Un classico rinasce: bentornati a Estard
Partiamo da una premessa: Dragon Quest VII, conosciuto in passato come "Fragments of the Forgotten Past", è un gioco leggendario. Uscito originariamente sulla prima PlayStation, era famoso per due cose: una trama profonda e toccante, e una longevità a dir poco monumentale. La storia inizia sulla pacifica isola di Estard, l'unica terra emersa in un mondo apparentemente composto solo da oceano. Il nostro giovane protagonista, insieme ai suoi amici d'infanzia, scoprirà presto che il mondo era molto più grande, ma che intere isole e continenti sono stati sigillati nel tempo da una forza malvagia.
Il cuore dell'avventura consiste nel viaggiare nel passato attraverso dei frammenti di tavolette magiche per risolvere i problemi di queste terre perdute e riportarle nel presente. Questa struttura narrativa, quasi a episodi, permette di vivere tante storie autoconclusive, ognuna con i suoi personaggi memorabili, i suoi drammi e le sue gioie. È una formula che, sebbene a volte criticata per il ritmo lento, crea un legame fortissimo con il mondo di gioco.
Cosa c'è di nuovo in "Reimagined"? Un'analisi delle novità
La domanda che tutti si pongono è: cosa cambia in questa nuova versione? Square Enix ha promesso un remake "ricostruito da zero". La novità più evidente è il comparto grafico. Abbandonato lo stile del remake per 3DS, DRAGON QUEST VII Reimagined adotta un'estetica "diorama", quasi come se i personaggi e gli ambienti fossero delle miniature realizzate a mano, piene di fascino e personalità. Questa scelta artistica, unita al design iconico di Akira Toriyama, rende il mondo di gioco più vivo e colorato che mai.
Ma le novità non si fermano all'estetica. Il produttore Takeshi Ichikawa ha confermato che la narrazione è stata "snellita" per migliorare il ritmo, uno dei punti deboli dell'originale. Questo significa meno momenti morti e un'esperienza più fluida, pur mantenendo intatta l'epica trama. Anche il sistema di combattimento a turni, un classico della serie, è stato potenziato con nuove abilità, super mosse chiamate "Burst" e un ritmo più dinamico. Sono state introdotte anche tante migliorie "quality of life", come la velocità di battaglia regolabile, l'auto-battle e la possibilità di sconfiggere i nemici più deboli direttamente sulla mappa, senza iniziare lo scontro.
Il cuore del gioco: il sistema delle Vocazioni
Uno degli elementi più amati di Dragon Quest VII è sempre stato il suo profondissimo sistema di classi, o "Vocazioni". In questo remake, il sistema è stato non solo mantenuto, ma espanso. I personaggi possono intraprendere diverse carriere (Guerriero, Mago, Sacerdote, ecc.) per apprendere abilità e magie uniche che poi manterranno anche cambiando classe. La vera chicca di Reimagined è l'introduzione del sistema "Moonlighting", che permette di assegnare due vocazioni contemporaneamente a un personaggio, accedendo così alle abilità e ai bonus di entrambe. Questa meccanica apre a combinazioni strategiche praticamente infinite, incentivando la sperimentazione e aumentando drasticamente la personalizzazione del party.
Il percorso di crescita prevede Vocazioni di base (come Guerriero o Mago), intermedie (come Gladiatore o Saggio, che si sbloccano padroneggiando le classi base) e avanzate (come Eroe o Druido). Questa progressione richiede dedizione, ma la soddisfazione di creare un team di eroi potentissimi e versatili è impagabile.
Per chi è DRAGON QUEST VII Reimagined?
Questo remake si rivolge a un pubblico vastissimo. I fan di vecchia data troveranno la stessa, magnifica avventura che hanno amato, ma ripulita dai suoi difetti storici e arricchita da un sistema di gioco ancora più profondo e gratificante. Per i nuovi giocatori, invece, questa è l'occasione perfetta per scoprire uno dei capitoli più ambiziosi e commoventi della saga. La storia a vignette lo rende godibile anche per chi ha poco tempo, permettendo di affrontare l'avventura un'isola alla volta. La longevità è ancora un punto di forza: preparatevi a un viaggio che vi terrà compagnia per ben oltre le 100 ore.
Conclusione: Il verdetto finale
DRAGON QUEST VII Reimagined si preannuncia come il modo definitivo per vivere un'avventura epocale. Square Enix sembra aver ascoltato attentamente i feedback dei fan, intervenendo con precisione sui punti critici dell'originale – in particolare il ritmo iniziale lento – e potenziando allo stesso tempo i suoi punti di forza, come il sistema di vocazioni. L'unione tra una storia matura e toccante, un sistema di gioco profondo e personalizzabile e un comparto artistico delizioso lo candida a essere uno dei migliori JRPG disponibili su Nintendo Switch e PS5. Un'opera monumentale, ora resa accessibile e splendente per una nuova generazione di eroi.
- Trama epica e commovente con una struttura a episodi unica
- Sistema di Vocazioni profondo e ampliato con la meccanica "Moonlighting"
- Miglioramenti al ritmo di gioco e tante novità "quality of life"
- La longevità (oltre 100 ore) potrebbe scoraggiare chi cerca esperienze brevi
- Nonostante i miglioramenti, il ritmo potrebbe risultare lento per alcuni giocatori
- La struttura a vignette potrebbe non piacere a chi preferisce una trama principale più lineare
