Un mondo nuovo, una nuova missione
Dimenticate le familiari distese delle Città Unite d'America. In DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH, l'orizzonte si allarga a dismisura. Sam, ancora una volta interpretato da un magnifico Norman Reedus, dovrà spingersi oltre i confini conosciuti, in un viaggio che lo porterà in nuove terre, tra cui il Messico. La sua missione, per conto della nuova organizzazione "Drawbridge" guidata da Fragile (Léa Seydoux), è quella di continuare a tessere la Rete Chirale su scala globale, portando la connessione là dove l'umanità si è ormai arresa all'isolamento.
Questa espansione geografica non è solo un pretesto narrativo, ma il fulcro di un'evoluzione del gameplay. I trailer hanno mostrato ambientazioni mozzafiato e incredibilmente variegate: deserti aridi, catene montuose impervie e scenari surreali flagellati da eventi atmosferici estremi, come inondazioni improvvise e terremoti. La sfida non sarà più solo consegnare pacchi, ma sopravvivere e adattarsi a un pianeta ancora più ostile e imprevedibile.
Gameplay: Evoluzione della specie
Il cuore del gameplay, quel "walking simulator" che tanto ha diviso il pubblico nel primo capitolo, torna in grande stile ma con significative novità . L'obiettivo di Kojima Productions sembra chiaro: offrire maggiore libertà e più opzioni al giocatore. Sam avrà a disposizione nuovi strumenti e veicoli, alcuni dei quali ampiamente personalizzabili, per affrontare le asperità del terreno. La gestione del carico e dell'equilibrio rimane centrale, ma sarà affiancata da nuove meccaniche che promettono di rendere ogni viaggio un'esperienza unica.
Anche il combattimento sembra aver ricevuto un'attenzione particolare. Se nel primo Death Stranding lo scontro era spesso l'ultima risorsa, qui sembra assumere un ruolo più definito. Nuove tipologie di nemici, incluse Creature Arenate (CA) più aggressive e varianti robotiche, richiederanno un approccio più strategico. Tuttavia, Kojima ha sottolineato che la scelta di come affrontare le minacce, se con la forza o con l'astuzia, resterà sempre nelle mani del giocatore, mantenendo intatta la filosofia del gioco.
Una storia riscritta dalla realtÃ
Uno degli aspetti più affascinanti di DEATH STRANDING 2 è la sua genesi. Hideo Kojima ha rivelato di aver riscritto completamente la storia dopo aver vissuto l'esperienza della pandemia di COVID-19. Se il primo gioco celebrava la necessità di "connettersi" in un mondo diviso, il sequel si pone una domanda più complessa e attuale: "Avremmo dovuto connetterci?". Questa riflessione sui pericoli dell'iper-connessione e dell'isolamento forzato si preannuncia come il perno di una narrazione matura e stratificata.
Il cast, già stellare nel primo capitolo, si arricchisce di nuovi volti di prim'ordine. Oltre ai ritorni di Troy Baker nei panni dell'enigmatico Higgs, si aggiungono Elle Fanning e Shioli Kutsuna, insieme a camei di registi del calibro di George Miller e Fatih Akin. Questa commistione tra mondo del cinema e videogioco è il marchio di fabbrica di Kojima, e promette una messa in scena e una recitazione di livello cinematografico.
Comparto tecnico: la potenza di PlayStation 5
Sviluppato sul motore grafico Decima Engine, DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH è un'esclusiva PlayStation 5 e punta a sfruttare al massimo le potenzialità della console. I trailer hanno già mostrato un livello di dettaglio visivo impressionante, con paesaggi vastissimi, modelli dei personaggi iperrealistici ed effetti particellari e di illuminazione all'avanguardia. L'obiettivo non è solo estetico: la potenza della PS5 permetterà di creare un mondo di gioco più dinamico e reattivo, dove gli eventi climatici e le azioni del giocatore avranno un impatto tangibile e persistente sull'ambiente.
Conclusione: un'attesa carica di promesse
In conclusione, DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH si profila come un sequel in tutto e per tutto: più grande, più coraggioso e più profondo del suo predecessore. Hideo Kojima non sembra intenzionato a riposare sugli allori, ma vuole spingere ancora più in là i confini del medium videoludico, sia in termini di gameplay che di narrazione. Le premesse per un altro capolavoro ci sono tutte: una storia riscritta per riflettere sul nostro presente, un gameplay arricchito e rifinito, un comparto tecnico di nuova generazione e un cast eccezionale. L'attesa è ancora lunga, ma il viaggio che ci attende promette di essere, ancora una volta, indimenticabile.

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