Un'attesa durata 18 anni: il ritorno di un'icona
Diciamolo subito: l'attesa per Metroid Prime 4: Beyond è stata a dir poco estenuante. Annunciato nel lontano 2017, il gioco ha avuto uno sviluppo travagliato, culminato con un riavvio completo nel 2019 sotto la guida di Retro Studios, gli stessi autori della trilogia originale. Finalmente, a 18 anni di distanza da Metroid Prime 3: Corruption, i fan possono tornare a vestire i panni (o meglio, l'armatura) di Samus Aran. Il risultato è un titolo che, pur non essendo un capolavoro assoluto, si dimostra un degno successore di una saga storica, capace di regalare momenti di pura esaltazione.
Il gioco è disponibile sia per Nintendo Switch che per la nuova Nintendo Switch 2, con quest'ultima versione che vanta ovviamente migliorie tecniche come risoluzione e frame rate più elevati. La trama ci porta sul misterioso pianeta Viewros, dove Samus si ritrova catapultata dopo uno scontro con il suo acerrimo rivale Sylux. Qui, la nostra cacciatrice di taglie dovrà fare i conti con nuove minacce, antiche civiltà e inediti poteri psichici.
Gameplay: tra tradizione e innovazione
Il cuore pulsante di Metroid Prime 4: Beyond rimane fedele alla formula che ha reso celebre la serie: un mix di esplorazione in prima persona, combattimenti adrenalinici, risoluzione di enigmi ambientali e l'immancabile senso di isolamento. I controlli, specialmente su Switch 2 con i nuovi Joy-Con, risultano precisi e intuitivi, permettendo di mirare con agilità e di immergersi completamente nell'azione. L'esplorazione è, come sempre, l'elemento chiave. Analizzare l'ambiente con lo scanner per scoprire segreti e punti deboli dei nemici è fondamentale e gratificante.
La più grande novità a livello di gameplay è rappresentata dai Poteri Psiche. Queste nuove abilità , conferite a Samus da un'antica razza aliena, i Lamorn, permettono di manipolare oggetti a distanza, comprendere linguaggi sconosciuti e interagire con l'ambiente in modi inediti. Sebbene a livello narrativo siano ben integrati, ludicamente non sempre risultano così rivoluzionari come si potrebbe pensare, ma aggiungono comunque un ulteriore strato di profondità agli enigmi.
Un'altra aggiunta significativa è la moto hi-tech Vi-O-La, utilizzabile per attraversare le vaste aree desertiche che fungono da hub centrale del mondo di gioco. Se da un lato questa introduzione velocizza gli spostamenti, dall'altro le sezioni open world risultano a tratti spoglie e meno ispirate rispetto ai corridoi claustrofobici e alle ambientazioni più raccolte tipiche della serie. Questa scelta di design ha diviso la critica e i fan: alcuni hanno apprezzato il tentativo di espandere la formula, altri lo hanno visto come un allontanamento dall'essenza più pura di Metroid.
Comparto tecnico e artistico: un'atmosfera unica
Dal punto di vista visivo, Metroid Prime 4: Beyond è un vero spettacolo, soprattutto su Nintendo Switch 2. Il gioco offre due modalità grafiche: una che punta ai 4K e 60 fps e un'altra che arriva a 120 fps in 1080p, garantendo una fluidità eccezionale. La direzione artistica è, come da tradizione, superlativa. Le architetture aliene sono visionarie, i nemici vantano un design ispirato e l'atmosfera che si respira sul pianeta Viewros è palpabile, un misto di mistero, pericolo e solitudine.
Retro Studios ha svolto un lavoro egregio anche sulle animazioni, in particolare quelle facciali dei pochi personaggi non giocanti che incontreremo. Nonostante la presenza di altri individui, il gioco riesce a non tradire quella sensazione di isolamento che è un marchio di fabbrica della saga. Anzi, trovarsi in due in un pianeta desolato e ostile, a volte, può amplificare il senso di smarrimento.
Luci e ombre di un ritorno atteso
Nonostante le molte qualità , Metroid Prime 4: Beyond non è esente da difetti. Alcuni critici hanno trovato la struttura open world un po' datata e le fasi a bordo della moto non sempre divertenti. Inoltre, la presenza di altri personaggi e un approccio più cinematografico potrebbero far storcere il naso ai puristi della serie, abituati a un'esperienza più solitaria e introspettiva. Anche il sistema di salvataggio automatico non è sempre impeccabile, costringendo a volte a ripetere lunghe sezioni di gioco.
La componente shooter è stata potenziata rispetto al passato, con boss fight spettacolari e un buon bilanciamento della difficoltà , anche se alcuni scontri risultano un po' frustranti. In generale, il gioco offre un'esperienza solida e appagante, che saprà soddisfare sia i fan di lunga data che i nuovi giocatori, pur senza raggiungere le vette di eccellenza dei suoi predecessori.
Conclusione: verdetto finale
In definitiva, Metroid Prime 4: Beyond è un ritorno in grande stile per Samus Aran. È un gioco che, nonostante uno sviluppo travagliato, riesce a centrare l'obiettivo, offrendo un'avventura fantascientifica affascinante, solida e ricca di atmosfera. Pur con qualche difetto, come un'implementazione non perfetta delle aree open world e alcune scelte che potrebbero non piacere a tutti, il titolo di Retro Studios è un'esperienza che ogni possessore di Nintendo Switch e Switch 2 dovrebbe provare. Un degno successore che, pur non rivoluzionando la formula, la espande con nuove idee, regalandoci un'altra memorabile avventura in compagnia della cacciatrice di taglie più famosa della galassia.

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