Un Design Completamente Rinnovato: Più Compatto ed Elegante
La prima cosa che salta all'occhio del nuovo Amazon Echo Studio è il cambio radicale di design. Abbandonata la forma cilindrica del suo predecessore, il nuovo modello abbraccia un look sferico, molto simile a quello già visto sulla linea Echo ed Echo Dot di quarta generazione. Questa scelta non è puramente estetica: le dimensioni si riducono notevolmente, con un diametro di poco superiore ai 15 cm e un peso quasi dimezzato rispetto al passato. Questo lo rende più facile da posizionare in qualsiasi ambiente, trasformandolo in un vero e proprio oggetto d'arredamento tecnologico.
Il rivestimento in tessuto a maglia 3D, disponibile nelle colorazioni Bianco ghiaccio e Grafite, avvolge quasi interamente lo speaker, garantendo un'ottima trasparenza acustica. Frontalmente, un pannello opaco ospita i controlli fisici per il volume e per disattivare il microfono, oltre al nuovo anello luminoso di Alexa, ora molto più visibile. Una novità interessante è l'introduzione dei controlli "tap" sulla parte superiore: un semplice tocco permette di mettere in pausa la musica o silenziare una sveglia, una funzione comoda e ben integrata.
Qualità Audio: L'Audio Spaziale è il Vero Protagonista
Il cuore pulsante dell'Echo Studio è, senza dubbio, la sua performance audio. Amazon ha puntato tutto sull'audio spaziale e il supporto a Dolby Atmos, e i risultati sono davvero notevoli. All'interno della scocca troviamo tre driver full-range, un tweeter e un woofer ad alta escursione, un arsenale che, secondo Amazon, è stato messo a punto in collaborazione con Dolby. L'effetto è un suono incredibilmente avvolgente e immersivo, anche provenendo da un singolo speaker. L'ampiezza del palcoscenico sonoro (soundstage) è percepibile fin dal primo ascolto, con una chiara separazione dei canali che aggiunge profondità e dettaglio alla musica e ai film.
L'Echo Studio è in grado di analizzare l'acustica della stanza in cui si trova, regolando automaticamente la riproduzione per offrire sempre un suono ottimale. Tuttavia, rispetto al modello precedente, alcuni utenti hanno notato una leggera riduzione della potenza sui bassi. Se da un lato questo porta a un suono complessivamente più bilanciato, con medi e alti cristallini e voci sempre nitide, dall'altro potrebbe deludere chi amava la "botta" profonda del primo Studio. Si tratta di una scelta che premia il dettaglio e la versatilità su più generi musicali piuttosto che la pura potenza.
Un Hub Completo per la Smart Home
Oltre ad essere un eccellente speaker, il nuovo Echo Studio si conferma come un potentissimo hub per la casa intelligente. Integra al suo interno un controller Zigbee, un router di confine Thread ed è compatibile con lo standard Matter. Questo significa che può comunicare e controllare direttamente un'enorme varietà di dispositivi smart (luci, prese, sensori, termostati) senza la necessità di hub aggiuntivi. Un vantaggio non da poco è che, anche in assenza di connessione internet, sarà possibile continuare a controllare i dispositivi connessi via Zigbee o Thread.
Il nuovo processore AZ3 Pro è stato introdotto per migliorare la reattività di Alexa e per preparare il terreno all'arrivo di Alexa+, la versione potenziata dell'assistente vocale basata su intelligenza artificiale generativa. Sebbene Alexa+ non sia ancora disponibile in Italia al momento della stesura di questa recensione, la sua futura integrazione promette conversazioni più naturali e contestuali. L'Echo Studio è anche dotato della tecnologia Omnisense, che utilizza ultrasuoni e altri sensori per rilevare la presenza di persone in una stanza, aprendo a nuove possibilità per le automazioni domestiche.
Integrazione con Fire TV e Limiti da Considerare
Una delle funzionalità più apprezzate è la possibilità di creare un sistema Alexa Home Theater. È possibile abbinare uno o due Echo Studio (fino a un massimo di cinque, volendo) a un dispositivo Fire TV compatibile per ottenere un vero e proprio sistema audio surround con supporto Dolby Atmos, senza l'ingombro di cavi. L'esperienza è coinvolgente, anche se alcuni utenti hanno segnalato la necessità di agire sulle impostazioni del Fire TV per migliorare la chiarezza dei dialoghi nei film.
Tuttavia, ci sono alcuni compromessi da considerare. Il nuovo modello ha perso l'ingresso audio combinato analogico/ottico presente nella prima generazione, limitando le opzioni di connettività fisica. Inoltre, la riproduzione di contenuti stereo nativi avviene tramite downmixing a mono, un passo indietro rispetto al modello precedente. Infine, le opzioni di personalizzazione dell'equalizzazione si limitano ai controlli di bassi e alti, senza un equalizzatore grafico più granulare come quello offerto da alcuni concorrenti.
Conclusione: Il Verdetto Finale
Il nuovo Amazon Echo Studio è uno smart speaker che eccelle nell'audio immersivo e nelle funzionalità di smart home. Il design più compatto e moderno lo rende un'aggiunta elegante a qualsiasi casa. L'esperienza con l'audio spaziale e Dolby Atmos è davvero convincente, creando un palcoscenico sonoro ampio e dettagliato. Come hub domotico, è uno dei dispositivi più completi sul mercato, pronto per il futuro con Matter e Thread.
D'altro canto, i puristi dell'audio potrebbero notare i bassi meno potenti rispetto al suo predecessore e la mancanza di un vero supporto stereo senza accoppiamento. L'assenza dell'ingresso ottico e la dipendenza dall'ecosistema Amazon (soprattutto per sfruttare al meglio l'home theater con Fire TV) sono altri punti da valutare. Nel complesso, è una scelta fortemente consigliata per chi è già immerso nell'ecosistema Alexa e cerca un'esperienza audio di alta qualità , avvolgente e un centro di controllo domotico potente e versatile.
