Un Racconto di Regni in Guerra e Antiche Minacce
Dimenticate le scampagnate spensierate dei capitoli precedenti. Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection ci catapulta fin da subito in un mondo sull'orlo del baratro. La storia ci vede protagonisti nei panni dell'erede al trono del regno di Azuria, in un'epoca segnata da una profonda ostilità con la nazione confinante di Vermeil. A complicare le cose, una misteriosa e letale calamità ambientale, nota come "Crystal Encroachment", sta corrompendo le terre e rendendo feroci i mostri, minacciando di portare all'estinzione innumerevoli specie.
Il fulcro della narrazione, però, è un evento che sa di leggenda: la schiusa di un uovo da cui nascono non uno, ma due Rathalos gemelli, una specie che tutti credevano estinta. Questo avvenimento, lungi dall'essere una speranza, riaccende le fiamme di un antico conflitto, poiché i due cuccioli portano un marchio legato a una disastrosa guerra civile di 200 anni prima. Nei panni del protagonista, ci uniremo a Eleanor, la principessa di Vermeil, per cercare di svelare la verità dietro la calamità e il legame con i Rathalos, nel tentativo di salvare entrambi i regni. La trama si preannuncia decisamente più matura e complessa, con intrighi politici e personaggi ben scritti che promettono di tenerci incollati allo schermo.
Gameplay: La Tradizione si Evolve
Sul fronte del gameplay, Monster Hunter Stories 3 non stravolge la formula che ha reso celebre la serie, ma la raffina e la potenzia. Il cuore del gioco rimane un solidissimo JRPG con combattimenti a turni, basato sul classico sistema "sasso-carta-forbice" (Potenza, Velocità, Tecnica) che i veterani amano. Ancora una volta, vestiremo i panni di un Rider, un umano capace di creare un legame profondo con i mostri, i nostri "Monstie", per cavalcarli ed esplorare il mondo, oltre che per combattere al loro fianco.
La differenza più grande che abbiamo percepito nelle prime ore di gioco è il ritmo e la spettacolarità dell'azione. A differenza dei predecessori, dove bisognava attendere un po' prima di poter volare in sella a un Rathalos, qui l'avventura parte in quarta. Già nei primi minuti ci si ritrova a sfrecciare nei cieli, un'introduzione mozzafiato che mette subito in chiaro le ambizioni del titolo: essere più grande, più epico e più emozionante. L'esplorazione del mondo di gioco, che si preannuncia vasto e ricco di segreti, è quindi fin da subito più dinamica e gratificante.
Ovviamente, la raccolta delle uova di mostro dai nidi e la loro schiusa per ottenere nuovi compagni di squadra rimane un elemento centrale, con un sistema di personalizzazione genetica che siamo ansiosi di approfondire. La sinergia tra il nostro Rider e i Monstie in battaglia sarà fondamentale, con attacchi combinati e abilità speciali che aggiungono profondità strategica a ogni scontro.
Un Mondo Vibrante e Pieno di Stile
Dal punto di vista tecnico e artistico, Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection è una vera gioia per gli occhi. Lo stile grafico, pur mantenendo l'identità della serie, appare più rifinito e dettagliato. Le anteprime lo hanno paragonato a capolavori come Ni No Kuni e gli ultimi capitoli di The Legend of Zelda, e non possiamo che essere d'accordo. I colori sono vibranti ma mai eccessivi, e gli ambienti, dai regni maestosi alle terre selvagge corrotte dal "Crystal Encroachment", sono realizzati con una cura notevole.
I modelli dei personaggi e, soprattutto, dei Monstie sono eccezionali, ricchi di animazioni che donano loro carattere e personalità. Durante la nostra prova, il gioco si è dimostrato tecnicamente solido, con un'esperienza fluida e priva di problemi significativi, se non per qualche trascurabile pop-in di texture in alcune aree più vaste. Anche il comparto sonoro, con musiche epiche e un doppiaggio di buona fattura (disponibile sia in giapponese che in inglese), contribuisce a creare un'atmosfera coinvolgente e immersiva.
Conclusione: Un Nuovo Standard per la Serie?
Le nostre prime impressioni su Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection sono estremamente positive. Capcom sembra aver ascoltato i fan, creando un sequel che non si limita a replicare il passato, ma che alza l'asticella sotto ogni aspetto. Con una trama più dark e matura, un gameplay rifinito che parte subito in modo spettacolare e un comparto artistico di prim'ordine, questo terzo capitolo ha tutte le carte in regola per essere non solo il migliore della serie Stories, ma anche uno dei JRPG più importanti del 2026. L'attesa fino al 13 marzo è ancora lunga, ma se queste sono le premesse, ne varrà assolutamente la pena.
- Trama più matura e coinvolgente con intrighi politici.
- Comparto artistico e tecnico di altissimo livello.
- Gameplay rifinito con un ritmo iniziale più spettacolare ed esaltante.
- Il sistema di combattimento a turni potrebbe non piacere ai fan della serie principale.
- La struttura di base rimane molto simile ai capitoli precedenti.
- Alcuni dialoghi secondari non sono completamente doppiati.
