Un'Icona Ridisegnata da un Maestro
Ciao a tutti, appassionati di Gunpla e non! Oggi mettiamo sotto la nostra lente d'ingrandimento un kit che ha fatto la storia: il Master Grade 1/100 Wing Gundam Ver.Ka. "Ver.Ka" sta per "Version Katoki", e per chi non lo sapesse, si riferisce al redesign operato dal celebre mecha designer Hajime Katoki. Questo modello, quindi, non è una semplice riproduzione del Gundam visto nella serie TV, ma una sua reinterpretazione stilistica, più slanciata, dettagliata e, diciamocelo, incredibilmente affascinante.
Appartenente alla serie "Gundam Wing: Endless Waltz", questo kit in scala 1/100 si presenta con oltre 260 pezzi, tutti pre-colorati. Questo significa che, anche senza una goccia di vernice, il risultato finale è già di per sé spettacolare, grazie a una palette di colori vivaci che include bianco, rosso, giallo-arancio, blu e due tonalità di grigio.
Costruzione: Un Viaggio nel Tempo
L'assemblaggio del Wing Gundam Ver.Ka è un'esperienza che potremmo definire "old school". La costruzione è relativamente semplice e diretta, senza le complesse ingegnerie degli inner frame dei Master Grade più recenti. Si tratta per lo più di assemblare due metà per comporre i vari pezzi dell'armatura che andranno a rivestire uno scheletro interno basilare. Questo lo rende un kit approcciabile anche per chi non ha grandissima esperienza, ma i modellisti più esigenti potrebbero trovarlo un po' datato in termini di soluzioni tecniche.
Le ali sono senza dubbio uno dei punti forti del modello. Sono grandi, imponenti e costruite con pezzi di quattro colori diversi, donando un grande impatto visivo. Un altro elemento caratteristico è la capacità di trasformarsi nella modalità "Neo Bird", una trasformazione semplice ma efficace che regala al modello una seconda, affascinante identità.
La Sfida delle Decalcomanie
Se c'è un aspetto che definisce i kit Ver.Ka, è l'incredibile quantità di decalcomanie. E il Wing non fa eccezione. Il foglio decal è enorme, con centinaia di piccoli adesivi e trasferibili a secco da applicare. Questo processo può richiedere più tempo dell'assemblaggio stesso e una buona dose di pazienza. Se da un lato il risultato finale è un modello iper-dettagliato e realistico, dall'altro l'applicazione può risultare frustrante, specialmente per i meno esperti. Molti modellisti ritengono che un numero così elevato di decal sia eccessivo e che il modello sia splendido anche con un'applicazione più selettiva.
Articolazioni e Posabilità: Luci e Ombre
Qui arriviamo a uno dei punti dolenti del kit. A causa della sua età progettuale, le articolazioni non sono al livello degli standard moderni. La posabilità è piuttosto basilare e non permette pose estremamente dinamiche. Le gambe, ad esempio, hanno una mobilità limitata a livello delle anche, anche se le ginocchia e le caviglie si comportano meglio, consentendo buone pose aeree. Le giunture delle braccia, inoltre, tendono a essere un po' "molli".
Il problema più noto e discusso di questo modello è la sua incapacità di sostenere adeguatamente il suo iconico Buster Rifle. L'arma è lunga quasi quanto il Gundam stesso, ma le mani e le articolazioni del braccio non hanno la forza necessaria per reggerla saldamente, portandola a "cadere" verso il basso. È un difetto frustrante che richiede spesso soluzioni creative per ottenere una posa soddisfacente, come appoggiare il fucile sullo scudo o modificare la mano.
Un altro piccolo difetto riscontrato da molti è la placca facciale, che tende a non essere ben salda e può spostarsi facilmente.
Accessori e Gimmick
Nonostante i problemi di posabilità, il corredo di accessori è di tutto rispetto. Oltre al già citato Buster Rifle, troviamo:
- Uno scudo dal design elegante, che può alloggiare al suo interno l'elsa della Beam Saber.
- Una Beam Saber con due effetti lama di colore verde e dalla forma curva, molto scenografica.
- Due contenitori di cartucce di energia da agganciare agli avambracci.
- Le mitragliatrici vulcan a scomparsa nel torace.
Le ali, come detto, sono un capolavoro. Sono robuste, leggere e dotate di giunti a scatto che permettono di posizionarle in svariati modi senza il rischio che cedano sotto il loro stesso peso, evitando che il modello sia sbilanciato all'indietro.
Conclusione: Verdetto Finale
Il BANDAI SPIRITS GUNDAM - MG 1/100 Wing Gundam Ver.Ka è un kit che vive di dualismi. Da un lato, è un modello esteticamente mozzafiato, un trionfo di design che ancora oggi fa girare la testa. Il suo look stilizzato, i colori vivaci e la presenza scenica sono innegabili. Dall'altro, mostra inesorabilmente i segni del tempo in termini di ingegneria, con articolazioni limitate e il frustrante problema nel reggere la sua arma principale. È un kit che si ama più per come appare che per quello che può fare. Lo consigliamo caldamente agli amanti del design di Katoki e ai fan di Gundam Wing disposti a soprassedere su qualche compromesso in nome di un'estetica superba. Per chi cerca la massima posabilità e soluzioni ingegneristiche all'avanguardia, forse è meglio guardare a uscite Master Grade più recenti.
- Design e stile iconici firmati Hajime Katoki
- Esteticamente superbo anche senza pittura (straight build)
- Trasformabile in modalità "Neo Bird"
- Difficoltà a reggere il Buster Rifle
- Articolazioni datate e posabilità limitata
- Quantità eccessiva di decalcomanie che richiede molta pazienza
