Un'Odissea inaspettata per la ciurma di Cappello di Paglia
La storia di ONE PIECE ODYSSEY inizia in modo a dir poco turbolento: la Thousand Sunny viene travolta da una tempesta misteriosa e la ciurma di Rufy si ritrova naufraga sulla leggendaria isola di Waford. Come se non bastasse, i nostri eroi vengono privati dei loro poteri da una ragazza di nome Lim, che nutre un profondo odio per i pirati. Questo espediente narrativo, sebbene un classico "filler" da anime, funge da pretesto perfetto per giustificare la progressione tipica di un gioco di ruolo: la ciurma, indebolita, dovrà ripartire da zero per recuperare le proprie abilità.
La trama principale, scritta con la supervisione dello stesso Eiichiro Oda, si intreccia con un affascinante viaggio nei ricordi. Per recuperare i poteri perduti, Rufy e compagni dovranno rivivere alcuni degli archi narrativi più iconici del manga, come Alabasta, Water Seven, Marineford e Dressrosa. Questo non solo offre un delizioso tuffo nel passato per i fan di lunga data, ma permette anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo di One Piece di conoscere i momenti salienti della storia. I nuovi personaggi, Lim e Adio, si integrano bene nel cast, anche se a volte la loro storia rischia di essere un po' marginale rispetto alle avventure principali.
Un sistema di combattimento JRPG a turni... con un tocco piratesco!
La più grande novità di ONE PIECE ODYSSEY è la sua natura di JRPG a turni, un cambio di rotta deciso rispetto ai precedenti titoli action o musou dedicati alla saga. Sviluppato da ILCA, lo studio dietro a Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, il gioco adotta una formula che ricorda i classici del genere come Dragon Quest. Il sistema si basa su un classico triangolo di debolezze "Sasso-Carta-Forbice" tra tre tipi di personaggi: Potenza, Velocità e Tecnica. Potenza batte Velocità, Velocità batte Tecnica e Tecnica batte Potenza. Sarà fondamentale schierare il personaggio giusto contro il nemico giusto per avere la meglio.
Ma la vera innovazione sta nel sistema delle "Scramble Area Battles". All'inizio di ogni scontro, i membri del party e i nemici vengono divisi in diverse aree sul campo di battaglia. Questo aggiunge un notevole strato di strategia: dovrai decidere se concentrare gli attacchi su un'unica area, usare abilità a distanza per colpire nemici lontani o spostare i tuoi personaggi per ottenere un vantaggio tattico. Inoltre, potrai cambiare i membri attivi della ciurma in qualsiasi momento durante il turno (purché non abbiano già agito), permettendoti di adattare la tua strategia al volo. A rendere il tutto più dinamico ci pensano le "Scene Drammatiche", eventi casuali che impongono condizioni particolari allo scontro, come proteggere un compagno in difficoltà.
Le animazioni degli attacchi speciali sono un vero spettacolo per gli occhi, riproducendo con fedeltà e spettacolarità le mosse iconiche viste nel manga e nell'anime. Ogni mossa, dal "Gom Gom Gatling" di Rufy alle tecniche a tre spade di Zoro, è una gioia da vedere e contribuisce a rendere i combattimenti divertenti, nonostante una pecca non da poco: la difficoltà generale del gioco è tarata verso il basso, rendendo la maggior parte degli scontri una passeggiata.
Esplorazione e Fedeltà al Mondo di Oda
L'esplorazione delle isole, sia la nuova Waford che le versioni "ricordo" delle location storiche, è un altro punto di forza. Ogni membro della ciurma ha abilità uniche da usare fuori dal combattimento: Rufy può allungare le braccia per raggiungere appigli lontani, Zoro può tagliare ostacoli d'acciaio, Chopper può infilarsi in passaggi stretti e Sanji può trovare ingredienti rari. Questo incentiva a cambiare spesso il personaggio controllato per scoprire tutti i segreti nascosti nelle mappe, anche se il dover passare continuamente da un menù per selezionare il personaggio giusto può risultare un po' macchinoso alla lunga.
Graficamente, il gioco è una delizia. Lo stile di Eiichiro Oda è trasposto in 3D in modo eccellente, con modelli dei personaggi dettagliati e ambientazioni colorate e vibranti che sembrano uscite direttamente dalle pagine del manga. Su PlayStation 5, il gioco gira a 60 fotogrammi al secondo stabili, garantendo un'esperienza fluida e piacevole. La versione per Nintendo Switch, pur con qualche compromesso visivo e cali di frame rate occasionali nelle aree più aperte, si difende sorprendentemente bene, offrendo un'esperienza godibile anche in portabilità e con tempi di caricamento ridotti. Le musiche, composte dal veterano Motoi Sakuraba (noto per le serie "Tales of" e "Dark Souls"), accompagnano l'avventura in modo magistrale.
Longevità e Versioni a Confronto
ONE PIECE ODYSSEY offre una buona longevità. Per completare la storia principale sono necessarie circa 35-40 ore, che possono tranquillamente salire a 50 o più se si decide di dedicarsi a tutte le missioni secondarie e ai contenuti extra. Il backtracking, spesso una piaga in questo genere di giochi, è limitato grazie a un sistema di viaggio rapido ben implementato.
Per quanto riguarda le diverse versioni, la scelta dipende dalle proprie esigenze. Le versioni PlayStation 5 e Xbox Series X/S offrono la migliore esperienza dal punto di vista tecnico, con grafica superiore e performance stabili. La versione PlayStation 4 si comporta comunque bene. La grande sorpresa è la versione Nintendo Switch: nonostante una risoluzione inferiore e qualche calo di frame, la possibilità di giocare un JRPG di questa portata in mobilità è un valore aggiunto non indifferente, con l'ulteriore vantaggio di caricamenti sorprendentemente veloci.
Conclusione: Il Verdetto Finale
In conclusione, ONE PIECE ODYSSEY è senza dubbio uno dei migliori, se non il miglior, videogioco dedicato all'opera di Oda. È un JRPG solido, divertente e stracolmo di amore per il materiale originale. Il sistema di combattimento, pur non essendo rivoluzionario, introduce elementi strategici interessanti, e la possibilità di rivivere saghe storiche è un regalo impagabile per i fan. Certo, la trama non canonica potrebbe non entusiasmare tutti e la difficoltà troppo bassa smorza un po' la sfida, ma questi difetti non intaccano un'esperienza complessivamente più che positiva. Se siete fan di One Piece, l'acquisto è quasi obbligato. Se invece siete amanti dei JRPG classici, troverete un'avventura ben confezionata e ricca di fascino, capace di intrattenervi per decine di ore.
- Fedeltà assoluta all'opera di Eiichiro Oda
- Sistema di combattimento a turni strategico e divertente
- Grafica colorata e animazioni spettacolari
- Livello di difficoltà generale troppo basso
- Trama principale un po' debole e pretestuosa
- L'esplorazione richiede continui cambi di personaggio tramite menù
