Il Sogno Giapponese Diventa RealtÃ
Da anni, anzi, da più di un decennio, la community di Assassin's Creed implorava a gran voce un capitolo ambientato nel Giappone Feudale. Ubisoft ha finalmente ascoltato questo desiderio quasi ancestrale, dando vita ad Assassin's Creed Shadows. L'attesa è stata lunga, forse anche troppo, ma possiamo dire fin da subito che il risultato è un'opera gigantesca e sontuosa, che cerca di fondere l'anima action RPG degli ultimi capitoli con un ritorno ad alcune meccaniche stealth più classiche.
Il gioco ci trasporta nel tardo periodo Sengoku, a partire dal 1579, un'epoca di sanguinose guerre civili e grandi cambiamenti. L'ambientazione è senza dubbio una delle protagoniste assolute: Ubisoft Quebec ha svolto un lavoro di ricostruzione storica e artistica davvero notevole. Dalle maestose città castello alle campagne lussureggianti, passando per santuari sereni, il mondo di gioco è mozzafiato e vivo. Una delle novità più interessanti è l'introduzione delle stagioni dinamiche, che non hanno un impatto solo visivo ma anche ludico: un lago ghiacciato in inverno, ad esempio, ci impedirà di nasconderci sott'acqua.
Due Lame, Un Unico Destino: Naoe e Yasuke
La novità più grande di Assassin's Creed Shadows è la presenza di due protagonisti giocabili, con storie e stili di gioco radicalmente diversi: Naoe e Yasuke. Questa scelta non è puramente estetica, ma definisce il nucleo stesso dell'esperienza, permettendo al giocatore di approcciare le missioni in modi completamente differenti.
Naoe, una kunoichi (shinobi donna) della provincia di Iga, incarna l'essenza classica della saga. È agile, letale e votata allo stealth. Il suo gameplay si basa sull'uso di luci e ombre, sulla furtività e sull'utilizzo di un arsenale di strumenti come shuriken, bombe fumogene e l'iconica lama celata. Con lei ritorna anche l'Occhio dell'Aquila e viene introdotto un rampino che aggiunge nuova verticalità e fluidità al parkour. Naoe è perfetta per le infiltrazioni silenziose, per studiare l'ambiente e colpire senza essere visti.
Yasuke, ispirato alla figura storica del samurai di origini africane, rappresenta invece la forza bruta e il combattimento diretto. Il suo stile è quello di un guerriero potente, capace di affrontare grandi gruppi di nemici a viso aperto. Armato di katana, naginata e altre armi pesanti, Yasuke può parare i colpi, spezzare le armature avversarie e scatenare combo devastanti. Sebbene meno agile di Naoe nel parkour, la sua presenza scenica e la sua potenza in battaglia offrono un'alternativa di gioco completamente diversa e soddisfacente.
La possibilità di switchare tra i due personaggi (al di fuori dei combattimenti) è una meccanica riuscita, che spinge il giocatore a pianificare strategicamente l'approccio migliore: usare Naoe per esplorare e infiltrarsi, per poi passare a Yasuke quando lo scontro diventa inevitabile.
Gameplay: Tra Innovazione e Tradizione
Assassin's Creed Shadows si poggia sulle fondamenta della trilogia action RPG (Origins, Odyssey, Valhalla), presentandosi come un open world vastissimo e denso di attività . La mappa è enorme e piena di missioni principali, secondarie, collezionabili ed eventi che possono tenere impegnati per decine e decine di ore. Forse anche troppe, al punto che a volte la qualità delle attività secondarie non riesce a tenere il passo con la loro quantità .
Il sistema di combattimento è stato rifinito. Con Yasuke si avverte un senso di pesantezza e impatto notevole, mentre con Naoe gli scontri sono più veloci e basati sulla schivata e il contrattacco. Lo stealth, d'altro canto, fa un deciso passo in avanti grazie al nuovo sistema di luci e ombre dinamiche, che ricorda per certi versi la serie Splinter Cell. Nascondersi nell'oscurità , spegnere le fonti di luce e strisciare per non farsi vedere diventa fondamentale quando si usa Naoe. L'intelligenza artificiale dei nemici, però, a volte mostra ancora qualche incertezza, risultando non sempre impeccabile.
Un altro elemento interessante è la costruzione del proprio nascondiglio shinobi, una base operativa che potremo potenziare nel corso del gioco per sbloccare nuove abilità e vantaggi, e da cui potremo inviare i nostri alleati in missione per raccogliere informazioni sugli obiettivi.
Comparto Tecnico e Narrativo
Visivamente, Assassin's Creed Shadows è spesso sbalorditivo. I paesaggi del Giappone feudale sono resi con una cura per i dettagli impressionante, e su console di nuova generazione il gioco offre una buona stabilità a 60 fps, garantendo un'ottima fluidità . La direzione artistica è ispirata e riesce a catturare la bellezza e la violenza di quel periodo storico.
Sul fronte narrativo, la trama parte con un buon ritmo ma tende a diventare un po' frammentata nella parte centrale, strutturandosi principalmente attorno all'eliminazione di una serie di bersagli. Sebbene l'intreccio tra le storie di Naoe e Yasuke sia interessante, alcuni personaggi secondari risultano meno sviluppati di quanto avrebbero meritato, e la storia principale a volte fatica a mantenere un coinvolgimento costante per tutta la sua durata.
Conclusione: Il Verdetto Finale
In definitiva, Assassin's Creed Shadows è un capitolo che riesce a soddisfare un desiderio a lungo covato dai fan. È un gioco immenso, visivamente spettacolare e con una dualità di gameplay che rappresenta la sua più grande forza. La contrapposizione tra la furtività di Naoe e la potenza di Yasuke offre una varietà notevole e incentiva un approccio strategico. Sebbene la struttura open world a tratti risulti un po' ripetitiva e la narrazione perda mordente nella sua fase centrale, l'incredibile ricostruzione del Giappone feudale e la solidità delle meccaniche di gioco lo rendono un titolo assolutamente consigliato sia ai veterani della saga che ai nuovi giocatori. Un'esperienza ricca e coinvolgente che vi terrà incollati allo schermo per moltissime ore.

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