Recensione bvate Celeron N5095: analisi di un portatile economico
Nel vasto universo dei computer portatili, la fascia economica è senza dubbio una delle più affollate e, spesso, una delle più insidiose. Tra marchi più o meno noti, spunta il bvate con processore Intel Celeron N5095, una configurazione che promette di gestire le attività quotidiane senza svuotare il portafoglio. Ma cosa si ottiene realmente con un prodotto di questo tipo? L'abbiamo testato a fondo per capire chi dovrebbe prenderlo in considerazione e chi, invece, farebbe meglio a guardare altrove.
Questo notebook si presenta con una scheda tecnica chiara e senza fronzoli: un processore Intel Celeron N5095 con una frequenza che può arrivare fino a 2.9 GHz in Turbo Boost, affiancato da 8 GB di memoria RAM DDR4 e un'unità di archiviazione SSD da 256 GB. Il tutto è gestito dal sistema operativo Windows 11. Sulla carta, una combinazione equilibrata per l'utente medio che non ha esigenze specifiche.
Design e materiali: la semplicità prima di tutto
Come prevedibile per un dispositivo di questa categoria, la scocca del bvate è realizzata interamente in materiale plastico. Sebbene non trasmetta una sensazione premium al tatto, l'assemblaggio risulta sufficientemente solido per un utilizzo quotidiano e non si notano scricchiolii preoccupanti. Il design è minimalista e funzionale, senza particolari guizzi stilistici, il che lo rende adatto a diversi contesti, dallo studio all'ufficio.
Il peso contenuto e le dimensioni compatte lo rendono un compagno di viaggio discreto, facile da infilare in uno zaino o in una borsa. La tastiera, pur non essendo retroilluminata, offre una digitazione abbastanza confortevole, con una corsa dei tasti adeguata per scrivere lunghi testi. Il trackpad è funzionale, anche se non raggiunge la precisione e la fluidità dei modelli di fascia superiore.
Il cuore del sistema: come si comporta il Celeron N5095?
Il vero protagonista di questa configurazione è il processore Intel Celeron N5095. Si tratta di una CPU quad-core della famiglia Jasper Lake, lanciata a inizio 2021, progettata specificamente per dispositivi a basso consumo. Con i suoi 4 core e 4 thread e un TDP (Thermal Design Power) di 15W, questo processore è pensato per bilanciare prestazioni e autonomia.
Nell'uso pratico, come si traducono questi dati? Il bvate si dimostra un compagno affidabile per le operazioni di base. La navigazione web con un numero ragionevole di schede aperte, la gestione della posta elettronica, l'utilizzo del pacchetto Office (Word, Excel) e la visione di contenuti in streaming su piattaforme come YouTube o Netflix in Full HD sono attività che vengono gestite senza particolari problemi. Il merito va anche agli 8 GB di RAM, che rappresentano oggi il minimo sindacale per un'esperienza fluida con Windows 11, e all'SSD da 256 GB, che garantisce tempi di avvio del sistema e di caricamento delle applicazioni decisamente rapidi rispetto ai vecchi hard disk meccanici.
È fondamentale, però, essere realistici sulle sue capacità . Questo non è un computer per il gaming, se non per titoli molto datati o estremamente leggeri. Allo stesso modo, software di fotoritocco professionale, video editing o modellazione 3D metterebbero immediatamente in crisi il processore, portando a rallentamenti e frustrazione. Le prestazioni in multi-threading sono paragonabili a quelle di un Core i3 di qualche anno fa, sufficienti per l'uso base ma non per carichi di lavoro intensivi.
Display e Multimedia
Il display è spesso il componente su cui i produttori tendono a risparmiare nei notebook economici, e questo bvate non fa eccezione. Solitamente, questi modelli montano un pannello con risoluzione Full HD (1920x1080 pixel), che è più che adeguata per la diagonale dello schermo. Tuttavia, la luminosità massima potrebbe non essere sufficiente per un utilizzo confortevole all'aperto o in ambienti molto illuminati. Anche gli angoli di visione e la fedeltà cromatica sono solo sufficienti: i colori non sono particolarmente vividi e tendono a sbiadire se non si guarda lo schermo frontalmente. Per la visione di film e serie TV va bene, ma non è di certo un display pensato per i creatori di contenuti.
Il comparto audio, affidato a due piccoli speaker, è funzionale per le videochiamate e per l'ascolto di contenuti senza troppe pretese. Il volume non è altissimo e i bassi sono praticamente assenti. Per un'esperienza multimediale più coinvolgente, è caldamente consigliato l'uso di cuffie o altoparlanti esterni.
Connettività e Autonomia
La dotazione di porte è essenziale ma completa per un uso standard. Troviamo porte USB (solitamente un mix di 3.0 e 2.0), un'uscita video mini-HDMI per collegare un monitor esterno, e il jack audio da 3.5 mm. La connettività wireless è garantita dal Wi-Fi dual-band e dal Bluetooth, che permettono di collegarsi a reti e dispositivi senza problemi. L'autonomia della batteria si attesta su valori medi, consentendo di coprire qualche ora di lavoro leggero lontano dalla presa di corrente, ma non aspettatevi di poter affrontare un'intera giornata lavorativa senza l'alimentatore.
Conclusione: a chi è rivolto questo notebook?
In conclusione, la nostra recensione del bvate Celeron N5095 rivela un prodotto onesto, che mantiene ciò che promette senza eccellere in nessun campo specifico. È un notebook pensato per un'utenza ben precisa: studenti, utenti domestici e professionisti che necessitano di un dispositivo secondario per compiti basilari come scrivere, navigare su internet e gestire la posta elettronica. La combinazione di CPU Celeron N5095, 8 GB di RAM e SSD da 256 GB è il suo punto di forza, garantendo una reattività adeguata per l'uso quotidiano. Chi cerca un portatile per giocare, per l'editing video o per qualsiasi attività che richieda una potenza di calcolo significativa, deve necessariamente orientarsi su prodotti di fascia superiore. Se le vostre esigenze rientrano nel target descritto, questo bvate rappresenta una soluzione funzionale ed economica.

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