Un design familiare ma più "premium"
A un primo sguardo, la Nintendo Switch 2 non si discosta molto dal suo predecessore, mantenendo quella formula ibrida che ne ha decretato il successo planetario. Tenendola in mano, però, la sensazione è completamente diversa. Le dimensioni sono leggermente aumentate, così come il peso (circa 535 grammi con i Joy-Con inseriti), ma il tutto si traduce in una percezione di maggiore solidità e qualità costruttiva. Nintendo ha abbandonato un po' l'aspetto "giocattoloso" della prima versione per un look and feel decisamente più "premium", pensato per un pubblico più adulto senza però dimenticare i più piccoli.
Un dettaglio che salta subito all'occhio è il nuovo stand per la modalità da tavolo. Ispirato alla versione OLED del primo modello, è ora più largo, stabile e realizzato in lega d'alluminio, con un'angolazione regolabile fino a 150 gradi. Un miglioramento notevole che rende finalmente comodo giocare appoggiando la console su una superficie piana.
Display: un passo avanti necessario
Il display è uno dei punti su cui Nintendo ha lavorato di più. Troviamo ora un pannello LCD IPS da 7.9 pollici, più grande rispetto ai 7 pollici del modello OLED precedente. La vera novità è il passaggio alla risoluzione Full HD (1920x1080 pixel) in modalità portatile, con un refresh rate che arriva fino a 120Hz e il supporto all'HDR10. Sebbene la scelta di un pannello LCD anziché OLED abbia fatto storcere il naso a qualcuno, la qualità visiva è eccellente, con una buona calibrazione dei colori e un'ottima luminosità . Certo, non raggiunge i neri assoluti e il contrasto di un OLED, ma il salto in termini di risoluzione e fluidità era assolutamente necessario per proiettare la console nel 2025.
Quando la console è inserita nella nuova base (dock), è in grado di raggiungere una risoluzione 4K (tramite upscaling) a 60FPS su un televisore compatibile, offrendo un'esperienza visiva notevolmente migliorata anche per il gioco domestico.
Joy-Con 2: la rivoluzione magnetica
I controller rappresentano forse l'innovazione più significativa. I nuovi Joy-Con 2 abbandonano il sistema a scorrimento per un aggancio magnetico, molto più solido, preciso e soddisfacente. Il design è stato rivisto per una migliore ergonomia, con stick analogici più grandi e pulsanti dorsali più pronunciati. Il Joy-Con destro presenta anche un nuovo pulsante "C" (Chat), pensato per le nuove funzionalità social.
Queste nuove funzionalità , come la GameChat, permettono di comunicare con gli amici durante le partite grazie a un microfono integrato nella console, capace di eliminare i rumori di fondo. È anche possibile condividere lo schermo e, acquistando una webcam separata, trasmettere il proprio volto.
Performance e specifiche tecniche: il cuore pulsante
Sotto la scocca, la Nintendo Switch 2 è mossa da un processore NVIDIA Custom, un SoC (System on a Chip) con nome in codice T239, che offre prestazioni dichiarate fino a 10 volte superiori rispetto al modello precedente. La console è dotata di 12 GB di RAM LPDDR5X e 256 GB di memoria interna UFS, espandibile fino a 2 TB tramite schede microSD Express. Questo si traduce in tempi di caricamento ridotti e una maggiore fluidità generale del sistema.
La nuova architettura GPU basata su Ampere di Nvidia introduce il supporto a tecnologie moderne come il Ray Tracing e il DLSS, che migliorano notevolmente la qualità grafica e le prestazioni. La retrocompatibilità con i giochi della prima Switch è quasi totale, e molti titoli beneficiano di miglioramenti grazie alla maggiore potenza hardware. Esistono anche delle "Nintendo Switch 2 Edition" di giochi già usciti, versioni aggiornate per sfruttare appieno le capacità della nuova console.
Autonomia: il vero tallone d'Achille
L'aumento di potenza, purtroppo, ha un costo in termini di autonomia. La batteria da 5220 mAh garantisce una durata che, secondo Nintendo, va dalle 2 alle 6,5 ore. Nei nostri test, con titoli più esigenti, ci siamo attestati sulla parte bassa di questa forbice, raggiungendo a malapena le due ore e mezza di gioco. Si tratta senza dubbio dell'aspetto più critico della console, un compromesso necessario per le performance migliorate ma che potrebbe deludere chi gioca molto in mobilità . La ricarica completa, inoltre, richiede circa 3 ore.
Conclusione: un'evoluzione necessaria e riuscita
La Nintendo Switch 2 non stravolge la formula vincente del suo predecessore, ma la migliora sotto ogni aspetto. È un upgrade sensato e ben progettato che corregge molte delle mancanze del primo modello, offrendo un'esperienza di gioco più moderna, performante e "premium". La qualità costruttiva superiore, il display più grande e risoluto, i Joy-Con magnetici e la potenza hardware notevolmente aumentata la rendono un'erede degna e capace di competere nel panorama videoludico attuale. L'unica vera nota dolente è l'autonomia della batteria, un compromesso che non tutti potrebbero accettare. Nonostante questo, la Switch 2 si conferma una console eccezionale, capace di regalare ore di divertimento sia a casa che in viaggio.

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