DJI Osmo 360: il debutto che fa tremare la concorrenza
Quando un gigante come DJI, leader indiscusso nel settore dei droni, decide di entrare in un nuovo mercato, l'attenzione è sempre alle stelle. E con la DJI Osmo 360, la sua prima fotocamera a 360 gradi, l'azienda non ha deluso le aspettative. Non si tratta di un semplice tentativo di competere con i modelli esistenti, ma di un vero e proprio assalto alla leadership di mercato, con l'obiettivo di elevare gli standard qualitativi e funzionali della categoria. Ma ci saranno riusciti al primo colpo?
A prima vista, la Osmo 360 si presenta con un design più squadrato e compatto rispetto ad alcune concorrenti, ricordando più una action cam tradizionale. Questa scelta, però, non è casuale: permette di alloggiare componenti di qualità superiore e garantisce una buona maneggevolezza, anche se senza accessori può risultare meno comoda di altre. Il corpo macchina è robusto, rifinito in un elegante nero opaco e resistente alle impronte digitali, pensato per l'uso sul campo. Inoltre, è certificata IP68, il che significa che è impermeabile fino a 10 metri di profondità senza bisogno di custodie aggiuntive.
Qualità d'immagine: il sensore quadrato e l'8K che fanno la differenza
Il vero cuore pulsante della DJI Osmo 360 sono i suoi innovativi doppi sensori CMOS da 1 pollice. Ma la vera chicca è la loro forma: DJI ha sviluppato un sensore d'immagine HDR quadrato, una novità assoluta nel settore. Questa soluzione ingegnosa permette di sfruttare il 25% in più della superficie del sensore rispetto a uno tradizionale rettangolare, massimizzando l'efficienza e la qualità dell'immagine.
Questo si traduce in una capacità di registrazione video a 360 gradi con una risoluzione 8K nativa (7680 x 3840 pixel) fino a ben 50 fotogrammi al secondo. Non si tratta di un "upscaling" software, ma di una cattura reale a una definizione quattro volte superiore al 4K, che offre una fluidità eccezionale. Per gli amanti degli slow motion, è possibile registrare in 4K fino a 100fps. La qualità si vede anche nelle foto, con la possibilità di scattare immagini panoramiche da 120 MP (15520 × 7760 pixel), catturando un livello di dettaglio impressionante.
Un altro vantaggio significativo è la registrazione a 10-bit con profilo colore D-Log M, che offre una gamma dinamica più ampia e una maggiore flessibilità in fase di color grading, un aspetto fondamentale per i videomaker professionisti. Anche in condizioni di scarsa illuminazione, la Osmo 360 si comporta egregiamente grazie ai sensori più grandi e all'apertura f/1.9, supportata dalla modalità SuperNight che migliora esposizione e dettagli.
Non solo 360: una potente Action Cam tradizionale
Uno degli aspetti più interessanti della Osmo 360 è la sua versatilità . Non è solo una camera a 360°, ma anche una validissima action cam "tradizionale". Attivando la modalità a obiettivo singolo, è possibile registrare video "piatti" (non sferici) con una risoluzione fino a 5K a 60fps e un angolo di campo ultra-grandangolare di 155 gradi.
Se si vuole ancora di più, la modalità Boost Video spinge il campo visivo a 170 gradi, registrando in 4K a 120fps, ideale per slow motion fluidi e adrenalinici. In queste modalità , la stabilizzazione elettronica RockSteady 3.0 fa un lavoro eccellente nel ridurre vibrazioni e scossoni, restituendo immagini stabili e immersive. A questo si aggiunge la funzione HorizonSteady 360° che mantiene l'orizzonte sempre perfettamente livellato.
Usabilità , autonomia e software: luci e ombre
La DJI Osmo 360 è progettata per essere intuitiva. Il display touchscreen OLED da 2 pollici è luminoso e reattivo, permettendo di navigare facilmente tra i menu anche sotto la luce diretta del sole. Una caratteristica molto apprezzata è la presenza di 128 GB di memoria interna (di cui 105 GB utilizzabili), un'ottima ancora di salvezza nel caso ci si dimentichi la scheda microSD, comunque supportata.
L'autonomia è un altro punto di forza. La batteria inclusa permette di registrare fino a 100 minuti in 8K a 30fps, un risultato notevole per una camera così potente. In modalità 6K, l'autonomia si estende fino a 190 minuti. La ricarica è rapida, raggiungendo il 50% in circa 12 minuti.
Tuttavia, il vero tallone d'Achille, soprattutto al lancio, sembra essere il lato software. Sebbene l'hardware sia di altissimo livello, l'app DJI Mimo e i plugin per i software di editing come Premiere Pro sono risultati ancora un po' acerbi, con alcuni utenti che hanno segnalato problemi di stabilità e un flusso di lavoro non sempre fluido. La concorrenza, da questo punto di vista, appare più matura e ricca di funzionalità creative immediate.
Un'altra critica mossa al prodotto riguarda le lenti, che non sono sostituibili dall'utente. In caso di graffi o danni, è necessario rivolgersi all'assistenza DJI, a differenza di alcuni competitor che offrono lenti protettive sostituibili.
I diversi Combo: Standard, Essenziale e Adventure
DJI propone la Osmo 360 in diversi pacchetti per venire incontro a esigenze differenti.
- Combo Standard: Include la fotocamera, una batteria, il cavo di ricarica e la protezione per le lenti. È il punto di partenza per chi vuole entrare nel mondo della Osmo 360.
- Combo Essenziale: Aggiunge al pacchetto standard il famoso manico telescopico invisibile da 1,2 metri, che scompare magicamente dalle riprese, e una seconda batteria, estendendo notevolmente l'autonomia.
- Combo Adventure: È il kit più completo, pensato per i creator più esigenti. Include ben tre batterie, il manico telescopico e altri accessori utili per non rimanere mai a corto di energia durante le sessioni di ripresa più lunghe e intense.
Conclusione: il verdetto finale
La DJI Osmo 360 è un esordio eccezionale nel mercato delle fotocamere a 360 gradi. DJI ha messo in campo tutta la sua esperienza ingegneristica per creare un dispositivo con un hardware di livello superiore: la qualità video in 8K è sbalorditiva, i sensori quadrati sono una vera innovazione e la versatilità tra modalità 360 e obiettivo singolo è un enorme vantaggio. L'autonomia è solida e la memoria interna è una comodità non da poco.
Tuttavia, non è un prodotto perfetto. Il software, al momento della nostra analisi, necessita di maturare per raggiungere la fluidità e la ricchezza di funzioni offerte dalla concorrenza. Anche l'impossibilità di sostituire le lenti potrebbe essere un deterrente per chi pratica sport estremi. Nonostante queste pecche di gioventù, la DJI Osmo 360 si impone come la nuova camera da battere in termini di pura qualità d'immagine. È la scelta ideale per i videomaker e i content creator che cercano il massimo dettaglio e la massima flessibilità in post-produzione e che sono disposti a soprassedere su un ecosistema software ancora in evoluzione.

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