Un'icona di sportività in scala ridotta
L'Alfa Romeo Giulia GTAm è un'auto che ha fatto battere il cuore di innumerevoli appassionati, un concentrato di potenza e design italiano. Burago, marchio storico nel mondo del modellismo, ha accettato la sfida di riprodurre questa leggenda in scala 1:18, un formato che permette un notevole livello di dettaglio. Il risultato è un modello che, a prima vista, cattura l'essenza aggressiva e le linee aerodinamiche della vettura originale. Disponibile in diverse colorazioni iconiche come il Rosso GTA e il Verde Montreal, questo modellino si presenta come un oggetto da collezione pensato per un pubblico di appassionati.
Realizzata principalmente in metallo pressofuso (die-cast), la carrozzeria trasmette una piacevole sensazione di solidità e peso, un dettaglio non da poco per i collezionisti. Le dimensioni, solitamente intorno ai 25 cm di lunghezza, sono ideali per essere esposta in una vetrina senza passare inosservata. Ma la vera domanda è: oltre l'impatto visivo iniziale, come se la cava nell'analisi dei dettagli?
Analisi dei dettagli esterni: luci e ombre
Osservando da vicino la Burago Giulia GTAm, si notano subito le parti apribili: portiere, cofano motore e bagagliaio. Questa caratteristica, non sempre scontata in questa fascia di prodotto, aggiunge un notevole valore al modello, permettendo di apprezzarne anche gli interni e la riproduzione del propulsore. Le ruote sono sterzanti e collegate al volante, un altro tocco di realismo apprezzabile.
La verniciatura appare generalmente ben stesa e lucida, restituendo un bell'effetto visivo. I dettagli come i loghi Alfa Romeo, le scritte "GTAm" e le decalcomanie racing (nella versione N 99) sono riprodotti con una discreta precisione. Tuttavia, è proprio nell'analisi più approfondita che emergono alcune piccole pecche. Alcuni dettagli, come le griglie anteriori, non sono in vera rete metallica ma in plastica stampata, una soluzione economica che ne riduce il realismo. Anche la resa di alcuni elementi in finta fibra di carbonio potrebbe non soddisfare i collezionisti più esigenti, apparendo a volte un po' "giocattolosa".
Un punto di forza sono sicuramente i cerchi in lega, che riproducono fedelmente il design a 5 fori della vettura reale, lasciando intravedere le pinze dei freni colorate (spesso in giallo o oro) e i dischi. Nel complesso, l'esterno è ben riuscito, ma con qualche compromesso tipico dei modelli Burago, che puntano a un ottimo rapporto qualità -prezzo piuttosto che al realismo assoluto di brand più costosi.
Interni e motore: un'occhiata "sotto pelle"
Aprendo le portiere, si accede a un abitacolo dettagliato. I sedili sportivi a guscio, il cruscotto con la strumentazione e il volante sono riprodotti con cura. Nella versione GTAm, che nella realtà è priva dei sedili posteriori, Burago ha correttamente inserito il roll-bar, un dettaglio fondamentale che ne sottolinea l'animo racing. Si possono notare anche le cinture di sicurezza a più punti, un tocco di classe che impreziosisce l'interno.
Tuttavia, anche qui la qualità è altalenante. Se da un lato la conformazione generale è fedele, dall'altro l'uso estensivo di plastica nera e la mancanza di dettagli verniciati o di "floccatura" (l'effetto moquette) rendono l'ambiente un po' spartano e meno realistico rispetto a modelli di fascia superiore.
Sollevando il cofano, troviamo la riproduzione del potente motore V6 biturbo. Il colpo d'occhio è buono, con il grande logo Alfa Romeo in bella vista. Analizzando più a fondo, però, si nota che si tratta di un unico blocco di plastica con pochi elementi distinti e colorati. Mancano i cablaggi, i serbatoi dei liquidi e altri piccoli dettagli che avrebbero potuto elevare notevolmente il livello di realismo. È una rappresentazione sufficiente, ma che lascia un po' di amaro in bocca ai puristi del modellismo.
Conclusione: il verdetto finale
In definitiva, la Burago Alfa Romeo Giulia GTAm in scala 1:18 è un modello che mantiene le promesse del marchio: offrire un buon prodotto da collezione a un costo accessibile. È un pezzo che fa una gran figura in vetrina, grazie a proporzioni corrette, parti apribili e un impatto visivo notevole. È la scelta ideale per chi si avvicina al mondo del collezionismo in scala 1:18 o per gli appassionati del Biscione che desiderano un bel modello da esporre senza spendere una fortuna.
Tuttavia, i collezionisti più esperti e pignoli potrebbero storcere il naso di fronte a certe semplificazioni, come le griglie in plastica piena, un vano motore poco dettagliato e interni un po' troppo "plasticosi". Non è un modello perfetto, ma i suoi pregi, soprattutto in relazione al suo posizionamento sul mercato, superano nettamente i difetti. Un acquisto consigliato per chi cerca il giusto compromesso tra estetica e accessibilità .

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