Bentornati nell'incubo della Fazbear Entertainment
La saga di Five Nights at Freddy's torna a farci visita su PlayStation 5 con Five Nights at Freddy’s: Secret of the Mimic, un capitolo sviluppato ancora una volta dai ragazzi di Steel Wool Studios. Questa nuova avventura si propone come un prequel, scavando a fondo nelle origini di uno degli antagonisti più enigmatici e terrificanti introdotti di recente nell'universo di FNAF: il Mimic. Abbandoniamo le luci al neon del Mega Pizzaplex di Security Breach per addentrarci nei corridoi bui e claustrofobici della Murray's Costume Manor, un'officina abbandonata che nasconde segreti tanto affascinanti quanto letali.
Nei panni di Arnold, un tecnico della Fazbear Entertainment oberato di lavoro, ci viene affidato un ultimo, misterioso incarico: recuperare un prototipo tecnologico dall'officina di un certo Edwin Murray, un inventore svanito nel nulla. Quello che sembra un semplice lavoro di recupero si trasforma ben presto in una lotta per la sopravvivenza, perché tra i costumi e gli endoscheletri incompleti si aggira una minaccia implacabile, capace di imitare e trasformarsi in qualsiasi cosa.
Gameplay: Un Passo Avanti per la Formula Free-Roam
Se avete giocato a Security Breach, il loop di gameplay di Secret of the Mimic vi risulterà familiare, ma notevolmente migliorato. L'esplorazione in prima persona di un'ampia location per trovare potenziamenti e sbloccare nuove aree è ancora il fulcro dell'esperienza. Tuttavia, la mappa della Murray's Costume Manor è più contenuta e interconnessa rispetto al gigantesco centro commerciale del capitolo precedente, il che rende l'orientamento molto più intuitivo e meno frustrante. Questo design più raccolto favorisce un ritmo di gioco più serrato e una tensione costante.
Il gioco mescola fasi stealth, risoluzione di enigmi ambientali e sequenze di fuga mozzafiato. La meccanica principale ruota attorno alla minaccia del Mimic, un nemico che può nascondersi in bella vista, assumendo le sembianze di uno dei tanti animatroni o costumi sparsi per la fabbrica. Questa sua abilità crea un profondo senso di paranoia: ogni angolo buio, ogni costume immobile potrebbe nascondere il nostro cacciatore. Per sopravvivere, dovremo usare l'ingegno, alcuni gadget e sfruttare l'ambiente a nostro vantaggio, evitando il più possibile lo scontro diretto.
Gli enigmi richiedono di ripristinare l'energia, trovare codici e utilizzare un dispositivo chiamato "Data Diver" per hackerare i sistemi e ottenere accessi di sicurezza superiori. Sebbene la formula "trova l'oggetto, sblocca la porta, scappa dal mostro" possa risultare a tratti ripetitiva per alcuni giocatori, la varietà delle situazioni e l'imprevedibilità del Mimic riescono a mantenere alta l'adrenalina.
Atmosfera e Trama: Un Tuffo nella Lore più Oscura
Dal punto di vista narrativo e atmosferico, Secret of the Mimic è forse uno dei capitoli più riusciti degli ultimi anni. L'ambientazione, una fabbrica dall'estetica a cavallo tra gli anni '70 e '80, è realizzata con una cura per i dettagli impressionante. L'illuminazione, il design degli ambienti e la palette di colori contribuiscono a creare un'atmosfera opprimente e immersiva. Il comparto sonoro è eccezionale: i passi metallici del Mimic, i suoni ambientali e le musiche tese delle sequenze di inseguimento sono da brividi e giocano un ruolo fondamentale nel generare ansia.
La trama si dipana attraverso registrazioni audio, email e documenti sparsi per la fabbrica, ricostruendo la tragica storia dell'inventore Edwin Murray e della sua famiglia. Questo approccio permette ai fan di vecchia data di immergersi in nuovi, succosi dettagli della lore, scoprendo le origini di una delle creature più spaventose della saga. Il gioco riesce a essere un buon punto d'ingresso anche per i neofiti, pur premiando ampiamente chi conosce già l'universo di FNAF.
Comparto Tecnico su PS5
Su PlayStation 5, il gioco si presenta solido, con una buona pulizia grafica e animazioni fluide. I modelli degli animatroni sono dettagliati e inquietanti al punto giusto. Sebbene alcuni recensori abbiano notato piccole sbavature, come alcuni sfondi 2D poco convincenti o bug audio occasionali, l'esperienza generale risulta stabile e ben ottimizzata, un netto passo avanti rispetto ai problemi che affliggevano Security Breach al lancio.
Conclusione: Verdetto Finale
Five Nights at Freddy’s: Secret of the Mimic è un capitolo che riesce a migliorare la formula free-roam introdotta con Security Breach, offrendo un'esperienza horror più focalizzata, tesa e atmosferica. La trama è avvincente e aggiunge tasselli importanti alla complessa lore della serie, mentre la minaccia costante e paranoica del Mimic si rivela una delle idee più efficaci del franchise. Pur non essendo esente da una certa ripetitività nel gameplay di base, il gioco è un acquisto quasi obbligato per i fan di FNAF e un ottimo punto di partenza per chi vuole avvicinarsi a questo universo di terrore. Un'avventura che vi terrà con il fiato sospeso, scrutando ogni ombra con il terrore di ciò che potrebbe nascondere.

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