Un tuffo nel passato con un cuore da atleta
L'iPhone SE di seconda generazione, presentato da Apple nell'aprile del 2020, è un dispositivo che gioca tutto sulla familiarità e sulla potenza. Esteticamente, è quasi indistinguibile da un iPhone 8: stesse dimensioni compatte, stesso display Retina HD da 4,7 pollici con le iconiche cornici superiori e inferiori, e soprattutto, stesso amatissimo tasto Home con Touch ID integrato. Una scelta che oggi può sembrare anacronistica, ma che si rivolge direttamente a quella fetta di pubblico che non ha mai digerito il passaggio al Face ID e ai display a tutto schermo, o che semplicemente desidera uno smartphone davvero tascabile e utilizzabile con una sola mano.
La vera magia, però, si nasconde sotto il cofano. Apple ha compiuto una mossa audace e apprezzatissima: inserire lo stesso processore dell'allora top di gamma iPhone 11 Pro, il potentissimo chip A13 Bionic. Questa decisione trasforma l'iPhone SE da un semplice "telefono economico" a un vero e proprio "piccolo gigante", capace di offrire prestazioni fulminee e una fluidità d'uso che molti smartphone ben più recenti e costosi faticano a eguagliare.
Prestazioni: velocità che non teme il tempo
Parliamoci chiaro: il vero, grande, indiscutibile punto di forza di questo iPhone SE è il suo motore. Il chip A13 Bionic, abbinato a 3GB di RAM, garantisce un'esperienza utente eccezionale. Le app si aprono istantaneamente, lo scorrimento è sempre fluido e anche i giochi più impegnativi girano senza incertezze o cali di frame rate. È una sensazione di reattività costante che si apprezza nell'uso di tutti i giorni, dal semplice navigare sul web alla gestione di più applicazioni in contemporanea.
Questa potenza non è solo un vezzo per appassionati di benchmark, ma si traduce in un vantaggio concreto: la longevità . Grazie a questo processore, l'iPhone SE 2020 ha ricevuto e continuerà a ricevere aggiornamenti di iOS per molti anni, garantendo non solo nuove funzionalità ma anche e soprattutto la sicurezza contro le minacce informatiche. È un aspetto fondamentale che lo differenzia da molti competitor Android della stessa fascia di prezzo, spesso abbandonati a livello software dopo un paio d'anni.
Fotocamera: singola, ma intelligente
In un'epoca dominata da smartphone con tre, quattro o addirittura cinque fotocamere, la scelta di Apple di montare un singolo sensore posteriore da 12 megapixel sull'iPhone SE potrebbe far storcere il naso. Eppure, sarebbe un errore sottovalutarlo. Grazie alla potenza di elaborazione del chip A13, questa fotocamera è in grado di regalare scatti di altissima qualità in condizioni di buona illuminazione. Le foto sono ricche di dettagli, con colori realistici e un'ottima gestione della gamma dinamica grazie allo Smart HDR.
Il vero capolavoro software è la modalità Ritratto, che riesce a produrre un convincente effetto bokeh (sfocato) pur avendo un solo obiettivo a disposizione. È importante notare che, a differenza dei modelli superiori, funziona in modo affidabile solo con le persone. La fotocamera frontale da 7 megapixel si comporta bene per selfie e videochiamate, supportando anch'essa la modalità Ritratto. Dove si notano i limiti? Principalmente in condizioni di scarsa luminosità , dove l'assenza di una modalità Notte dedicata si fa sentire, e nella versatilità , data la mancanza di un obiettivo ultra-grandangolare o di uno zoom ottico.
Anche sul fronte video, l'iPhone SE si difende egregiamente, potendo registrare filmati in 4K a 60 fps con una stabilizzazione ottica dell'immagine che garantisce riprese fluide e di qualità professionale.
Display e Autonomia: i compromessi necessari
Per offrire tanta potenza a un costo contenuto, Apple ha dovuto fare dei compromessi, e questi si manifestano principalmente nel display e nella batteria. Lo schermo è un pannello LCD Retina HD da 4,7 pollici con una risoluzione di 1334x750 pixel. È un buon display, con colori accurati grazie al supporto True Tone e una buona luminosità massima, ma è innegabilmente un passo indietro rispetto ai pannelli OLED dei modelli più recenti in termini di contrasto e neri assoluti. Le ampie cornici, inoltre, lo fanno apparire datato.
L'autonomia è, forse, il suo vero tallone d'Achille. La batteria da 1821 mAh, la stessa dell'iPhone 8, fatica a portare a sera gli utenti più esigenti. Con un uso moderato (social, messaggistica, qualche foto e navigazione web) si riesce a coprire la giornata, ma chi fa un uso intenso di giochi, video o navigazione GPS dovrà quasi certamente ricorrere a un power bank o a una ricarica a metà giornata. Grazie all'efficienza del chip A13, dura comunque leggermente di più di un iPhone 8. Supporta la ricarica rapida (con alimentatore da acquistare a parte) e la comoda ricarica wireless Qi.
Conclusione: a chi si rivolge l'iPhone SE 2020?
L'iPhone SE di seconda generazione è un telefono di sostanza, un prodotto intelligente che punta tutto sul rapporto tra prestazioni e dimensioni. Non è un dispositivo per chi cerca l'ultimo grido in fatto di design o un "camera-phone" versatile. È, invece, la scelta perfetta per chi desidera un iPhone compatto, incredibilmente veloce e destinato a durare nel tempo, senza voler spendere una fortuna. È ideale per chi proviene da un vecchio modello come iPhone 6s, 7 o 8 e vuole mantenere un'esperienza d'uso familiare, con la sicurezza e l'affidabilità del Touch ID. Un piccolo gigante che, nonostante i compromessi, ha ancora molto da dire.

Amazon
eBay