Un mondo perduto da ricostruire
La premessa di DRAGON QUEST VII è tanto semplice quanto affascinante: viviamo sulla piccola e pacifica isola di Estard, convinti che sia l'unica terra emersa in un oceano infinito. Nei panni di un giovane pescatore, insieme ai nostri amici d'infanzia - il principe ribelle Kiefer e la sagace Maribel - scopriremo antiche rovine che ci permetteranno di viaggiare nel tempo. Il nostro compito? Visitare isole del passato, risolvere i loro problemi e, così facendo, farle riapparire nel presente, ricostruendo letteralmente il mondo.
Questa struttura narrativa, quasi episodica, è uno dei punti di forza del gioco. Ogni isola del passato presenta una storia autoconclusiva, un "mini-arco" narrativo con i suoi personaggi, i suoi misteri e le sue tragedie. Si passa da villaggi pietrificati a regni in guerra, da storie d'amore a maledizioni oscure. Questo approccio a "vignette" rende l'enorme durata dell'avventura molto più digeribile, quasi come guardare una serie TV fantasy.
Un Remake, anzi, un "Reimagined" con i fiocchi
La prima cosa che salta all'occhio di questa versione PS5 è la direzione artistica completamente rinnovata. Abbandonato lo stile del remake per 3DS, Square Enix ha optato per una grafica che fa sembrare personaggi e ambientazioni dei veri e propri diorami, dei modellini fatti a mano. I personaggi, basati sull'iconico design del maestro Akira Toriyama, sembrano delle "action figure" di lusso che si muovono in un mondo vibrante e colorato. L'impatto visivo su PS5 è semplicemente meraviglioso e dona al gioco un'identità unica e coraggiosa.
Ma le novità non si fermano all'estetica. Uno dei difetti storici di Dragon Quest VII era il suo ritmo incredibilmente lento, specialmente nelle prime ore di gioco. La versione originale per PlayStation richiedeva ore prima di vedere il primo combattimento! Fortunatamente, questa edizione "Reimagined" snellisce notevolmente l'introduzione e molti dei passaggi più tediosi, riducendo il backtracking e rendendo la progressione della storia più fluida e godibile. Era una delle modifiche più richieste e, possiamo dirlo, è stata implementata con successo.
Gameplay: tradizione e modernitÃ
Il cuore del gameplay rimane fedele alla tradizione di Dragon Quest: un combattimento a turni solido e strategico. Si scelgono le azioni per tutto il party all'inizio del turno e poi si assiste allo svolgimento della battaglia. La vera profondità , però, emerge dopo circa una ventina d'ore con lo sblocco del sistema delle Vocazioni (o classi).
Questo sistema è uno dei più complessi e gratificanti mai visti in un JRPG. Permette di personalizzare i propri personaggi facendogli apprendere diverse classi base (guerriero, mago, sacerdote, etc.) per poi sbloccare classi intermedie e avanzate con abilità uniche. Padroneggiare le vocazioni è fondamentale per superare le sfide più ardue e offre una libertà di personalizzazione enorme. Anche qui, il remake interviene positivamente, riducendo il numero di battaglie necessarie per far salire di livello le classi, limando uno degli aspetti più "grind" dell'originale.
Altre migliorie "quality of life" includono la presenza dei nemici visibili sulla mappa (addio incontri casuali), la possibilità di regolare la difficoltà in modo personalizzato e un'interfaccia utente più pulita e intuitiva.
Un'avventura senza tempo (letteralmente)
Nonostante le migliorie, è bene essere chiari: DRAGON QUEST VII Reimagined PS5 rimane un gioco mastodontico. Completare la sola trama principale richiede tranquillamente tra le 70 e le 100 ore, e puntare al completismo può facilmente raddoppiare il monte ore. È un'avventura che richiede dedizione e pazienza, un viaggio da assaporare con calma, isola dopo isola.
La colonna sonora, ri-arrangiata e orchestrata, accompagna magnificamente ogni momento, dalle allegre esplorazioni alle battaglie più tese, confermando ancora una volta il talento del compianto maestro Koichi Sugiyama. L'aggiunta del doppiaggio, sia in giapponese che in inglese, dona finalmente voce ai memorabili personaggi, arricchendo ulteriormente l'esperienza.
Conclusione: il verdetto finale
DRAGON QUEST VII Reimagined per PS5 è il modo definitivo per vivere una delle avventure JRPG più grandi e ambiziose di sempre. Il team di sviluppo ha compiuto un lavoro eccellente nel preservare l'anima, la storia e la profondità dell'originale, smussandone al contempo i difetti più evidenti come il ritmo lento e il grinding eccessivo. La nuova veste grafica in stile "diorama" è una gioia per gli occhi e le numerose migliorie al gameplay lo rendono accessibile anche ai giocatori moderni. Certo, la sua durata monumentale potrebbe spaventare chi ha poco tempo, ma chi deciderà di intraprendere questo viaggio verrà ricompensato con decine di storie toccanti, un sistema di classi incredibilmente profondo e un senso di scoperta e avventura che pochi altri giochi sanno regalare. Un capolavoro ritrovato, consigliato a tutti gli amanti dei giochi di ruolo giapponesi.

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