stampante. Inoltre, la filosofia di Prusa rimane quella di una macchina facilmente riparabile e aggiornabile: tutto è avvitato, niente è incollato, e i ricambi sono facilmente reperibili.
Qualità di stampa e prestazioni nell'uso quotidiano
Una volta assemblata e calibrata, la Core One mantiene le promesse. La qualità di stampa è eccezionale, con layer uniformi, superfici lisce e una grande precisione dimensionale. Il sensore a cella di carico fa un lavoro egregio, garantendo un primo strato perfetto praticamente ogni volta, senza necessità di interventi manuali.
La velocità è notevolmente superiore rispetto alle precedenti generazioni di stampanti Prusa. Sebbene forse non raggiunga i picchi di alcuni concorrenti diretti in tutte le situazioni, la Core One trova un eccellente equilibrio tra velocità e qualità , senza sacrificare l'affidabilità . È una macchina che si può avviare e "dimenticare", con la certezza di trovare una stampa completata con successo al proprio ritorno.
La camera chiusa e riscaldata apre le porte alla stampa di una vasta gamma di materiali, dal PLA e PETG (che si possono stampare anche a sportello chiuso grazie a un sistema di ventilazione intelligente) fino a tecnopolimeri più esigenti. La macchina è anche relativamente silenziosa durante il funzionamento, un aspetto apprezzabile per chi la utilizza in casa o in ufficio.
Ecosistema Software e Open Source
Un punto di forza di Prusa è sempre stato il suo ecosistema software. PrusaSlicer è uno slicer potente, versatile e costantemente aggiornato, con profili pre-configurati per centinaia di filamenti. Il firmware della stampante è open source, offrendo massima libertà di personalizzazione agli utenti più esperti. Questo approccio, sebbene leggermente meno "plug-and-play" di alcuni sistemi chiusi, garantisce una longevità e una flessibilità ineguagliabili.
Conclusione: il verdetto finale
La Original Prusa Core One kit è una stampante 3D eccellente che segna un'evoluzione matura e ben ponderata per Prusa. Non è una macchina che insegue le ultime mode a tutti i costi, ma si concentra su ciò che conta davvero: affidabilità , qualità di stampa e un'esperienza utente solida e supportata. L'assemblaggio del kit è un percorso formativo che ripaga con una profonda conoscenza della macchina. Le prestazioni sono di alto livello, con un ottimo bilanciamento tra velocità e precisione. Sebbene alcuni utenti abbiano riscontrato piccoli problemi iniziali, soprattutto con la versione kit, la qualità costruttiva e l'ecosistema Prusa la rendono un investimento sicuro e a lungo termine. È la scelta ideale per chi cerca una "maratoneta" della stampa 3D, una macchina infaticabile su cui poter contare giorno dopo giorno.

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