Unboxing: un tuffo nostalgico negli anni '80
Appena aperta la scatola di Dungeons & Dragons Stranger Things: Benvenuti all’Hellfire Club, l'impatto è immediato. Sembra di avere tra le mani un vero e proprio cimelio del 1986. La grafica, le illustrazioni e persino la grana della carta delle schede personaggio richiamano in modo impeccabile lo stile dei primi manuali di D&D. L'estetica è curatissima, con un sapore retrò che farà la gioia non solo dei fan della serie TV, ma anche dei giocatori di vecchia data. La confezione stessa, con Eddie Munson in una posa da copertina heavy metal, è un pezzo da collezione.
All'interno, la dotazione è davvero ricca e completa, pensata per mettere chiunque in condizione di giocare fin da subito. Troverete tutto il necessario: un set di 11 dadi rossi trasparenti, 4 libretti avventura che compongono la campagna, una guida rapida e una guida di gioco, 15 schede personaggio precompilate (ispirate ai personaggi della serie), mappe a poster fronte-retro, tantissime carte per mostri, incantesimi e oggetti magici, e una valanga di token in cartoncino. Una delle aggiunte più apprezzate, che mancava in altri set introduttivi recenti, è senza dubbio lo schermo del Dungeon Master, splendidamente illustrato e ricco di informazioni utili.
L'eredità di Eddie Munson: la campagna perduta
Il cuore pulsante di questo set è la possibilità di giocare e, finalmente, concludere la campagna che Eddie Munson ha lasciato in sospeso. Il gioco è pensato per 3-5 giocatori (più un Dungeon Master) e vi porterà ad affrontare quattro avventure collegate tra loro, intitolate "The Vanishing Gnome", "Scream of the Crop", "Ballad of the Rat King" e "Devil, Metal, Die!". Queste avventure vi vedranno combattere contro Demogorgoni, Democani e altre creature iconiche dell'universo di Stranger Things, il tutto ambientato nella fittizia "Greyhawkins", un chiaro omaggio alla storica ambientazione di Greyhawk.
Un tocco di classe sono le note e i consigli scritti a margine dei manuali, come se fossero appunti lasciati da Eddie in persona per il suo successore, Dustin. Questo elemento non solo aggiunge un sapore unico all'esperienza, ma rende il set incredibilmente accogliente e didattico anche per chi non ha mai tirato un dado a venti facce in vita sua. L'approccio è molto guidato, ideale per i neofiti che vogliono imparare le basi di Dungeons & Dragons in modo divertente e tematico.
Gameplay: accessibile per i nuovi, divertente per i veterani?
Questo starter set nasce con un obiettivo chiaro: essere un punto d'ingresso immediato e accogliente al mondo di Dungeons & Dragons. Le regole sono semplificate e presentate in modo chiaro, permettendo anche ai principianti assoluti di iniziare a giocare in pochissimo tempo. La struttura delle avventure è lineare ma coinvolgente, perfetta per chi sta imparando a fare il Dungeon Master.
Ma cosa offre ai giocatori più esperti? Sebbene le meccaniche siano basilari, i veterani apprezzeranno la qualità dei materiali, l'atmosfera unica e la possibilità di vivere un'avventura "ufficiale" legata a Stranger Things. Lo stile grafico e i numerosi easter egg legati alla serie e alla storia di D&D sono un vero piacere per gli appassionati. Tuttavia, è giusto sottolineare che i giocatori hardcore potrebbero trovare le avventure un po' troppo semplici e la profondità di gioco limitata rispetto a campagne più complesse. La campagna, composta da quattro avventure, potrebbe esaurirsi in poche sessioni di gioco.
Conclusione: Verdetto Finale
Dungeons & Dragons Stranger Things: Benvenuti all’Hellfire Club è un prodotto estremamente ben riuscito, che centra in pieno il suo obiettivo. È un fantastico starter set per chiunque voglia avvicinarsi a D&D, spinto dalla passione per Stranger Things. La ricchezza dei materiali, la cura per i dettagli e l'atmosfera anni '80 lo rendono un prodotto di altissima qualità . Per i fan della serie, è un pezzo da collezione quasi irrinunciabile che permette di immergersi completamente nel mondo di Hawkins. Per i veterani, pur non offrendo una sfida complessa, rappresenta una piacevole e nostalgica deviazione, perfetta per una campagna breve e divertente. Un'operazione nostalgia? Certo, ma fatta con intelligenza, cuore e una valanga di contenuti di qualità .

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