Un ritorno controverso per la Task Force 141
Il 2023 ha segnato il ritorno di una delle saghe più amate nel mondo degli sparatutto in prima persona con Call of Duty: Modern Warfare III. Sviluppato da Sledgehammer Games, questo titolo si pone come sequel diretto del Modern Warfare II del 2022, continuando le vicende della Task Force 141 contro la minaccia ultranazionalista Vladimir Makarov. Tuttavia, fin dal suo annuncio, il gioco è stato al centro di un acceso dibattito: è un capitolo a sé stante o un'espansione del predecessore venduta a prezzo pieno? Cerchiamo di fare chiarezza.
Campagna: breve, deludente e con poche idee
La modalità in giocatore singolo di Modern Warfare III è, purtroppo, uno dei punti più dolenti dell'intera produzione. La trama, che vede il ritorno del famigerato Makarov, non riesce a ricreare la tensione e il coinvolgimento dei capitoli originali. La narrazione appare frettolosa e incapace di dare il giusto spessore a uno dei cattivi più iconici della serie. Molti critici e giocatori hanno lamentato una durata estremamente breve, completabile in circa 4-6 ore, ben al di sotto degli standard a cui la serie ci aveva abituato.
Una delle novità introdotte sono le "Open Combat Missions", missioni che offrono una maggiore libertà di approccio, permettendo al giocatore di scegliere tra tattiche stealth o un assalto frontale. Sebbene l'idea sia interessante, l'esecuzione lascia a desiderare, dando spesso la sensazione di giocare a una versione meno rifinita della modalità DMZ di Warzone. Nel complesso, la campagna di Modern Warfare III si rivela un'esperienza dimenticabile e deludente, che non riesce a rendere giustizia al suo pesante nome.
Multiplayer: nostalgia canaglia e poche vere novitÃ
Il comparto multigiocatore è da sempre il cuore pulsante di Call of Duty, e anche in questo capitolo non fa eccezione. La scelta di Sledgehammer Games è stata quella di puntare forte sull'effetto nostalgia, riproponendo le 16 mappe originali di Call of Duty: Modern Warfare 2 (2009), completamente rimasterizzate. Ritrovarsi a combattere in arene iconiche come Terminal, Favela e Rust è senza dubbio un piacere per i fan di lunga data.
Dal punto di vista del gameplay, sono stati fatti alcuni aggiustamenti apprezzati dalla community, come un Time-to-Kill (TTK) leggermente più alto e il ritorno dello "slide cancel", che rende i movimenti più fluidi e dinamici. Tuttavia, al di là di queste modifiche e del ritorno di modalità classiche come "Uccisione Confermata" e "Postazione", le novità sono davvero poche. Si avverte una forte sensazione di "già visto", che fa pensare più a un corposo aggiornamento che a un gioco nuovo di zecca. La nuova modalità "Cutthroat" 3v3v3 è un'aggiunta interessante, ma non basta a scacciare l'impressione generale di un'offerta contenutistica un po' pigra.
Modalità Zombi: un esperimento a metÃ
La vera, grande novità di Modern Warfare III è rappresentata dalla modalità Zombi, per la prima volta inserita in un capitolo della serie Modern Warfare. Sviluppata in collaborazione con Treyarch, questa modalità abbandona la classica formula a round per abbracciare una struttura open world PvE (Player versus Environment) simile a DMZ. I giocatori, divisi in squadre, si trovano a esplorare una vasta mappa invasa da non-morti, completando missioni ed estraendo equipaggiamento.
L'idea di base è affascinante e offre un'esperienza cooperativa diversa dal solito. Tuttavia, anche in questo caso, la sensazione è quella di un esperimento non del tutto riuscito. La modalità risulta divertente nelle prime ore, ma potrebbe mancare della profondità e della rigiocabilità che hanno caratterizzato le migliori esperienze Zombi del passato. Nonostante ciò, rappresenta una ventata d'aria fresca all'interno di un pacchetto che, per il resto, sa molto di riciclo.
Comparto Tecnico
Dal punto di vista tecnico, Modern Warfare III non si discosta molto dal suo predecessore. Il motore grafico IW 9.0 garantisce ancora una volta una resa visiva di buon livello e un frame rate solido a 60 fps, anche sulle console di vecchia generazione come la PS4. Il feedback delle armi e il comparto sonoro si confermano di altissima qualità , come da tradizione per la serie. Non ci sono particolari innovazioni, ma la base di partenza era già eccellente e il risultato finale è più che soddisfacente.
Conclusione: un DLC a prezzo pieno?
Tirando le somme, Call of Duty: Modern Warfare III è un titolo che lascia l'amaro in bocca. Sebbene il multiplayer, grazie alle mappe nostalgiche e a un gameplay solido, riesca ancora a divertire, il pacchetto complessivo appare stanco e privo di reali innovazioni. La campagna single player è una delle peggiori mai viste nella serie, breve e poco ispirata, mentre la modalità Zombi, pur essendo una novità interessante, non convince fino in fondo. La sensazione predominante è quella di trovarsi di fronte a un'espansione di Modern Warfare II venduta a prezzo pieno, un'impressione rafforzata dal massiccio riciclo di contenuti. Se siete fan sfegatati del multiplayer e non vedevate l'ora di tornare a giocare sulle mappe del 2009, l'acquisto potrebbe avere un senso. Per tutti gli altri, il consiglio è di attendere un calo di prezzo significativo.

Amazon
eBay