Hercules: Un marchio, una garanzia per i DJ in erba
Quando si parla di controller per DJ pensati per chi è alle prime armi, il nome Hercules è uno dei primi a venire in mente. Da anni, l'azienda francese si è specializzata nella creazione di hardware intuitivo, ricco di funzionalità utili per l'apprendimento e con un rapporto qualità -prezzo davvero invidiabile. La serie Inpulse, in particolare, ha riscosso un enorme successo grazie a feature innovative come la "Beatmatch Guide", un sistema di LED che aiuta a sincronizzare le tracce manualmente. Oggi ci concentriamo su due modelli di punta: l'Inpulse 500, pensato per chi vuole qualcosa in più, e l'Inpulse 300 MK2, l'evoluzione di un grande classico per principianti.
Hercules DJControl Inpulse 500: Il ponte verso il professionismo
Appena tolto dalla scatola, l'Hercules DJControl Inpulse 500 stupisce per le sue dimensioni generose e la sensazione di solidità . La placca centrale in metallo spazzolato sul mixer non solo è bella da vedere, ma conferisce una robustezza che lo distingue da molti concorrenti interamente in plastica. Un dettaglio geniale sono i piedini retrattili: una volta aperti, sollevano il controller di qualche centimetro, portandolo a un'altezza più comoda e permettendo di far passare i cavi al di sotto, proteggendolo anche da eventuali drink versati.
Il layout dei comandi è spazioso e ben organizzato, ricordando controller di fascia più alta. Le jog wheel da 14 cm sono ampie, precise e dotate di rilevamento tattile, ottime sia per il mix che per chi vuole cimentarsi con lo scratch. I 16 pad RGB retroilluminati sono morbidi al tatto e reattivi, anche se alcuni utenti hanno notato che la luminosità , essendo il controller alimentato via USB, non è eccezionale in ambienti molto luminosi.
Ma è sul fronte della connettività che l'Inpulse 500 mostra i muscoli. A differenza di molti controller per principianti, offre un mixer hardware integrato. Questo significa che puoi collegare sorgenti esterne, come uno smartphone o un lettore multimediale, e mixarle anche senza l'uso del software, applicando persino un filtro hardware dedicato. Troviamo un ingresso microfonico bilanciato con EQ a due bande, un ingresso ausiliario e due set di uscite master (RCA e Jack da 6.35mm), oltre a due uscite per le cuffie. Una dotazione davvero completa per questa categoria.
A livello software, l'Inpulse 500 viene fornito con le licenze per Serato DJ Lite e DJUCED. Entrambi i programmi supportano le guide luminose "Beatmatch Guide" e l'"Intelligent Music Assistant" (IMA) di DJUCED, che suggerisce le tracce successive più adatte. È importante notare che alcune funzioni, come Quantize e Slip, sono accessibili solo su DJUCED e non su Serato DJ Lite. Per sbloccare il pieno potenziale su Serato, è necessario l'upgrade alla versione Pro.
Hercules DJControl Inpulse 300 MK2: Imparare non è mai stato così facile
L'Hercules DJControl Inpulse 300 MK2 è l'evoluzione del popolare Inpulse 300 e si presenta come la scelta ideale per chi muove i primissimi passi nel mondo del DJing. Più compatto e leggero del fratello maggiore, è costruito interamente in plastica, ma risulta comunque affidabile e ben assemblato. Il design è stato modernizzato, allineandosi a quello dell'Inpulse 500, con un layout più leggibile e confortevole.
La novità principale di questa versione MK2 è l'aggiunta della compatibilità nativa con Serato DJ Lite, oltre al software proprietario DJUCED. Questa è una grande notizia, poiché apre le porte a uno degli standard del settore. Anche qui troviamo la preziosissima funzione Beatmatch Guide, un vero e proprio tutor integrato che, tramite LED luminosi posti accanto ai pitch fader e sotto le jog wheel, guida l'utente nella messa a tempo manuale dei brani.
Le jog wheel sono state migliorate rispetto alla prima versione, offrendo una rotazione più fluida e una zona di rilevamento del tocco più ampia, rendendo lo scratch più semplice. Dispone di 16 pad e 8 modalità , offrendo capacità creative avanzate per un controller di questa fascia. Il mixer è software, come è normale in questa categoria, ma offre comunque un equalizzatore a 3 bande e un filtro su ciascun canale. La connettività è essenziale: un'uscita master RCA e un'uscita cuffie da 3.5mm.
Inpulse 500 vs Inpulse 300 MK2: Quale scegliere?
La scelta tra i due modelli dipende fondamentalmente dalle tue ambizioni e dal tuo budget.
- L'Inpulse 300 MK2 è perfetto se sei un principiante assoluto. Le sue funzioni didattiche sono impareggiabili e ti fornirà tutte le basi necessarie per imparare a mixare correttamente. È compatto, facile da trasportare e offre un'ottima introduzione all'ecosistema Serato.
- L'Inpulse 500 è invece la scelta giusta se hai già un po' di esperienza o se, pur partendo da zero, vuoi un controller che possa crescere con te. La qualità costruttiva superiore, il mixer hardware, le maggiori opzioni di connettività e il layout più professionale lo rendono uno strumento più versatile, adatto anche per le prime esibizioni dal vivo e per collegare strumentazione esterna.
Conclusione: Il verdetto finale
Hercules ha fatto centro ancora una volta. Sia l'Inpulse 500 che l'Inpulse 300 MK2 sono prodotti eccellenti nelle rispettive fasce di mercato. L'Inpulse 300 MK2 è, senza dubbio, uno dei migliori controller per iniziare in assoluto, grazie al suo approccio didattico e all'ottimo rapporto funzionalità -prezzo. L'Inpulse 500, d'altro canto, alza l'asticella, offrendo caratteristiche semi-professionali a un costo ancora accessibile. È un controller che non ti starà stretto dopo pochi mesi, ma che ti accompagnerà nel tuo percorso di crescita come DJ. La scelta finale è tua, ma con Hercules, in entrambi i casi, è difficile sbagliare.

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