Un primo impatto che non lascia indifferenti
Appena tolto dalla scatola, l'LG UltraWide 34WR50QC-B fa la sua figura. Parliamo di un monitor da 34 pollici in formato 21:9, una vera e propria finestra panoramica sulla nostra scrivania. Il design è moderno e minimalista, con cornici sottili su tre lati che accentuano l'effetto immersivo del pannello curvo (con una curvatura 1800R). L'assemblaggio è un gioco da ragazzi: la base a forma di arco si aggancia con un semplice click, senza bisogno di attrezzi. Un dettaglio che abbiamo apprezzato.
Tuttavia, è sull'ergonomia che incontriamo il primo, grande compromesso di questo prodotto. Il supporto, sebbene stabile ed elegante, permette esclusivamente la regolazione dell'inclinazione (da -5 a +15 gradi). Manca la possibilità di regolare l'altezza o di ruotare lo schermo, una limitazione non da poco che potrebbe costringere alcuni utenti a ricorrere a un supporto da tavolo o a un braccio VESA (fortunatamente è compatibile) per trovare la posizione di visione perfetta.
Qualità dell'immagine: il cuore pulsante del 34WR50QC-B
Il pannello è il vero protagonista. Si tratta di un pannello di tipo VA con risoluzione UltraWide Quad HD (3440 x 1440 pixel). Questa combinazione offre due vantaggi immediati: un'area di lavoro vastissima, che aumenta la produttività fino al 32% rispetto a un monitor tradizionale, e un'ottima densità di pixel che si traduce in immagini nitide e dettagliate. La tecnologia VA garantisce neri profondi e un rapporto di contrasto elevato (3000:1), cosa che si apprezza particolarmente nella visione di film o in scene di gioco scure.
La resa cromatica è più che buona per un uso generalista e per la creazione di contenuti a livello amatoriale, con una copertura del 99% dello spazio colore sRGB. I colori appaiono vividi e naturali. Il monitor supporta anche l'HDR10, ma non bisogna aspettarsi miracoli: la luminosità di 300 cd/m² non è sufficiente per un'esperienza HDR incisiva, che rimane quindi piuttosto debole e poco impattante. È una feature in più, ma non il motivo per cui scegliere questo modello.
Performance: dal multitasking al gaming occasionale
È nell'uso quotidiano e nella produttività che questo monitor dà il meglio di sé. Lo spazio orizzontale extra è una manna dal cielo per chi lavora con più finestre affiancate, su fogli di calcolo estesi o su timeline di montaggio video. Funzioni software come l'OnScreen Control di LG permettono di gestire facilmente il layout delle finestre, migliorando ulteriormente il flusso di lavoro.
E per il gaming? Con una frequenza di aggiornamento di 100Hz e un tempo di risposta di 5ms (GtG), l'LG 34WR50QC-B si posiziona come un'ottima soluzione per il casual gaming. Il supporto alla tecnologia AMD FreeSync assicura un'esperienza di gioco fluida, eliminando fastidiosi problemi di tearing e stuttering. Certo, non è un monitor pensato per l'eSport competitivo, dove sono richiesti refresh rate e tempi di risposta ancora più spinti, ma per godersi avventure in single player o partite online senza troppe pretese, si difende egregiamente.
Connettività e funzioni extra
Sul retro troviamo un parco connessioni essenziale ma funzionale: due porte HDMI 2.0 e una DisplayPort 1.4. È presente anche un'uscita audio jack da 3.5 mm per collegare cuffie o altoparlanti esterni, dato che il monitor non dispone di speaker integrati. Apprezzabile la scelta di LG di includere nella confezione sia un cavo HDMI che un cavo DisplayPort. Manca una porta USB-C, una scelta comprensibile vista la fascia del prodotto ma che sarebbe stata la ciliegina sulla torta per la connettività con i laptop più moderni.
Conclusione: il verdetto finale
L'LG Monitor UltraWide 34WR50QC-B è un prodotto con un'identità ben precisa. È un eccellente monitor per la produttività , che offre un'area di lavoro immensa e una buona qualità d'immagine a chi desidera fare il salto nel mondo degli ultrawide senza svenarsi. Si rivela anche un compagno di giochi più che valido per sessioni non competitive, grazie ai 100Hz e al FreeSync. I compromessi, però, ci sono e vanno considerati: l'ergonomia è molto limitata e le prestazioni HDR sono puramente nominali. Se questi aspetti non rappresentano un ostacolo, ci troviamo di fronte a un monitor dal rapporto qualità -spazio-prestazioni davvero notevole, capace di trasformare radicalmente l'esperienza d'uso del PC, sia per lavoro che per svago.

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