Un Design Compatto e Incredibilmente Robusto
Appena preso in mano, il JBL Grip sorprende per la sua maneggevolezza. Con una forma che ricorda una lattina e un peso di soli 385 grammi, è stato chiaramente progettato per essere portato ovunque. Il suo design verticale lo distingue da altri modelli compatti di JBL, come il Clip o il Go, rendendolo stabile su qualsiasi superficie piana e comodo da tenere in mano. Ma la vera forza del Grip risiede nella sua resistenza: con una certificazione IP68, è totalmente protetto da polvere e può essere immerso in acqua senza problemi. Non solo, JBL lo dichiara anche "drop-proof", in grado di resistere a cadute da un metro di altezza sul cemento. Questo lo rende il compagno ideale per avventure all'aria aperta, dalla spiaggia alla montagna, senza la minima preoccupazione.
Sul retro, un pratico passante permette di agganciarlo a zaini, biciclette o qualsiasi altro supporto, anche se alcuni utenti lo hanno trovato un po' piccolo e non elastico. Il rivestimento in tessuto resistente, un classico di JBL, e la disponibilità in ben sette colorazioni (nero, bianco, blu, rosso, rosa, viola e camouflage) permettono di scegliere lo stile che più si adatta alla propria personalità . Inoltre, JBL ha un occhio di riguardo per l'ambiente, utilizzando plastica e tessuto riciclati per la sua costruzione.
Qualità Audio: la Sorpresa dell'AI Sound Boost
Nonostante le dimensioni ridotte, il JBL Grip nasconde una potenza inaspettata. Con 16 watt di output, un driver full-range e due radiatori passivi, offre un suono decisamente più pieno e soddisfacente rispetto ad altri speaker ultra-portatili come il JBL Clip 5. La vera innovazione, però, è l'AI Sound Boost. Si tratta di un algoritmo che analizza la musica in tempo reale per ottimizzare l'uscita, spingendo al massimo woofer e radiatori passivi senza introdurre distorsioni. Il risultato è un suono più ricco, con bassi sorprendentemente presenti e alti cristallini, anche a volumi elevati.
Durante i nostri test, abbiamo notato come questa tecnologia riesca a mantenere un audio bilanciato, evitando quell'effetto "inscatolato" tipico di molti piccoli altoparlanti. Certo, non può competere con la profondità dei bassi di modelli più grandi come il Flip 7 o il Charge 6, specialmente a volume massimo con brani molto carichi di basse frequenze, ma per un ascolto personale o in piccoli gruppi è più che eccellente. La qualità audio è davvero impressionante per un dispositivo così compatto.
Funzionalità Extra: Luce, App e Auracast
Il JBL Grip non è solo suono. Sul pannello posteriore è integrata una luce ambientale a LED che aggiunge un tocco di atmosfera. Attraverso l'app JBL Portable o un pulsante laterale, è possibile scegliere tra diversi temi e colori, anche se la luce non si sincronizza a tempo di musica e non è particolarmente potente. È un extra piacevole, ma non una caratteristica rivoluzionaria.
L'integrazione con l'app JBL Portable è un grande vantaggio. Da qui si può accedere a un equalizzatore a 7 bande per personalizzare il suono, gestire le luci, aggiornare il firmware e attivare la modalità Playtime Boost. Quest'ultima promette di estendere l'autonomia di due ore, ma lo fa tagliando le frequenze basse, risultando utile principalmente per l'ascolto di podcast più che per la musica.
Una delle feature più interessanti è il supporto ad Auracast. Questa tecnologia permette di collegare tra loro un numero illimitato di speaker JBL compatibili, creando un'unica rete sonora. È anche possibile abbinare due JBL Grip per ottenere un vero effetto stereo, ampliando notevolmente la scena sonora.
Autonomia e ConnettivitÃ
JBL dichiara un'autonomia di 12 ore con una singola carica, che possono diventare 14 attivando la già citata modalità Playtime Boost. Nei test reali, la durata può variare molto a seconda del volume e del tipo di contenuto riprodotto, ma si attesta comunque su valori buoni per un uso quotidiano. La ricarica avviene tramite una moderna porta USB-C, ma non è possibile utilizzarla come ingresso audio ausiliario.
La connettività è affidata al Bluetooth 5.4, che garantisce un collegamento stabile e a basso consumo energetico, con supporto ai codec SBC e AAC. Manca purtroppo la connessione multipoint, che avrebbe permesso di collegare due dispositivi contemporaneamente. Assente anche il microfono, quindi non è possibile utilizzare il Grip per le chiamate in vivavoce.
Conclusione: Il Verdetto Finale
Il JBL Grip è una gradita sorpresa nel già affollato mercato degli speaker Bluetooth portatili. Riesce a ritagliarsi un suo spazio preciso: è il dispositivo perfetto per chi cerca la massima portabilità e resistenza senza voler sacrificare la qualità audio. È più potente e suona decisamente meglio del più piccolo Clip 5, pur mantenendo una grande maneggevolezza. La tecnologia AI Sound Boost funziona davvero, offrendo un suono ricco e bilanciato che stupisce per le dimensioni del prodotto. La certificazione IP68 e la resistenza alle cadute lo rendono un vero "carro armato" tascabile. Sebbene la luce ambientale sia più un vezzo che una funzione essenziale e l'autonomia, pur essendo buona, non batta record, il pacchetto complessivo è estremamente convincente. Se cercate uno speaker da battaglia, da portare ovunque senza pensieri e che offra un'esperienza d'ascolto di qualità , il JBL Grip è senza dubbio una delle migliori scelte che possiate fare.

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