Un Lancio Travagliato e una Lenta Risalita
Partiamo subito da un punto fondamentale: il nome. Se sei qui cercando "Battlefield 6", con ogni probabilità ti riferisci a Battlefield 2042. Il gioco ha ereditato l'hype e le aspettative del sesto capitolo principale della saga, ma il suo debutto sul mercato, a fine 2021, è stato uno dei più difficili nella storia del franchise. Bug, problemi di performance, scelte di design controverse e una generale mancanza di rifinitura hanno deluso una vasta fetta della community.
Tuttavia, è doveroso riconoscerlo: DICE non ha abbandonato la nave. Anzi, attraverso un supporto post-lancio costante, fatto di aggiornamenti corposi, stagioni ricche di contenuti e, soprattutto, l'ascolto del feedback dei giocatori, Battlefield 2042 oggi è un'esperienza profondamente diversa e decisamente migliore. Molte delle criticità iniziali sono state smussate, se non del tutto risolte, trasformando un titolo problematico in uno sparatutto solido e godibile.
Gameplay: Guerra su Scala Epica
Il cuore pulsante di Battlefield 2042 è, come da tradizione, la "guerra totale". Le battaglie su PC e console di nuova generazione arrivano a ospitare fino a 128 giocatori, un traguardo che porta il caos e la spettacolarità a un livello mai visto prima. Trovarsi nel mezzo di scontri tra fanteria, mezzi corazzati, elicotteri e jet è un'esperienza adrenalinica e immersiva che pochi altri giochi riescono a offrire. Il feeling delle armi, pur mantenendo un'impostazione arcade, restituisce un buon senso di pesantezza e realismo balistico.
Una delle novità più discusse è stata l'introduzione degli Specialisti, personaggi unici dotati di gadget e abilità specifiche che hanno sostituito il classico sistema a quattro classi (Assalto, Medico, Supporto, Geniere). Inizialmente, questa scelta ha creato squilibri e snaturato il gioco di squadra. Con gli aggiornamenti successivi, DICE ha fatto marcia indietro, reintroducendo un sistema di classi più definito che lega gli Specialisti a ruoli specifici, trovando un compromesso che unisce la personalizzazione alla necessità di un gameplay tattico e coordinato.
Le mappe sono immense, progettate per accogliere il gran numero di giocatori, ma questo è stato anche un'arma a doppio taglio. Al lancio, molte risultavano dispersive e con ampie zone vuote. Anche qui, il lavoro di rework da parte degli sviluppatori ha migliorato notevolmente il flusso dell'azione, aggiungendo più coperture e concentrando gli scontri in punti di interesse strategici.
Le Tre Anime di Battlefield 2042
L'offerta ludica di Battlefield 2042 si fonda su tre pilastri principali, ognuno pensato per un tipo diverso di giocatore.
- All-Out Warfare: È l'esperienza Battlefield per antonomasia. Include le modalità classiche come Conquista, dove si lotta per il controllo di settori sulla mappa, e Sfondamento, in cui una squadra attacca e l'altra difende una serie di obiettivi in sequenza. È qui che il caos a 128 giocatori dà il meglio di sé, tra momenti epici e una distruttibilità ambientale che, seppur non ai livelli dei capitoli passati, regala comunque soddisfazioni.
- Battlefield Portal: Probabilmente l'asso nella manica dell'intera produzione. Portal è un potentissimo editor che permette ai giocatori di creare le proprie modalità di gioco personalizzate, mischiando mappe, armi, veicoli e fazioni provenienti da capitoli storici come Battlefield 1942, Bad Company 2 e Battlefield 3. La sua versatilità è incredibile e garantisce una longevità potenzialmente infinita, permettendo alla community di rivivere momenti nostalgici o creare esperienze completamente nuove.
- Hazard Zone: Un tentativo di DICE di entrare nel genere degli "extraction shooter". In questa modalità , piccole squadre competono per recuperare dati da satelliti caduti e fuggire dalla mappa, combattendo sia contro altre squadre che contro soldati controllati dall'IA. Nonostante le premesse interessanti, Hazard Zone non ha mai veramente conquistato il cuore dei giocatori, risultando l'esperienza meno riuscita e supportata del pacchetto.
Comparto Tecnico: Luci e Ombre del Frostbite Engine
Visivamente, Battlefield 2042 è in grado di offrire scorci mozzafiato. Gli effetti atmosferici dinamici, come i tornado che si abbattono sulla mappa, sono spettacolari e hanno un impatto reale sul gameplay. Il motore grafico Frostbite mostra i muscoli nella gestione di scenari vastissimi e un numero impressionante di elementi a schermo. Su PC di fascia alta e console di nuova generazione, l'impatto visivo è notevole, con texture dettagliate e un'illuminazione convincente.
Tuttavia, il comparto tecnico non è esente da difetti. Al di là dei bug iniziali, ancora oggi possono verificarsi piccole incertezze e animazioni non sempre perfette. La distruttibilità ambientale, un tempo fiore all'occhiello della serie, è stata ridimensionata rispetto a capitoli come Bad Company 2 o Battlefield 4, limitandosi per lo più a elementi minori dello scenario. Anche il comparto audio, sebbene di buona qualità , non raggiunge le vette di eccellenza e immersività di altri titoli della saga.
Conclusione: Vale la pena combattere nel 2042?
Dopo un percorso di redenzione lungo e faticoso, oggi Battlefield 2042 è un gioco che merita una seconda possibilità . Non è il capolavoro che molti speravano al lancio e probabilmente non raggiungerà mai lo status di "classico" come Battlefield 3 o 4. Tuttavia, l'enorme lavoro di pulizia, bilanciamento e aggiunta di contenuti lo ha trasformato in uno sparatutto multiplayer estremamente divertente, vasto e spettacolare. La scala epica degli scontri in All-Out Warfare e la creatività senza limiti di Battlefield Portal sono due motivi più che validi per dargli una chance, specialmente ora che il gioco è maturo e stabile. Se cercate un'esperienza di guerra totale, caotica e adrenalinica, Battlefield 2042, nella sua forma attuale, saprà regalarvi decine, se non centinaia, di ore di divertimento.

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