Ritorno in grande stile per i mech di Marvelous
Daemon X Machina: Titanic Scion non è un semplice seguito, ma un capitolo che punta a fare le cose in grande. Abbandonata l'esclusività della prima ora, il titolo arriva su tutte le piattaforme di nuova generazione, inclusa l'attesissima Switch 2, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico più vasto. E ci riesce, almeno in parte, proponendo una formula di gioco che espande e migliora quasi ogni aspetto del predecessore, pur perdendo un pizzico di quell'anima da "prodotto di nicchia" che aveva caratterizzato l'originale.
Prodotto da Kenichiro Tsukuda e con il character design del leggendario Shoji Kawamori, Titanic Scion ci proietta nuovamente in un futuro oscuro dove l'umanità combatte per la sopravvivenza a bordo di mech da combattimento chiamati Arsenal. La premessa narrativa fa da sfondo a quello che è il vero cuore pulsante del gioco: l'azione frenetica e la personalizzazione maniacale del proprio robot.
Un mondo aperto, vasto ma non sempre vivo
La novità più grande di questo sequel è senza dubbio l'introduzione di un mondo di gioco più vasto e strutturato come un open world. A differenza delle arene chiuse del primo capitolo, qui possiamo esplorare liberamente mappe ampie che si sviluppano anche in verticale, volando tra canyon, deserti e città in rovina. Questa libertà è esaltante e permette di affrontare le missioni con un approccio più strategico, decidendo se affrontare un nemico potente o aggirarlo per tornare più forti in un secondo momento.
Tuttavia, tanta vastità non sempre si traduce in densità . Sebbene l'esplorazione sia gratificante, il mondo di gioco può a tratti risultare vuoto e un po' ripetitivo nelle sue attività secondarie. Si tratta di un compromesso tipico di molti open world, che qui si fa sentire soprattutto dopo diverse ore di gioco. Nonostante questo, l'impatto visivo di certe ambientazioni e la sensazione di libertà nel muoversi con il proprio mech sono innegabilmente un passo avanti per la serie.
Gameplay: Personalizzazione è la parola d'ordine
Il sistema di combattimento rimane il fiore all'occhiello della produzione. Veloce, reattivo e spettacolare, pilotare il proprio Arsenal è un vero piacere. Il gioco incoraggia a sperimentare con un arsenale enorme: si possono equipaggiare armi da fuoco, spade laser, scudi, lanciamissili e molto altro, saccheggiando i pezzi dai nemici abbattuti per creare il proprio mech definitivo. Ogni pezzo non solo modifica le statistiche, ma anche l'aspetto del robot, offrendo una profondità di personalizzazione davvero notevole.
Titanic Scion introduce anche importanti novità , come il "sistema di fusione", che permette di integrare nel corpo del pilota fattori ottenuti dai nemici per acquisire abilità speciali, al costo però di un'alterazione fisica che ci allontana dall'umanità . A questo si aggiunge l'Armatura Pesante, una corazza evocabile che garantisce una potenza d'attacco e una difesa superiori, ideale per ribaltare le sorti degli scontri più difficili. Queste aggiunte, insieme a un gameplay reso più accessibile per i neofiti, rendono l'esperienza profonda e appagante.
Performance su Switch 2: Potenza e compromessi
La versione per Switch 2 di Daemon X Machina: Titanic Scion era uno dei banchi di prova più attesi per la nuova console Nintendo. Il risultato è un gioco che mostra sia le potenzialità che i limiti dell'hardware. Da un lato, è sorprendente poter giocare un titolo così vasto e frenetico in modalità portatile. Dall'altro, le performance non sono sempre impeccabili.
Il gioco punta a un frame rate di 30 fps, ma si notano cali e incertezze nelle situazioni più caotiche e nelle aree più ampie. Anche i tempi di caricamento possono risultare a tratti lunghi. Si tratta di sbavature tecniche che non rendono il gioco ingiocabile, ma che evidenziano un'esperienza meno fluida rispetto alle controparti su PS5 e PC, che possono vantare i 60fps. È un compromesso che i giocatori su Switch 2 dovranno accettare per godere dell'avventura in mobilità .
Conclusione: Un sequel che centra il bersaglio
In definitiva, Daemon X Machina: Titanic Scion è un sequel ambizioso che riesce a migliorare ed espandere la formula originale in quasi ogni suo aspetto. L'introduzione dell'open world, un sistema di personalizzazione ancora più profondo e un combat system solido e divertente lo rendono un titolo imperdibile per gli amanti dei mecha. Non è un gioco perfetto: la narrazione resta un po' in secondo piano e la struttura open world mostra qualche segno di ripetitività , mentre le performance su Switch 2 presentano alcuni compromessi. Nonostante ciò, l'esperienza complessiva è estremamente appagante e longeva, capace di regalare decine di ore di battaglie adrenaliniche e personalizzazione sfrenata.

Amazon
eBay