Il ritorno di un'icona, più matura e consapevole
Negli ultimi anni, Motorola ha lavorato sodo per ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mercato dei pieghevoli, e il Motorola Razr 60 rappresenta un importante punto di arrivo. Questo smartphone non vuole essere un "top di gamma" estremo, ma punta a un equilibrio quasi perfetto tra stile, praticità e un'esperienza d'uso solida e affidabile. Abbandonata la sensazione di "prototipo" che a volte accompagnava le prime generazioni di foldable, il Razr 60 si presenta come un dispositivo completo, pensato per chi cerca l'eleganza del formato a conchiglia senza voler rinunciare alla sostanza.
La filosofia è chiara: offrire un'esperienza da smartphone di fascia alta in un formato incredibilmente compatto e tascabile quando è chiuso. Un'idea che affascina molti e che, con questo modello, diventa finalmente più accessibile e concreta.
Design, materiali e il display che fa la differenza
Appena preso in mano, il Motorola Razr 60 trasmette una sensazione di grande solidità . Il design non stravolge le linee del predecessore, mantenendo quel fascino un po' retrò che è un marchio di fabbrica della serie. Le vere novità , però, si sentono nell'uso quotidiano. La cerniera è stata riprogettata e rinforzata in titanio, un dettaglio che garantisce fluidità e silenziosità anche dopo mesi di continue aperture e chiusure. Questo dimostra una notevole attenzione alla durabilità , un aspetto cruciale per questa tipologia di dispositivi.
I materiali sono un altro punto di forza. Le colorazioni, realizzate in collaborazione con Pantone, offrono finiture particolari come quella in tessuto "nylon-inspired" o in eco-pelle, che non solo sono piacevoli al tatto ma migliorano notevolmente la presa. Da chiuso, il vero protagonista è l'ampio display esterno p-OLED da 3,6 pollici. Luminoso (fino a 1700 nits) e protetto da Gorilla Glass Victus, è molto più di un semplice schermo per le notifiche. Si possono usare widget, rispondere ai messaggi e avviare quasi tutte le app, rendendo il telefono utilizzabile in molte situazioni senza nemmeno aprirlo.
Una volta aperto, ci accoglie uno splendido schermo p-OLED da 6,9 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate adattivo fino a 120 Hz. La luminosità di picco arriva fino a 3000 nits, garantendo una visibilità eccellente anche sotto la luce diretta del sole. E la piega? C'è, è inutile negarlo, ma nell'uso di tutti i giorni ci si abitua in fretta e quasi non la si nota più.
Prestazioni e uso quotidiano: equilibrio è la parola d'ordine
Sotto la scocca del Motorola Razr 60 troviamo il processore MediaTek Dimensity 7400X, accompagnato da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Non è un chipset da top di gamma assoluto, e non vuole esserlo. L'obiettivo di Motorola è offrire un'esperienza fluida e reattiva nell'uso quotidiano, e in questo riesce benissimo. Le app si aprono rapidamente, il multitasking è gestito senza problemi e l'interfaccia, basata su una versione quasi stock di Android, è pulita e piacevole da usare.
Certo, se siete gamer incalliti e cercate le massime prestazioni con titoli graficamente molto spinti, potreste notare qualche rallentamento. Ma per tutto il resto, dalla navigazione web ai social, passando per la gestione di email e documenti, il Razr 60 si comporta in modo egregio. La connettività è completa, con 5G stabile, Wi-Fi 6E e NFC per i pagamenti. La certificazione IP48, che garantisce resistenza a polvere e schizzi d'acqua, è un plus non scontato in questa categoria.
Comparto fotografico: bene di giorno, con qualche compromesso di notte
Il comparto fotografico del Razr 60 è composto da due sensori esterni: un principale da 50 MP con stabilizzazione ottica (OIS) e un ultra-grandangolare da 13 MP che funge anche da fotocamera macro. La fotocamera interna per i selfie, quando il telefono è aperto, è da 32 MP.
Di giorno, le foto scattate con il sensore principale sono davvero buone, con un ottimo livello di dettaglio e un bilanciamento dei colori naturale. La vera comodità dei pieghevoli, però, è poter usare le fotocamere principali per scattarsi i selfie, sfruttando il display esterno come mirino per un risultato qualitativamente superiore. Di notte, la situazione cambia: i sensori non sono grandissimi e il software deve intervenire pesantemente con la modalità notturna per ottenere scatti utilizzabili. I risultati sono comunque in linea con la fascia di appartenenza del prodotto, ma non aspettatevi miracoli in condizioni di scarsa illuminazione.
Autonomia: un passo avanti che convince
Uno dei punti su cui Motorola ha lavorato meglio è l'autonomia. La batteria da 4.500 mAh, più grande rispetto alla generazione precedente, permette di arrivare a fine giornata senza particolari affanni con un uso medio. Questo, unito a un'ottima ottimizzazione software, risolve una delle principali preoccupazioni legate ai primi smartphone pieghevoli. La ricarica non è fulminea ma adeguata: supporta la tecnologia TurboPower a 30W via cavo e la ricarica wireless a 15W, offrendo una buona flessibilità .
Conclusione: Verdetto Finale
Il Motorola Razr 60 è uno smartphone che convince. È la dimostrazione che la tecnologia pieghevole è finalmente matura e pronta per un pubblico più vasto. Non è un prodotto perfetto e non punta a essere il più potente sul mercato, ma offre un'esperienza utente incredibilmente bilanciata e piacevole. È elegante, solido, ha un display esterno davvero funzionale e un'autonomia che non delude. Se cercate un dispositivo che si distingua dalla massa, che sia pratico da portare in tasca e che funzioni bene in ogni contesto quotidiano, il Razr 60 è una delle scelte più intelligenti e stilose che possiate fare oggi nel mondo dei foldable.

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