Bentornati a Mordor, dove le ombre si allungano
Non giriamoci intorno: il set LEGO Icons 10333 Il Signore degli Anelli: Barad-dûr è un colosso. Con i suoi 83 cm di altezza, questa non è una costruzione da mettere sulla mensola della cucina, ma un pezzo da esposizione che domina la stanza con la sua presenza oscura e minacciosa. Dopo la bellezza elfica e colorata del set di Gran Burrone (10316), LEGO ha deciso di esplorare il lato oscuro della Terra di Mezzo, e lo ha fatto in grande stile. Il risultato è un modello che, pur essendo quasi interamente nero, riesce a stupire per dettagli e ingegnosità.
La scatola stessa è imponente e pesante, un preludio all'impresa che ci attende. All'interno, troviamo ben 40 sacchetti di carta numerati, una scelta ecologica apprezzabile per un set di queste dimensioni, e tre manuali di istruzioni. Questo suggerisce la possibilità di una "costruzione di gruppo", permettendo a tre persone di lavorare contemporaneamente su sezioni diverse del modello. Una bella idea per condividere l'esperienza, che si stima duri circa 16 ore per un costruttore solitario.
Un'esperienza di costruzione... oscura ma non noiosa
La domanda che sorge spontanea è: costruire una torre quasi completamente nera è noioso? La risposta, sorprendentemente, è no. I designer LEGO, guidati da Antica Bracanov, hanno fatto un lavoro egregio per rendere il processo vario e interessante. La costruzione è divisa in quattro moduli principali che si impilano uno sull'altro. Si parte dalla base rocciosa, dove un sapiente uso di mattoncini Dark Orange, Reddish Brown e Dark Brown crea un fantastico effetto di lava incandescente che lambisce le fondamenta della fortezza. Questa scelta cromatica non solo spezza la monotonia del nero, ma dona un realismo incredibile alla base del modello.
Salendo, si assemblano i vari piani della torre, ognuno con i suoi segreti. Il retro aperto del modello rivela un interno sorprendentemente dettagliato, anche se in gran parte frutto della fantasia dei designer, dato che i film non mostrano molto degli interni di Barad-dûr. Troviamo una forgia per le armi degli orchi, una prigione con una gabbia sollevabile, la sala del trono con una mappa nascosta della Terra di Mezzo e persino un piccolo nascondiglio per Gollum. Questi piccoli dettagli e "easter egg" rendono l'esplorazione del modello finito un vero piacere.
La costruzione culmina con l'elemento più iconico: l'Occhio di Sauron. Realizzato con una brillante combinazione di elementi trans-gialli e trans-arancioni e illuminato da un mattoncino luminoso, l'Occhio può essere orientato in diverse direzioni, dando l'impressione che scruti davvero l'ambiente circostante. È il tocco finale perfetto per un modello già di per sé spettacolare.
Le Minifigure: Eroi, Orrori e l'Oscuro Signore in persona
Un set di questa portata non sarebbe completo senza un'adeguata selezione di minifigure. Barad-dûr ne include 10, un numero rispettabile che si concentra sui personaggi chiave legati a questo luogo. Il pezzo da novanta è senza dubbio la prima minifigure in assoluto di Sauron, un'aggiunta che i fan attendevano da anni. È dettagliata, imponente e semplicemente perfetta. Accanto a lui troviamo il suo luogotenente, la Bocca di Sauron, con un nuovo elmo che lo rende ancora più minaccioso.
Il set include anche Frodo e Sam, anche se si tratta delle stesse versioni viste nel set di Gran Burrone, una piccola delusione per chi sperava in varianti esclusive con abiti rovinati dal viaggio a Mordor. A completare il cast ci sono Gollum (con un nuovo stampo), Gothmog e un manipolo di Orchi. È una selezione solida che permette di ricreare le scene finali e più drammatiche della saga.
Analisi del modello finito: un capolavoro da esposizione
Una volta completato, il LEGO Barad-dûr è un pezzo che cattura l'attenzione. La sua altezza è il primo fattore che colpisce, ma osservandolo da vicino si apprezzano le texture delle pareti, le torri aguzze e l'architettura brutale che trasmette perfettamente la malvagità della fortezza di Sauron. La struttura modulare non solo facilita la costruzione, ma permette anche di trasportare il modello con relativa facilità, dividendolo in quattro sezioni.
Le funzioni integrate, come il cancello nero automatizzato che si apre girando un meccanismo e l'occhio luminoso, aggiungono un tocco di interattività. Tuttavia, è innegabile che questo sia principalmente un set da esposizione. La sua natura "aperta" sul retro lo rende ideale da posizionare contro una parete, ma chi volesse esporlo a 360 gradi potrebbe trovare il lato posteriore meno rifinito. Nonostante questo, la sua presenza scenica è innegabile: è scuro, minaccioso e magnifico nella sua malvagità.
Conclusione: Il verdetto finale su LEGO Barad-dûr
Il set LEGO Icons 10333 Il Signore degli Anelli: Barad-dûr è un trionfo. È la dimostrazione che anche un modello quasi monocromatico può risultare in un'esperienza di costruzione avvincente e in un pezzo da esposizione mozzafiato. Sebbene l'interno sia in parte romanzato e le minifigure di Frodo e Sam siano riciclate, questi sono difetti minori di fronte alla maestosità del prodotto finito. La minifigure di Sauron da sola vale quasi il prezzo del biglietto per i collezionisti. È un set impegnativo, sia per la costruzione che per lo spazio richiesto, ma per ogni fan de "Il Signore degli Anelli" con la passione per i LEGO, questa è un'aggiunta praticamente obbligatoria alla collezione. Un degno successore, e perfetto contraltare, del set di Gran Burrone.
- Presenza scenica imponente e design fedele e minaccioso.
- Include la prima, magnifica minifigure di Sauron.
- Esperienza di costruzione varia e intelligente nonostante il colore dominante.
- Le minifigure di Frodo e Sam sono identiche a quelle del set di Gran Burrone.
- L'interno, seppur interessante, è in gran parte inventato e non basato sui film.
- Richiede uno spazio espositivo considerevole in altezza.
