Ciao a tutti, amanti della palla a spicchi! Anche quest'anno è arrivato il momento di allacciare le scarpe virtuali e scendere in campo con il nuovo capitolo della simulazione di basket per eccellenza. NBA 2K26 è finalmente tra noi, con il suo carico di aspettative, promesse di realismo e l'immancabile dibattito che accompagna ogni sua uscita. Dopo decine di ore passate tra partitelle veloci, carriere mozzafiato e la costruzione del nostro dream team, siamo pronti a darvi il nostro verdetto completo.
Quest'anno, 2K e Visual Concepts hanno puntato forte sull'evoluzione della tecnologia ProPLAY, che traduce i filmati delle vere partite NBA in animazioni di gioco. Il risultato? Un realismo ancora più marcato e una fluidità dei movimenti che, specialmente su console di nuova generazione (PS5, Xbox Series X/S e PC), raggiunge vette mai viste prima. I contatti tra i giocatori, i passi sul parquet, le animazioni di tiro personalizzate per ogni stella... tutto contribuisce a una sensazione di controllo e autenticità davvero notevole.
Il Gameplay: Fluidità e Realismo al Potere
La prima cosa che salta all'occhio una volta impugnato il pad è proprio il feeling del gameplay. Il nuovo "motore di movimento dinamico" rende ogni scatto, arresto e cambio di direzione più credibile, riducendo quell'effetto "pattinaggio" che a volte affliggeva i capitoli precedenti. L'attacco è stato arricchito con nuove mosse in post e pacchetti di layup personalizzabili, permettendo di emulare ancora meglio lo stile dei propri campioni preferiti.
Anche la difesa ha ricevuto le dovute attenzioni, con un sistema di collisioni migliorato e un'intelligenza artificiale più reattiva, capace di adattarsi meglio alle strategie del giocatore. Il sistema di tiro, grande protagonista delle discussioni degli ultimi anni, è stato affinato con una nuova barra più intuitiva che si adatta dinamicamente alla copertura difensiva, rendendo ogni canestro "verde" ancora più soddisfacente.
Modalità di Gioco: MyCAREER e La Città al Centro di Tutto
Come da tradizione, il cuore pulsante dell'esperienza single-player è la modalità MyCAREER. Quest'anno, la storia "Out of Bounds" ci porta a vestire i panni di un giovane talento partito dal basso, in un percorso narrativo che sembra aver imparato dagli errori del passato, risultando più coinvolgente e meno sopra le righe. La progressione del nostro alter ego è strettamente legata a La Città , l'enorme hub online (su next-gen) che è stato ridisegnato per essere più intuitivo e accessibile.
Tra le novità più interessanti de La Città troviamo i "Parks stagionali", che cambieranno layout ogni sei settimane, e l'introduzione delle "Crews", una sorta di clan per competere insieme agli amici. Anche MyTEAM, la modalità "figurine", si conferma profonda e ricca di contenuti, con l'inclusione, finalmente a tutto tondo, anche delle giocatrici della WNBA. Non mancano poi le solide modalità manageriali come MyNBA e l'esperienza dedicata al basket femminile, The W, anch'essa ampliata.
Presentazione e Piattaforme: Uno Spettacolo per gli Occhi
Dal punto di vista audiovisivo, NBA 2K26 è uno spettacolo. Su PS5 e Xbox Series X, il gioco gira a 60fps stabili anche ne La Città , garantendo una fluidità eccellente. Le arene sono state riprodotte con una cura maniacale, ognuna con le sue caratteristiche uniche, e il pubblico è più vivo e reattivo che mai. La telecronaca, già di altissimo livello, si arricchisce di nuove voci e commenti dinamici che aumentano l'immersione. È importante notare che, come spesso accade, le versioni per PlayStation 4 e Xbox One rappresentano un'esperienza tecnicamente inferiore e con meno funzionalità rispetto alle controparti di nuova generazione.
La Nota Dolente: Le Microtransazioni
Purtroppo, non è tutto oro quello che luccica. Anche quest'anno, l'ombra delle microtransazioni si allunga prepotente sul gioco. La progressione del proprio giocatore in MyCAREER e la competitività in MyTEAM sono fortemente influenzate dalla spesa di VC (Virtual Currency), la valuta di gioco. Sebbene sia possibile progredire senza spendere soldi reali, il processo è spesso lento e laborioso (il cosiddetto "grind"), spingendo di fatto i giocatori verso l'acquisto di pacchetti di VC per rimanere al passo. È un modello di business che, anno dopo anno, genera malcontento in una fetta consistente della community.
Conclusione: Il Verdetto Finale
Tirando le somme, NBA 2K26 è, senza troppi giri di parole, la migliore simulazione di basket attualmente sul mercato. Il gameplay è più solido, realistico e divertente che mai, la presentazione è di livello televisivo e la quantità di contenuti è semplicemente sbalorditiva. Tuttavia, il titolo di Visual Concepts porta con sé l'ormai cronica dipendenza da un sistema di microtransazioni che può risultare frustrante e a tratti invasivo. Se siete disposti a passare sopra a questo difetto o a investire tempo nel "grind", vi troverete tra le mani un gioco sportivo profondo, spettacolare e incredibilmente appagante. Per tutti gli altri, la "tassa 2K" potrebbe risultare un ostacolo difficile da superare.

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