Design: Squadra che vince non si cambia (o quasi)
Ammettiamolo subito: se mettete il nuovo iMac 24" con chip M4 accanto al suo predecessore con M3 (o persino M1), farete fatica a notare le differenze. Apple ha deciso di mantenere intatto il design iconico, ultrasottile (appena 11,5 mm) e colorato che tanto abbiamo amato. È una scelta comprensibile, perché l'iMac resta uno degli oggetti di design più riusciti e riconoscibili sulla piazza, capace di arredare una scrivania come pochi altri computer. Le dimensioni e il peso sono praticamente identici, con una lievissima riduzione di peso quasi impercettibile.
La vera novità estetica risiede nelle colorazioni, che ora sono disponibili in tonalità più vivaci e brillanti per tutti i modelli, anche per quello base che in passato era limitato a una scelta più ristretta. Un piccolo ma gradito cambiamento riguarda gli accessori in tinta: Magic Keyboard e Magic Mouse (o Trackpad) abbandonano finalmente la vecchia porta Lightning per abbracciare la più moderna e universale USB-C. Peccato solo che la porta di ricarica del Magic Mouse rimanga ancora inspiegabilmente sul fondo, costringendoci a renderlo inutilizzabile durante la carica. Un'occasione persa per correggere un difetto storico.
Il Display: Una Finestra sul Mondo Digitale
Il cuore dell'esperienza iMac è, come sempre, il suo magnifico display. Parliamo di un pannello Retina 4.5K da 24 pollici (23,5" effettivi) che è una vera gioia per gli occhi. Con una risoluzione di 4480x2520 pixel, 500 nit di luminosità, ampio supporto alla gamma cromatica P3 e tecnologia True Tone, ogni immagine, video o semplice testo appare incredibilmente nitido e dai colori vibranti. È lo schermo ideale non solo per chi lavora con foto e video, ma anche per chi vuole semplicemente godersi un film con una qualità visiva eccezionale o navigare sul web con il massimo comfort.
Una novità interessante, per chi è disposto a spendere di più, è la possibilità di configurare l'iMac con un vetro in nano-texture. Questa opzione, già vista sui monitor professionali di Apple, riduce drasticamente i riflessi e l'abbagliamento, rendendo l'utilizzo molto più confortevole in ambienti con forte illuminazione.
Prestazioni: Il Salto Quantico del Chip M4
Qui arriviamo al piatto forte: il nuovo chip Apple M4. Questo processore rappresenta un notevole passo avanti rispetto ai suoi predecessori. La versione che equipaggia questo iMac, in particolare il modello a 4 porte, vanta una CPU a 10 core e una GPU a 10 core, supportate da una memoria unificata che ora parte da un minimo di 16GB (finalmente!) ed è configurabile fino a 32GB. Questo si traduce in un'esperienza d'uso incredibilmente fluida e reattiva.
Nell'uso quotidiano, la differenza si sente: le app si aprono all'istante, il multitasking anche con decine di schede del browser e diverse applicazioni aperte è impeccabile e l'intero sistema operativo macOS Sequoia gira che è una meraviglia. Ma è nei compiti più impegnativi che l'M4 mostra i muscoli. I benchmark indicano un miglioramento significativo rispetto all'M3 e un balzo enorme rispetto all'M1. L'editing di video in 4K, il fotoritocco su file pesanti o anche il gaming (per i titoli supportati) diventano operazioni veloci e senza incertezze. Inoltre, il nuovo Neural Engine a 16 core, molto più veloce, rende questo iMac una macchina perfetta per le nascenti applicazioni di intelligenza artificiale, come quelle integrate in Apple Intelligence.
Connettività e Uso Quotidiano
Il modello di iMac 24" (M4) con 4 porte è, a nostro avviso, la scelta più equilibrata. Sul retro troviamo:
- Due porte Thunderbolt / USB 4 ad altissima velocità (fino a 40 Gb/s)
- Due porte USB 3 aggiuntive (fino a 10 Gb/s)
- Una porta Gigabit Ethernet, intelligentemente integrata nell'alimentatore esterno per non creare ingombro sulla scrivania.
Un altro upgrade degno di nota è la videocamera FaceTime, ora da 12MP e con supporto a Inquadratura Automatica (Center Stage) e Panoramica Scrivania. La qualità delle videochiamate è eccellente, supportata da un sistema di tre microfoni in array di qualità professionale e da sei altoparlanti con audio spaziale che offrono un suono sorprendentemente potente e immersivo per un all-in-one così sottile.
Conclusione: Il Verdetto Finale
L'Apple iMac 24" (M4) è, senza mezzi termini, il miglior computer all-in-one sul mercato per la stragrande maggioranza delle persone. È una macchina potente, elegante, con un display superbo e un ecosistema software maturo e affidabile. L'incremento di prestazioni garantito dal chip M4 è tangibile e rende l'iMac a prova di futuro, specialmente in ottica AI. L'aumento della RAM di base a 16GB è una mossa che attendevamo da tempo e che finalmente rende anche il modello base una scelta solida. Tuttavia, non è una rivoluzione. Il design, seppur bellissimo, è invariato da anni, e chi possiede già un modello M1 o, a maggior ragione, M3, potrebbe non trovare motivi sufficienti per l'upgrade. Ma per chiunque provenga da un iMac Intel o da un altro PC e cerchi una soluzione "tutto in uno" potente, semplice e di grande impatto visivo, questo iMac è semplicemente la scelta da fare.
- Prestazioni eccezionali grazie al chip M4
- Display Retina 4.5K di qualità superba
- Design iconico, sottile e colorato
- Design identico al modello del 2021
- Porte di connessione solo sul retro
- Memoria RAM e SSD non espandibili dopo l'acquisto
