Un Salto nell'Ignoto: Cos'è Another World?
Prima di addentrarci nei dettagli di questa edizione, facciamo un piccolo passo indietro. Another World, conosciuto in Nord America come Out of This World, è un videogioco d'azione/platform cinematografico che ha fatto la sua prima, dirompente apparizione nel 1991. Creato quasi interamente dal visionario game designer francese Éric Chahi, il gioco racconta la storia di Lester Knight Chaykin, un giovane e brillante fisico. Durante un esperimento con il suo acceleratore di particelle, un fulmine colpisce il laboratorio, catapultando Lester e una porzione della sua postazione in un mondo alieno, desolato e incredibilmente ostile.
Ciò che rese Another World un titolo rivoluzionario per l'epoca fu il suo approccio narrativo e tecnico. Utilizzando una grafica poligonale vettoriale ottenuta con la tecnica del rotoscopio, Chahi creò animazioni fluide e realistiche che davano vita a un'atmosfera unica, quasi cinematografica. Il gioco abbandonava completamente dialoghi, testi e interfacce a schermo (HUD) per raccontare la sua storia, affidandosi unicamente alle immagini, ai suoni e alle azioni del giocatore. Un approccio minimalista ma incredibilmente potente, che ha influenzato generazioni di sviluppatori e titoli successivi come Limbo e Inside.
L'Esperienza su Nintendo Switch: Un Classico in Formato Ibrido
L'edizione per Nintendo Switch, che è essenzialmente la 20th Anniversary Edition rilasciata anche su altre piattaforme, porta con sé tutto il fascino dell'originale, aggiungendo alcune comode funzionalità moderne. La più importante è senza dubbio la possibilità di passare in tempo reale dalla grafica HD rimasterizzata a quella originale con la semplice pressione di un tasto. Questa funzione è fantastica non solo per i nostalgici, ma anche per i nuovi giocatori, perché permette di apprezzare il lavoro di svecchiamento grafico e, allo stesso tempo, di capire quanto fosse avveniristico lo stile originale.
Il comparto sonoro ha ricevuto un trattamento simile, con effetti e musiche rimasterizzati che rendono l'atmosfera ancora più immersiva. Anche qui, è possibile scegliere di giocare con l'audio originale o persino con la colonna sonora della versione CD, per un'esperienza totalmente personalizzabile. A completare il pacchetto troviamo tre livelli di difficoltà (Facile, Normale e Difficile), che rendono il gioco più accessibile ai neofiti senza snaturare la sfida originale, notoriamente impegnativa.
Analisi del Gameplay: Genio e Frustrazione
Giocare ad Another World oggi è un'esperienza che oscilla costantemente tra l'ammirazione per il suo design geniale e momenti di pura frustrazione. Il gameplay è un mix di platform, risoluzione di enigmi ambientali e combattimenti. Non c'è alcun tutorial, nessuna guida: vieni letteralmente gettato in questo mondo e devi imparare a sopravvivere per tentativi ed errori (trial and error). Ogni schermata è un potenziale puzzle, ogni creatura un pericolo mortale. Morirai, e lo farai spesso, ma ogni morte è una lezione.
Questo approccio, se da un lato è incredibilmente gratificante quando finalmente si capisce come superare un ostacolo, dall'altro mostra il peso degli anni. I controlli, sebbene migliorati rispetto all'originale, possono risultare a tratti legnosi e imprecisi. A volte, saprai esattamente cosa fare, ma il personaggio non risponderà con la prontezza richiesta dai moderni standard videoludici, portando a morti che sembrano ingiuste. La pistola laser, che si ottiene nelle prime fasi, è un esempio di design brillante: può sparare colpi singoli, creare uno scudo temporaneo o caricare un colpo potente per distruggere gli scudi nemici. Padroneggiarne l'uso è fondamentale e regala scontri a fuoco tesi e strategici.
La brevità del gioco (un giocatore esperto può finirlo in meno di un'ora) potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma la sua intensità e il ritmo serrato compensano ampiamente la durata. È un'avventura da vivere tutta d'un fiato, un piccolo film interattivo che non perde tempo in riempitivi.
Direzione Artistica e Narrativa: Una Lezione di Stile
È qui che Another World brilla ancora di una luce intensissima. La scelta di una narrazione puramente visiva è audace e incredibilmente efficace. L'assenza di dialoghi costringe il giocatore a interpretare gli eventi, a creare un legame empatico con Lester e con l'alleato alieno che incontrerà nella sua fuga, soprannominato "Buddy". La loro amicizia interspecie, nata dalla necessità e cementata dal reciproco aiuto, è il cuore pulsante dell'avventura e viene raccontata con una maestria che molti giochi moderni faticano a eguagliare.
L'estetica minimalista, con i suoi colori piatti e le forme poligonali, crea un'atmosfera aliena palpabile e un senso di isolamento costante. Ogni scenario, dalla caverna iniziale alle fortezze aliene, è memorabile e contribuisce a costruire un mondo coerente e affascinante. Anche a distanza di oltre trent'anni, la direzione artistica di Another World rimane un punto di riferimento e un esempio di come la creatività possa superare i limiti tecnologici.
Conclusione: Verdetto Finale
Another World [Edizione: Francia] su Nintendo Switch è la riproposizione fedele e ben curata di un capolavoro che ha segnato la storia dei videogiochi. Non è un gioco per tutti: la sua difficoltà basata sul trial and error e i controlli a tratti datati potrebbero frustrare chi cerca un'esperienza più moderna e accomodante. Tuttavia, se sei disposto a superare questi scogli, scoprirai un'avventura fantascientifica incredibilmente atmosferica, con una narrazione visiva potente e un game design che, nei suoi momenti migliori, è ancora fonte di ispirazione. È un pezzo di storia, un'opera d'arte interattiva che ogni appassionato di videogiochi dovrebbe provare almeno una volta. Giocarlo su Switch, con la comodità della modalità portatile, è forse uno dei modi migliori per (ri)scoprire il viaggio indimenticabile di Lester Knight Chaykin.

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